martedì 11 giugno 2024

Bella, ora sul Ponte dell'Arcobaleno

Bella è stata per dodici anni il cane che...ha scelto mio fratello e lo ha designato suo amico predestinato. Proprio così. Tornando il 30 dicembre 2012 da un breve soggiorno qui nelle Marche, Fabio ha trovato sullo zerbino di casa sua una giovanissima meticcia Rottweiler, che nei giorni precedenti gironzolava randagia ed affamata nel comprensorio, rovistando nei secchioni dei rifiuti. 

E' stato amore reciproco a prima vista.


E Bella, di nome e di fatto, è stata adottata anche dalla nostra famiglia marchigiana, qui infatti ha, anzi... aveva la sua postazione, con brandina ultra resistente (la cucciolotta di un anno è diventata presto grande, robusta, forte e più di 50kg) ma il suo aspetto apparentemente da cane che incuteva timore, in realtà celava, neanche troppo, un carattere dolcissimo ed amabile.

Quante corse a perdifiato nel nostro uliveto, durante le lunghe giornata di raccolta delle olive, lesta e rapida a galoppare con vigore come un puledro  appresso ad un lepre o tentando vanamente di acciuffare un fagiano. 
E quanta grazia incredibile nel saltare in alto e prendere al volo un frisbee lanciatole da lontano ma anche quanti palloni di cuoio è riuscita a lacerare.

Ormai nella nostra casa si sono avvicendati nel tempo vari gatti, ma da ragazza a Roma ho avuto il privilegio di avere per sedici anni una cane lupo che amavo portare a fare lunghe passeggiate lungo la battigia, sulla spiaggia o nella bella pineta romana. 
Il rapporto che si crea con un cane è così intenso, profondo e coinvolgente che non ha eguali.

Scrivevo così qui nel blog, a fine luglio 2015

Ho fatto inoltre per una dozzina di giorni da dog-sitter alla cara Bella, la vigorosa e potente cagnolona di mio fratello, partito per la Terra Santa. Ed è stata proprio bene nel nostro "resort". Temevo avrebbe sofferto troppo di nostalgia per la lontananza dal padrone ma ha ricevuto più coccole, biscottini, zuppe allettanti e gustose (lui diceva che era inappetente per il gran caldo? Macché) e poi corse appresso a palloni di cuoio rigorosamente sventrati dai suoi dentini delicati, docce con il tubo dell'irrigazione e continue passeggiate di cui certamente non avrebbe goduto se fosse rimasta a Roma, presso il risicato ricovero per cani, cui si rivolge mio fratello in caso di assoluta necessità.

Il problema è che dopo, quando è tornata a casa sua, mi è mancata tanto. Perché avere un essere vivente che ti guarda con quegli occhioni dolci e scodinzola e ti ripaga con tanto affetto per le cure e le attenzioni che le dai, è qualcosa di unico, gratificante e che scalda il cuore.


Grazie Bella per tutto ciò che ci hai dato, il mio cuore è davvero infinitamente  triste, ma ora sei sul Ponte dell'Arcobaleno, insieme a tanti altri cari animaletti che hanno allietato le nostre vite. 
Ci ritroveremo, un giorno.


                                                                     

mercoledì 29 maggio 2024

Cronache di Maggio

 Maggio è agli sgoccioli, anche questo mese è volato ed ho fatto molte cose.

In cucina è appeso il calendario con le semine in base alla luna e i lavori da fare nell'orto e in giardino

Ma certo è che con questo meteo impazzito, più autunnale che primaverile, è praticamente impossibile pianificare lavori agresti. E anche in casa ho tutto sparso ovunque: dai maglioni di lana ai piumini da riporre, ai plaid e copertine, scarpe invernali e più leggere... insomma è davvero un gran caos che frastorna e mi infastidisce.

Il giardino però regala splendide fioriture, anche le rose dalle molteplici sfumature sono sbocciate e già sfiorite.          Ma come si fa se puntualmente, all'ora di pranzo, dopo una mattinata di sole in cui approfitto per andare di lavatrici a gogò, ecco che il cielo si fa livido e tuona e piove, a volte anche con vento e grandine e addio fiori.

         
Quello che ci preoccupa maggiormente è la vistosa e fenomenale proliferazione di fiori nell'uliveto. Non oso pensare cosa potrebbe succedere con una di quelle orribili grandinate, c'è solo da sperare che non si verifichi.

La cara Domitilla è rimasta ad "Aprile dolce dormire" e dunque si abbandona ai suoi soliti abituali sonnellini, beata lei.

In questa terrazza della casa di campagna, sotto la pergola con la vite, si avverte solo il silenzio interrotto dai cinguettii e lo stormire delle foglie appena mosse dalla brezza e si prova un gran senso di pace, serenità e quiete che ti rappacifica con questo folle e crudele mondo. 


Ci scappa un attimo di tranquillità anche per andare avanti con il ricamo del SAL che sto facendo insieme alle mie amiche Fuggiasche.









Inoltre sto ricamando anche una bellissima serie di "francobolli" mensili, di Waxing Moon Design, insieme alla cara Rossella, ma lei è assai più avanti e dovrò lavorare molto prima di mettermi in pari.

Questa immagine mi piace molto. Ci stavamo recando appunto nella casa sopra le Grotte di Frasassi e percorrendo una stradina di campagna, ho fermato la macchina e fotografato al volo: ho una vera passione per le piccole ed intime edicole che si trovano sparse nelle colline marchigiane.

Tra le cose da ricordare in questo mese, sono andata a Foligno alla presentazione dell'ultimo libro dell'antropologo Mario Polia, dal titolo "La donna romana. Mater et sacerdos" tema affascinante, trattato in modo coinvolgente ma in un luogo così bello da mozzare il fiato: l'Oratorio del Crocifisso Foligno, pregevole esempio architettonico di gusto tardobarocco, una delle tantissime perle che adornano l'Umbria, o meglio ancora tutta l'Italia.






E' stata la festa della Mamma, ah se mi manca tanto la mia, non c'è giorno che non la pensi, nonostante la mia veneranda età.
A proposito di madri, ricordate la covata che vi avevo mostrato? Eccola diventata una nidiata di pulcini, sono già volati via ed oggi di nuovo avvicendate nel nido cinque piccole uova azzurre: il miracolo della vita che si ripete ed è sempre così emozionante.

  




Grossi limoni profumati e dalla buccia spessa e porosa, sono sulla mia madia, direttamente dalla Costiera amalfitana. 
Con mio fratello siamo andati a trovare nostra sorella a Vietri, per festeggiare insieme il suo compleanno in questo mese ed è stato bello riabbracciarci dopo tanto tempo di sole videochiamate. 
Ormai la nostra famiglia siamo solo noi tre, abitiamo lontani e non è facile incontrarci.
Prossimamente qualche foto di quei giorni.

Ora vi auguro la buonanotte o il buongiorno, fate voi|

                                                                      
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giovedì 23 maggio 2024

Viole per un'amica

 


                                                               Ciao Irma Isabeau

mercoledì 24 aprile 2024

Estate apparente, inverno insistente

E già, è proprio così. Si assiste ovunque alla medesima situazione: siamo passati dall'estate precoce (piuttosto che primavera inoltrata) ad una recrudescenza dell'inverno, con neve sulle cime, temperatura gelida, di nuovo maglioni e piumini e la sera focolare acceso. 

Povere piante, già fiorite e predisposte per i futuri frutti.

Ciliegio giapponese visto dalla finestra della camera da letto

Intorno casa bei cespugli fioriti e dalle tinte accese






La lavanda, dalle foglie vellutate cineree e dai bellissimi fiori viola polputi, che emanano un profumo inebriante 

Nei vasi sulla finestra della cucina,  ancora primule, ciclamini e piccoli narcisi gialli    
Una bella passeggiata nell'uliveto, quando l'aria era ancora mite


Una grande quercia e all'orizzonte la catena dei Monti Sibillini

Con l'ausilio di Domitilla che ispezionava l'operazione, ho raccolto le odorose e delicate violette spontanee, per realizzare la mia solita confettura di fragole, viole, aceto balsamico, zucchero di canna e radice di zenzero fresco




Madre Natura ripresenta ciclicamente tutti i processi vitali della primavera ed ecco che magicamente una mamma pettirosso è tornata a deporre le sue piccole uova azzurre all'interno della finestra del fienile, insinuandosi attraverso i trafori di cotto che caratterizzano l'architettura rurale. Lì sta al sicuro e calda, cova in attesa della schiusa, per iniziare poi a nutrire i piccoli, con un incessante, assiduo, instancabile andirivieni.
Nelle mie visite al vivaio, in cerca di gerani, siepi e fiori nuovi per casa, ma anche alberi da frutto certificati bio per l'azienda agricola, ho trovato questo origano cubano di cui ignoravo l'esistenza, dalle foglie carnose e molto profumate: un misto tra il timo e il nostro origano. Pare sia adatto per le zuppe e per marinare deliziosamente carni, pollame e pesce.                            Ma teme le basse temperature, non deve stare al di sotto dei 10° e così ho dovuto metterlo in casa, dato il gran freddo improvviso che stiamo provando.  
Appunto come dicevo, le cime dei monti sono imbiancate, in questo momento piovono goccioloni ghiacci. Domitilla non si smentisce, concedendosi lunghi pisolini al calduccio.


E ci godiamo ancora il tepore del focolare scoppiettante.


Un caro saluto a voi che verrete a trovarmi e buon "ponte lungo" a chi potrà partire

                                                                             

sabato 30 marzo 2024

I miei auguri di una serena Pasqua

Con questo coniglietto ricamato, finalmente portato a termine anche se all'ultimo momento, voglio augurare a tutti voi una serena Pasqua


Si assiste sempre ad un meteo ballerino, piuttosto fastidioso, che ci impedisce il prosieguo dei lavori agricoli: vento forte per ore, pioggia e fango dappertutto, oggi timido sole ma le previsioni non promettono nulla di buono per la tipica scampagnata di Pasquetta. Peccato, sarebbe stato bello tornare a godere dello splendido spettacolo della riviera del Conero temo sarà difficile.





Adoro i tulipani, in tutte le loro sfumature


E con questa cartolina augurale ricordo della mia infanzia, mi congedo da voi
con affetto
             
                           

venerdì 15 marzo 2024

C'è un paesino vicino casa mia


Sono proprio una sciagurata, non riesco più a concentrarmi sulla scrittura qui, nel blog, eppure ne avrei di cose da dire.

Ultimamente però siamo stati presi dall'agricoltura, le potature nell'uliveto ancora tanto lavoro e dalla cura profonda e radicale per il verde intorno casa, avvalendoci di una ditta specializzata in potature ad altezze elevate e pulizia delle infestanti tra le siepi. Insomma finora si era fatto il minimo indispensabile stagionalmente ma erano troppi anni che non si interveniva così a fondo. Ora il giardino, che è molto vasto e su due piani, appare quasi nudo e spoglio ma la Natura farà in un attimo a rimpolparlo, riempiendolo di gemme e fiori.

Dunque volevo mostrarvi le immagini dei bellissimi murales che caratterizzano un paesino tra le Marche e l'Umbria: Cacciano. Vi assicuro che dal vivo sono molto suggestivi e si rimane piacevolmente colpiti dalla vividezza delle immagini tridimensionali e dei colori vivaci.


Allora mettetevi comodi, vi offro una fumante tazza di tè inglese che mi ha portato recentemente la mia cara amica da Londra, sapendo poi che sono collezionista di scatole di latta particolari.

Godetevi questi murales.






La Scuola
Il Bar del paese




  Il Lavatoio del paese







Il Forno del paese





                  A questo murales manca solo il ronzio delle api operose, tant'è realistico


Lungo le stradine del paese

La Stalla 


E questo è il ritratto della vecchina che abita veramente lì


Una sbirciatina al panorama

Spero di non avervi tediato con le tantissime foto! 

Stasera ho preparato una gustosa zuppetta di fagioli cannellini con vongole dell'Adriatico, un pizzico di pepe nero, un goccio d'olio d'oliva e pane bruscato.


                           Allora mi congedo, augurandovi un buon fine settimana.
                           Un caro saluto