martedì 3 marzo 2015

La prima tappa del Sal di Primavera

Un vento forte ed impetuoso, che per ore ha soffiato qui da noi, ha portato via Febbraio ed ecco Marzo. Sto lavorando al SAL di Primavera organizzato da Daniela e siamo proprio un bel gruppetto, ho terminato la prima tappa che vi mostro.



Ricamo su un piacevolissimo lino Belfast 32 ct, color Vintage Peach e non vedo l'ora di continuare a far crescere su stoffa questo gioioso schema di Madame Chantilly, Temps de cerises, dai colori brillanti e così pieno di succose ciliegie. Mette davvero il buonumore e tanta voglia di primavera.
Qui potete ammirare lo schema nell'insieme e mi darete ragione. Cliccando poi sull'immagine, potrete vedere dove reperirlo.


Ho tantissime cose da fare, questo per me sarà un mese molto impegnativo, da un punto di vista fisico e mentale. Ieri la mia "bambina" ha compiuto gli anni e a fine mese andremo con tutta la famiglia in Germania, a Jena, a riprenderla e per conoscere i luoghi in cui Francesca Romana ha vissuto e studiato un anno. Infatti sta ultimando la laurea magistrale in Filosofia ed il titolo sarà riconosciuto in Italia e in Germania, avendo sostenuto esami in lingua. 
Si percepisce che sono fiera della mia primogenita?

Abitualmente la domenica mi dedico ad un pranzetto più elaborato, mi piace cucinare perciò avevo preparato  tagliatelle al ragù di papera e coscette di pollo al tegame, disossate e prive di pelle, condite con  rosmarino, aceto, aglio e pepe nero. 
La sera però non avevo tanta voglia di rimettermi ai fornelli e così, all'ennesima pleonastica domanda "Che vi faccio per cena"?  mi sono sentita bocciare le mie proposte alternative alla carne: uova, pesce, pizza. Ma ecco il jolly che ho sempre in casa: pasta sfoglia bell' e pronta per una torta rustica con ciò che ho in frigo. 
Avevo appunto dei bei fiori di zucca, cui ho aggiunto dell'Asiago a fettine, uova, parmigiano, pepe nero e prosciutto cotto. Una volta bucherellata con la forchetta la base della pasta stesa nella teglia rotonda apribile, ho disposto tutti gli ingredienti . 


In forno per una ventina di minuti a 200° ed oplà, questo il risultato: era buonissima.


 Buon inizio di Marzo a tutti voi che verrete a farmi visita.
                                  A presto   Susanna


lunedì 23 febbraio 2015

Una domenica....così

Trascorsa la domenica un pò... così, senza fare nulla di diverso dagli altri giorni ma ancora con lo stordimento e i postumi degli "acciacchi" di stagione che hanno coinvolto tutta la famiglia. 
Il meteo poi non invita molto con questa pioggerellina nebulizzata nell'aria e il cielo grigio e tanta umidità che fa gridare la mia cervicale. Ed allora si stira la mole di panni che langue da troppo nel cesto della biancheria. Si guarda distrattamente la tv mentre il camino ospita un bel fuoco e la legna arde crepitando. Si mettono due crocette ai vari ricami in corso. 
Si fa una torta, ma di quelle poco impegnative, per carità ho sempre sottolineato come io non abbia velleità spacciarmi per gran gourmet ma pasticcio e mi avvalgo ben volentieri anche dei preparati che ci offre il mercato. 

Così ecco la Torta alla Vaniglia del Paneangeli , cui basta aggiungere uova e panna montata ed io ho messo anche gocce di cioccolato fondente. Davvero ottima per la colazione del mattino o una merenda con il tè.

Si reperiscono gli ingredienti...
..si monta la panna con la frusta



..pronta per essere infornata
Oplà, eccola: soffice e profumata alla vaniglia

Nei giorni passati abbiamo assistito ad un alternarsi di freddo intenso, di pioggia leggera, di neve. 
E non ho mai dimenticato di mettere le bricioline e il pane secco ai tanti uccellini che posso ammirare dalla finestra della mia cucina e stavolta ne ho fotografati un pò. 
Ve li presento.

Non sono un'esperta e non conosco i loro nomi, ma certamente ci sono merli, tortore, pettirossi, cardellini, passerotti ed anche delle enormi terribili cornacchie che terrorizzano tutti questi poveri uccellini.



Ma cosa c'entra questo gufetto che sta sulla carta Scottex?
Un intruso certamente.
















e possono anche" banchettare" insieme un merlo ed un pettirosso
 le tortorelle sono sempre in coppia
la neve non è un problema!
Bene, dopo questa parentesi ornitologica mi congedo con l'ennesimo superfluo e puramente voluttuario acquisto di lini e materiale per confezionare i miei ricami, cui non ho saputo resistere, infatti lo sconto era troppo appetibile. 
Prima o poi li destinerò per qualche bella idea che mi frulla per la testa.

Lini 32 count nei colori Vintage: Peach, Marmor, Antique Pink, Avorio antico.
Passamaneria Jacquard con cuoricini e gufetti

Buon inizio di settimana a tutti voi che passerete a farmi visita.
                                                                                                   Susanna


lunedì 9 febbraio 2015

Brava, brava Mariarosa...

...ogni cosa sai far tu, qui la vita è tutta rosa, solo quando ci sei tu!


Le ragazze della mia classe ricorderanno certamente questo motivetto che andava su Carosello negli anni '70, per la pubblicità del Lievito Bertolini.
Ho acquistato questa scatola di latta azzurra nel 1991 ed era la copia dell'antico cofanetto degli anni 60. In realtà quella volta ancora non avevo iniziato la mia collezione bizzarra ma ero stata attratta dai prodotti Bertolini. La scatola conteneva infatti chili di cose speciali: dai lieviti alla vanillina, allo zucchero a velo e in granella ma anche spezie come noci moscate, pepe nero e bianco, zafferano ed origano, camomilla e gelatina. Prodotti che ho sempre nella dispensa, al bisogno e che usavano anche la mia mamma e la nonna. 

Ed ecco tutta la storiella della brava Mariarosa che si reca al mercato di mattina per comprare cose buone, al rientro col carretto pensa al dolce che preparerà




E poi alla gallinella chiede le uova per il dolce ed alla mucca il buon latte


Procurato il necessario, ora impasta Mariarosa; segue attenta il ricettario, diligente e scrupolosa.
Con ricette Bertolini, san far dolci anche i bambini.


Insomma era solo un pretesto per mostrarvi un'altra delle mie scatole di latta. 
Ho qualche ricamo da farvi vedere ma adesso devo andare: qui da ieri sera è tornata la neve, poca ma stamane è ghiacciata e non sarà piacevole scendere la collinetta con la macchina. 
Ah ma se si mette male non esiterò ad andare a piedi.

La piscina è una pista per il pattinaggio
Spolverata di neve in giardino

 Buon inizio di settimana a tutti
                                                     Susanna



domenica 1 febbraio 2015

ecco Febbraio

Freddo. Molto freddo. Ci vuole immediatamente un tè (scritto all'italiana, ovvio) bollente, all'arancia e cannella, servito in una specialissima tazza regalatami dalla filosofa. E' molto bella questa tazza dalla forma oblunga e mia figlia sapeva che mi piace questa raffigurazione di Klimt, della Madre che stringe e contiene il bimbo.




Non rinuncio al camino acceso tutte le sere. La legna crepita odorosa di buono e il fuoco guizza: una vera gioia per gli occhi e per il cuore che mi fa dimenticare quanto sia noiosa, il mattino seguente, la pulizia e la rimozione della cenere abbondante. Polvere che è cipria e che si deposita ahimè sulle mensole e scaffali ed in ogni dove in cucina. ma si può fare.

Una foto riportata dal mio precedente fine settimana al "mio" mare di Ostia (Roma). Consapevole che per più di qualcuno di voi possa apparire abbastanza insulsa e poco rappresentativa ma ribadisco che per me ha un enorme valore affettivo in quanto...io ci sono nata.


Non c'è nulla di più benefico per me che visualizzare il mare d'inverno e rammentare le mie lunghe passeggiate di adolescente scontrosa e solitaria, insieme alla mia fedele cagnolona lupo. Davvero questa scena l'ho utilizzata spesso anche per le induzioni ipnotiche con i miei pazienti ed è efficace e persuasiva nell'ispirare un senso di calma interiore e di tranquillità.

Cosa c'è infatti di più rilassante del ritmico ed infinito infrangersi delle onde a riva: giungono sulla battigia, si aprono delicatamente spandendo una spuma effervescente e si ritraggono di nuovo, lentamente nel mare, portandosi via anche i pensieri assillanti e le varie angosce, come in un abbraccio che si scioglie, appunto.  Camminare sulla sabbia umida e tiepida, lasciando impronte sempre meno profonde, perchè man mano che si passeggia, ci si sente effettivamente più lievi e sereni.   Respirare profondamente una piacevolissima aria salmastra che purifica ed avvertire la brezza marina che ti accarezza i capelli. E poi sedersi a riva e perdersi con lo sguardo all'orizzonte, godendo del tepore mite dei raggi del sole sul corpo e dei riflessi sull'acqua. 
E quando torno a casa, sulle mie colline marchigiane, devo comunque avere qualcosa di marino che mi dia conforto e mi illuda che il mio mare mi abbia seguito. Qualche conchiglia ambrata in una caraffa di cristallo o in un vaso possono andar bene.

Buon inizio di Febbraio
                                              Susanna




sabato 24 gennaio 2015

Sabato di gennaio inoltrato

Pronta la borsa per andare a trascorrere il fine settimana a Roma. Poche ore in compagnia di mia madre, è il suo genetliaco. Un tuffo nei ricordi della mia casa natia, in genere prevale una dolce malinconia ed amo poter godere della vista del mio adorato mare, dai balconi. 
Nascere al mare è qualcosa che ti segna in qualche modo, che ti porti nel cuore, sempre. 


Ma ecco terminata la prima tappa del SAL Colle Santa Lucia, di Parolin,. 
Si sta delineando un delizioso paesino di montagna innevato. 
Ho utilizzato una banda di lino della Vaupel, color ecrù a pois bianchi,  così ho anche ottenuto l'effetto "fiocchi di neve".
Mi piace molto questo lavoro, anche se proprio il bianco della neve mi ha creato non pochi problemi nella conta dei fili e nella regolarità delle crocette.

Nella foto a sinistra un antico mortaio pesta-sale ed una grattugia che erano nella casa di campagna dei nonni di mio marito. Ripulite e restaurate, ora sono in cucina, sul mio camino.

E si procede. 
Prossima tappa a metà febbraio.








Un quaderno dove annotare pensieri. 

E' piacevole scrivere sulla carta a mano di Fabriano. 

C'è anche un pennino da intingere nell'inchiostro di china viola.













E dietro si vede l'immagine di una bimba che immerge il pennino nel calamaio e svolge diligentemente i compiti, scrivendo sul suo quaderno.


Ecco a voi un'altra delle scatole di latta della mia collezione.
E' tardissimo. La sveglia suonerà tra meno di cinque ore.

                                             Buon fine settimana
                                                                                           Susanna


martedì 13 gennaio 2015

Primo post del 2015

Oh oh, ancora non ho pubblicato nulla d'inizio anno? Uhmmm...qualcosa da raccontarvi ce l'ho.
Vi risparmio la lista dei buoni propositi che puntualmente vengono disattesi, anche perchè non prometto di diventare più buona, nè di iniziare ad andare in palestra, nè di smettere di mangiare le cose che mi piacciono e che non giovano alla ciccetta superflua, nè giuro che dedicherò più tempo a me stessa sapendo che poi vengo sopraffatta dal contingente e dalle urgenze imprescindibili.
Ma non mi piace parlare al negativo. Riformulo il concetto :)
Cosa è successo di piacevole in queste due prime settimane di gennaio?


Innanzitutto ho ricevuto in dono da Francesca Romana questa splendida scatola antica di biscotti di Norimberga, scelta presso un rigattiere a Jena, con tanto di cuoricino commestibile che però ho conservato tra le decorazioni riposte per il prossimo Natale. In Germania è uso attaccarle all'albero, per me rimarrà un ricordo dell'esperienza di studio estera della mia filosofa.


Ha bisogno di una bella ripulita e lucidatura ma trovo sia un meraviglioso complemento alla mia collezione.


Poi subito dopo Natale abbiamo avuto la neve, solo una fugace apparizione che ha dato l'illusione fosse veramente inverno. Gli uccellini hanno avuto bisogno di un piccolo aiuto in bricioline e miglio (ma la foto lascia a desiderare) 
Quindi è stato rotto il salvadanaio di terracotta dove per tutto l'anno verso la mia pensione di mamma tuttofare. Spero solo di dedicare questi spiccioli a qualcosa di esclusivamente personale.

ADESSO SERIAMENTE. Ho solo voglia di serenità, termine abusato negli ultimi tempi ma con il quale vorrei esprimere il mio vero bisogno interiore di non avere rotture di scatole gratuite, di stare in quiete, di non disturbare nessuno e di pretendere che si faccia altrettanto, di essere meno rigorosa con me stessa e soprattutto di non fare troppi programmi ma di vivere prendendo ciò che di buono mi si presenta man mano ed attenuando gli inciampi e i contrattempi.


Mi sto dedicando ad un nuovo ricamo, insieme a poche care amiche ma non nascondo che le crocette che disegnano sul lino la parte nevosa del soggetto, mi stanno facendo penare davvero (ho disfatto più volte ma non mollo) e certo non mi facilita il compito poter lavorare solo di notte, con lente e luce artificiale.

Ed ora faccio appello affinchè un esperto psicologo animale mi aiuti a persuadere Alice e Leonida che proprio non possono starci dentro queste scatole che sicuramente gli ricorderanno, così pigiati e contenuti, la loro esperienza uterina: insomma è ora che crescano, no?




         Un saluto a tutti, a presto.                                                                                                   Susanna