martedì 24 agosto 2021

Non ci sono parole

Eccomi dopo quasi tre mesi di assenza. Ho avuto molte cose da fare, qualche problema da affrontare e non ho finito ma desidero farvi sapere che ci sono ancora e mi sto organizzando per riprendere a scrivere e a leggere i vostri blog.

Non posso ignorare quello che avviene in Afghanistan. E' terribile e non ci sono parole per raccontare, comprendere e neanche lontanamente tentare di giustificare tutto quello che si sta inesorabilmente compiendo sotto ai nostri occhi.

Pubblico qui, ripresi dal web,  alcuni graffiti di Shamsia Hassani, artista afghana nata in Iran e professoressa di Scultura all'Università di Kabul. 










E' stato chiesto di diffondere queste opere il più possibile, perché si dia voce in qualsiasi modo, a ciò di terribile che sta accadendo.

Nel mio piccolo lo faccio volentieri. 

E sono certa che tornerò quanto prima, nel frattempo vengo a farvi visita nei vostri blog .

                                                                        Susanna


domenica 23 maggio 2021

Giorni di Maggio

E Maggio procede come sempre. Quasi tutti i giorni si passa dal sole al cielo foriero di maltempo, ogni tanto piove e a volte dal caldo umido devo provvedere alle innaffiature dei pochi vasi fioriti che ho intorno.


Nell'orto si è affacciato qualche carciofo assai spinoso, ma in realtà avevamo messo poche piante, mentre ancora utilizzo bene in cucina i peperoncini essiccati, della scorsa estate



E' pronto il sapone che abbiamo fatto con il nostro olio, ha un profumo delicatissimo e lascia la pelle molto morbida, ovviamente non fa affatto schiuma.                                                                                        Ho raccolto tutti i fiori di sambuco trovati in giardino e messi a seccare, penso di utilizzarli anche per questa ricetta della panna cotta che potrete trovare nel blog di Simona Pensieri e Pasticci, insieme ad altre intriganti,  sempre con il sambuco. 

                                 
Ed è tempo di fare qualche conserva. Non manca l'appuntamento annuale con i carciofini sott'olio, teneri, profumati all'aceto, sono davvero così buoni da consumare durante il prossimo inverno (ammesso che riesca a preservarne qualche barattolino, fino ad allora).

                     

Nel pomeriggio ho fatto invece la gelatina di melagrana, dolce e leggermente acidula, mi piace su una fetta di pane bruscato o per accompagnare i formaggi


Ricordate il nido nell'intercapedine della finestra? Ebbene le piccole uova sono diventate sei e sono riuscita a cogliere la mamma mentre covava.

                           
                       

Sono nati i pulcini della cinciallegra, non sono riuscita a vederli tutti ma spero proprio che siano sei. E con quei beccucci spalancati, la mamma non fa che correre per portar loro cibo.

           
Ecco quella birbante di Domitilla, attratta dalla tastiera della pianola. Piuttosto è una malandrina, non posso perdonarla per quello che è riuscita a fare qualche giorno fa. 

Ha catturato ed ucciso un povero scoiattolino meraviglioso. 
Non ha contenuto il suo istinto felino e probabilmente lo ha scambiato per un topo dalla bella coda fluente. 

Cielo se l'ho odiata davvero.

Ma lei è la padrona assoluta del territorio: tiene tutto sotto controllo, esce dai cancelli e va a zonzo ben lontano da casa.

Impossibile sorvegliarla.

E poi, quando la sera si accoccola sul divano e fa le fusa, come non farle una carezza?


L'altro pomeriggio ho finalmente potuto fare la prima dose di vaccino, per la mia storia clinica hanno stabilito il Pfizer, fortunatamente non ho avuto alcun effetto collaterale, appena un lieve indolenzimento nel punto dell'iniezione. 
Nulla a che vedere con il dolore alla spalla che non si è ancora attenuato. Ma sono davvero sollevata all'idea di averlo fatto.
Buonanotte e buona domenica e buon proseguimento di Maggio a voi che verrete a farmi visita
                                              Susanna

venerdì 7 maggio 2021

Tornare

Tornare a viaggiare in treno, ammirando dal finestrino panorami della verde Umbria.

Tornare a Roma dopo quattro mesi e mezzo e ricordarsi che la metropolitana ha sempre problemi.
Navetta sostitutiva, con cento passeggeri a bordo, stipati come sardine (ah Niv magari ci fosse stato il taxi di tuo marito) e se non ho preso il Covid con doppia mascherina, sarà un miracolo, comunque ho fatto il giro turistico della città, impazzita per il traffico e giungendo tardi a casa da mia madre che già dormiva. 
Non ho resistito e l'ho svegliata dolcemente.
Tornare a vedere il suo sorriso assonnato e stupito, misto a lacrime di gioia: una bimba che poi ha ripreso il sonno, felice.
     
Tornare a respirare l'aria salmastra e a perdermi nel mio mare, là all'orizzonte, dove uno stormo di gabbiani in volo unisce l'acqua al cielo.

 
                      Tornare a passeggiare lungomare, dove sono i villini Liberty

     



Tornare dopo tre giorni nella mia casa marchigiana e ritrovare gli spettacolari contrasti del cielo violaceo, gonfio di pioggia e della natura lussureggiante in primavera.


Torna puntuale anche il bellissimo glicine, avvinghiato alla ringhiera 



Tornano i fiorellini annuali che ormai hanno dimora abituale nella loro ciotola, tutte le primavere. 
Si capisce che adoro il colore lilla?

E tornano le "palle di neve" candide ed evanescenti



Torna anche una mamma-uccellino che depone le uova i primi di ogni maggio, nel nido posto al sicuro, nell'intercapedine della finestra del nostro studio.

A tutti auguro un buon fine settimana e vista l'ora in cui termino questo post, 
anche Domitilla auspica buonanotte e sogni d'oro.


A presto
               Susanna

mercoledì 21 aprile 2021

Questa fredda primavera

Accipicchia se fa ancora freddo. Le giornate si susseguono in modo monotono ma anche molto, troppo rapidamente.    Ed ho riscontrato che tale vissuto è condiviso da molte persone con le quali mi relaziono (non so poi se "relazionarsi" sia il termine più opportuno, in questo difficile momento di isolamento sociale).  Comunque è ciò che mi succede: finalmente arriva la domenica e in un attimo siamo di nuovo a giovedì, praticamente al fine settimana. E le settimane si avvicendano, i mesi volano.    Ieri era Natale.   Oggi invece la primavera è palese e non si nasconde più.

il melo è fiorito
il ciliegio giapponese 




Anche il giardino si anima. C'è una famiglia di lepri che bruca volentieri il trifoglio sotto all'ulivo. Sono riuscita a fare la foto ad uno di loro; è un po' "sgranata" perché presa da lontano, dietro al vetro della sala, senza far troppo rumore per non farlo fuggire.


Come dicevo, l'aria di prima mattina e in serata è ancora molto rigida, per essere quasi a fine aprile. E spesso anche il meteo muta improvvisamente, ricordandomi i colori d'Irlanda. Ecco che i rami fioriti, illuminati dal sole, spiccano con veemenza, stagliandosi nel cielo livido, foriero di pioggia.




Buon proseguimento d'aprile. 
Pare che io riesca a vedere la mia vecchia madre a fine mese, potendomi recare di nuovo a Roma. 
Dopo solo quattro lunghissimi mesi.
                                A presto
                                                Susanna

mercoledì 7 aprile 2021

Una passeggiata corroborante nell'uliveto

Quando è possibile, ho la grandissima fortuna di potermi recare nel nostro uliveto, lontano da ogni clamore superfluo e posso stare con me stessa e raccogliere le idee nell'assoluto silenzio. Anzi, invero i suoni sono tanti ma naturali e perciò cullano la mente,  disintossicandomi. 






All'orizzonte svetta la catena imbiancata dei Monti Sibillini. C'è una tranquillità, tutt'intorno, che quasi sconcerta, abituati come siamo all'inquinamento acustico in casa e in città.


Mentre i miei figlioli potano con cura gli ulivi, mi godo i meravigliosi colori prorompenti della primavera che scalpita, impaziente di adornare terra e cespugli con bacche e fiori.

    




Il cielo azzurro terso, la vividezza del panorama in cui sono immersa mi consente di apprezzare anche il disco rotondo e bianco della luna piena, qui in realtà appare piccino accanto alla cima del cipresso. 

 
          
Fiorellini a profusione: bellissimi anche se spontanei e rustici.    
                                                                  

Le api operose, fanno diligentemente il loro utilissimo lavoro. E il brusio è piacevole.
                          


E' ora di lasciare l'uliveto e la sua tranquillità. 
In qualche modo, seppur solo virtualmente, vi siete sottratti all'obbligo della reclusione delle varie zone rosse e siete stati con me, a spasso per questa riposante campagna.


E a casa preparo ancora un po' della particolare marmellata di fragole e viole


Ingredienti: fragole, viole, aceto balsamico, radice di zenzero e zucchero di canna.


Ho scritto questo post con foto scattate sotto un caldo sole primaverile. 
Lo pubblico mentre fuori cadono lievi fiocchi di neve.
Primavera bizzarra.   A presto
                                                  Susanna