lunedì 22 aprile 2019

Una sorpresa, ma non nell'uovo

E' da poco terminata la domenica di Pasqua, quest'anno trascorsa in casa, dedicandomi alle solite cucine della tradizione ma anche alle cure per piante, alberi, vasi in giardino: quanto c'è da fare!



Non resisto alla cioccolata. Che sia fondente, al latte, con nocciole... davvero faccio una grande fatica a controllarmi e a smettere di  mangiarla, prima che sia del tutto finita.

Dunque ormai gli auguri di una serena Pasqua non posso più farveli, ma certamente posso auspicare che ciascuno di voi goda di questi prossimi giorni di vacanza e di riposo, approfittando delle altre festività che si incontreranno fino al primo maggio.

Ma accennavo al grande lavoro che adesso richiede il verde intorno casa. Primavera piuttosto bizzarra, che vede alternarsi cielo azzurro a nuvoloni minacciosi, aria improvvisamente fresca a quella calda, quasi estiva.

E continua prorompente,  l'esplosione delle fioriture.





Margherite nel prato.
Viole nei vasi.



Il rosmarino è pieno di fiori azzurri accesi ma un ronzio continuo, intenso e diffuso richiama l'attenzione sul lavorio diligente delle tante api che faranno, presso qualche alveare a me ignoto, dell'ottimo miele al rosmarino!

















Ecco la sorpresa di cui parlavo. 
Non appena il povero Leonida ci ha lasciati, tutt'intorno casa è stato un prolificare di gatti di ogni tipo: maschi, femmine, tigrati, bianchi, rossi...però una in particolare ha fatto di tutto per entrare nelle nostre grazie. 
Con prudenza e ritrosia, ma facendo moine e chiamando a gran voce coccole e carezze, alla fine è arrivata Domitilla, così l'abbiamo chiamata. 
E sempre forastica e selvatica, tuttavia ha osato entrare in casa, affacciandosi sulla finestra della cucina, in mezzo ai fiori quando ritiene sia l'ora di mangiare.

Una volta in casa ha scelto la sedia a lei consona e spesso si abbandona a lunghi sonni, tutta avvolta su se stessa.


E comunque noi abbiamo sempre avuto gatti che "hanno bussato al nostro uscio", poveri randagi in cerca di famiglia, che ci hanno scelto.

                                                                     A presto       Susanna

martedì 19 marzo 2019

Voltar pagina

Ogni volta che riapro il blog, vedo il musetto cicciotto di Leonida che spunta dalla busta della spesa, allora mi prende tanta malinconia e... la voglia di scrivere svanisce.
Ma adesso si deve voltar pagina. 

Ieri passeggiavo in giardino annotando i vari lavori agresti da fare con una certa solerzia: potature, rinvasi, nuova semina del prato; insomma le cose sono tante ed impellenti.
Ogni volta che puntuale si ripresenta la primavera mi sento avvinta da un'apatia e poca voglia di fare. Le energie sono carenti, per non parlare poi se si palesa il caldo esagerato ed inaspettato.

Ma che meraviglia però: ecco tornate le violette!


 Vedere manifestarsi improvvisamente la natura, con questi colori accesi, è davvero confortante.














Gemme ovunque: dalle ortensie alle rose. 
E' tutto così istantaneo e repentino.
E le tenere foglie che catturano la luce, sono ancora più esaltate ed evidenti.

Ho messo qualche piantina stagionale sul davanzale della finestra della cucina, proprio per godere di queste belle pennellate di colore.


Violette a profusione e non solo!



Ho quasi ultimato un ricamo che sto realizzando piacevolmente in compagnia di alcune amiche di crocette: si tratta delle Stagioni di Lila's Studio, per la precisione l'Inverno e poi ovviamente proseguiremo con le successive stagioni. 
Ho usato un lino Belfast 32 count color Marmor, grigio sfumato e fili misti: sia DMC che i tinti a mano della Gentle Arts. 



Infine voglio mostrarvi l'incantevole pinkeep che ho ricevuto da MariaGrazia. 
Il suo blog Pettirosso infreddolito,  pochi giorni fa ha festeggiato il decimo anno di vita e lei ha voluto fare un dono ad una di noi estratta a sorte, tra coloro che le avevano lasciato un pensiero di augurio.

Ebbene sono stata favorita dalla fortuna: con profondo piacere vi mostro questo tenero bulbo di tulipano, accompagnato da ovetti di cioccolato, ancora grazie cara amica!


Incredibile, ieri quando ho scattato le foto che vi ho mostrato, era primavera inoltrata. 
Stamane tempo uggioso, molto freddo: 4° ma percepiti 0°, tramontana e pioggia fredda. 
Ma insomma.....

                                               Vi saluto    
                                                              Susanna

giovedì 28 febbraio 2019

Ti saluto, caro Leonida


Anche Leonida si è addormentato. 
Giorni sfinenti tra l'influenza bastarda che mi ha colto per la seconda volta in un mese e la malattia del gattone che da anni lo ha visto soggetto a terapie più disparate. 
Riprendeva colore e vigore e forza. 
Davvero ha vissuto dodici vite, altro che sette. 
Spacciato e dato per finito, tornava ad essere un guerriero che litigava selvaggiamente con i maschi del circondario fino all'ultimo graffio, morso e ciuffi di peli tra gli artigli, pur di ribadire il possesso del territorio.
E poi era capace di tramutarsi in un morbido caldo peluche, nascondendosi tra cuscini e maglioni, cercando il contatto fisico con noi di casa ed abbandonandosi a rumorosissime fusa a profusione.
Ormai esanime, da giorni a malapena si trascinava e cadeva continuamente, eppure è stato in grado di fare un ultimo inaudito balzo sul divano dove ero stesa, in preda alla febbre e alla tosse, mettendosi accanto a me per ore. 
Ma io sapevo che i gatti vanno a morire lontano da tutti, preferendo la solitudine. 
Eppure...
Con un nodo in gola ti saluto, caro il mio gattone
                                                                               Susanna



giovedì 17 gennaio 2019

Una mostra incantevole

Qualche giorno dopo il Natale siamo andati a vedere la magnifica mostra a Macerata, presso Palazzo Buonaccorsi, in cui si celebra l'artista veneto Lorenzo Lotto (XVI°sec.) nella sua terra d'elezione, le Marche appunto. 
Sono state riunite per la prima volta opere del Lotto create per questo territorio e poi disperse in Europa (giungono infatti da Berlino, Madrid, Londra, Strasburgo, Milano, Venezia e Roma). 

                                                                                                              

E' stata una mostra davvero molto interessante, da perdersi letteralmente davanti ad ogni tela, per la dovizia dei particolari rappresentati e per la soavità, la grazia e la delicatezza dei visi e delle figure ritratte.                                     

Svenimento della Vergine durante il trasporto di Cristo al sepolcro -1544-

E questa è la meravigliosa Sala dell' Eneide di Palazzo Buonaccorsi, con il soffitto decorato e finemente impreziosito in ogni dettaglio. Un vero e proprio gioiello d'arte settecentesca

 
Natività in notturno- Madonna che lava il Bambino -1526


Usciti dalla mostra, nei pressi dell'Università degli Studi di Macerata (finalmente ho potuto vedere dove studia il mio terzo figliolo) siamo andati a pranzo in un locale tipico, gustando piatti tradizionali della gastronomia marchigiana e non potevano mancare le appetitose olive all'ascolana! 

Sulla via del ritorno breve sosta all'Abbazia di San Claudio al Chienti, una delle più antiche ed importanti testimonianze dell'architettura romanica nelle Marche e che ancora conserva integralmente la sua conformazione originaria.

           



Molto particolari le due torri rotonde a fianco della struttura e che la slanciano












All'interno si susseguono archi e colonne e due porte piccole danno accesso alle torri, ognuna delle quali ha una ripida scala a chiocciola, mentre dalle strette aperture, monofore e bifore, si può godere del paesaggio astante.




E' stata una giornata davvero piacevole e la ricorderò anche perchè siamo riusciti ad avere con noi la nostra madre vecchiettina, che si muove con difficoltà ma che ha potuto apprezzare tanta bellezza e soprattutto stare insieme alla propria famiglia, con i nipoti.



Vi saluto e presto mostrerò i primi ricami del 2019 e il Corso di Calligrafia e Scrittura Cancelleresca fatto pochi giorni fa presso un laboratorio di Tolentino.
                                                                                      Susanna

martedì 8 gennaio 2019

Feste: capitolo chiuso

E si procede. Come al solito sono voce fuori dal coro ma son contenta che si chiuda il capitolo "Feste" e si continui, guardando avanti. 
Bisogno di routine. Voglia di cambiare e affrontare ciò che si presenta con speranza, fiducia e desiderio di fare il più possibile, ciò che davvero gratifica.


Abbiamo avuto giornate davvero fredde, ma di che ci si stupisce? Ne parlano ai vari telegiornali come fosse cosa bizzarra: per Giove ma è questo il Generale Inverno! 
E dunque neve e ghiaccio che conferiscono al paesaggio una veste magica, ma decisamente scomoda per guidare o camminare a piedi. Però ci si attrezza.

Vista dalla mansarda di casa


dalla cucina


dalla sala


Il soggiorno riprende il suo aspetto abituale, lascia il suo abito natalizio e torna ad essere quello di sempre.


Via il presepe, ogni personaggio ha la sua scatolina.
Si incartano gli angioletti che resistono indenni ai tanti anni di esposizione (sarà perché si librano molto in alto?)  



 

Insomma seppur lentamente, tutto torna ad essere come prima del Natale. Spero con tutto il cuore anche il mio peso corporeo, dati gli eccessi e i bagordi a tavola, cui proprio pare non si riesca a fare a meno.
Tant'è che la mia bilancia elettronica, dialogando in bluetooth con il mio cellulare che registra il peso rilevato, è arrivata spudoratamente a chiedere (giuro, non sto scherzando) se la persona di cui stava annotando il peso fosse la stessa del profilo in memoria, poichè la discrepanza era piuttosto apprezzabile.

Odio la tecnologia.     Soprattutto in questi casi.

Ma mai fu più vera questa targa regalataci a Natale e che svetta in cucina: casa nostra è un andirivieni di ospiti da parte della prole (e non solo) ma proprio questo, anche se faticoso, rappresenta il nostro concetto di famiglia.


Ovviamente siete invitati tutti.
Alla prossima
                                        Susanna