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lunedì 31 marzo 2025

Colori di fine Marzo

Non ricordo dove io abbia letto questa definizione della Primavera: E' il sole che brilla sulla pioggia ed è la pioggia che scende sotto al sole ma mai come in questi giorni abbiamo avuto tanta acqua dal cielo, la terra non riesce più ad assorbirla, i fiumi intorno sono a rischio esondazione.


Purtroppo questo meteo non ci consente di lavorare nell'uliveto, per procedere con le potature prima che inizino a fiorire gli ulivi, tanto il terreno è imbevuto ed impraticabile con qualsiasi mezzo o a piedi.

Le gocce di pioggia sembrano perle sulle foglie delle rose e del caprifoglio.

Tuttavia questo Marzo che ci sta salutando, offre degli straordinari colori nelle siepi in giardino che crescono rigogliose:                               la fiammeggiante photinia,                        il viburno dai candidi fiori.
                               e il rosmarino abbonda di fiori viola e lilla

                 Ancora tanti ciclamini novelli



                   

                            Nel prato sono nate un gran numero di violette, miste a margherite
             






Ricamato il terzo francobollo della serie Waxing Moon Design: il mese di Marzo celebra la festa di San Patrizio con il leprecauno irlandese, tipico folletto mitologico con la pentola di monete d'oro. 
L'Irlanda è nel mio cuore, sempre.













Così ho completato i primi tre mesi invernali e si procede con i prossimi primaverili.

               
Un saluto a voi che verrete a farmi visita e buon inizio di Aprile.


sabato 1 giugno 2019

Storia di un nido, di appostamenti e non solo

Ogni primavera anche dalle mie parti, in giardino tra i rami, sotto al tetto del portico e all'interno di intercapedini, puntualmente i nidi tornano a popolarsi e a  prendere vita. 

Ce ne sono alcuni, rimasti in posti strategici e protetti, che vengono riadattati e scelti di nuovo per accogliere le uova che vedranno poi uccellini incerti, implumi e pigolanti.

E il nido che ho fotografato nell'arco di quindici-venti giorni, è posto proprio in uno spazio vuoto compreso tra la finestra e i mattoni forati che costituivano la fonte di areazione di un fienile, poi da noi ristrutturato ed adibito a studio tecnico e sede della mia azienda agricola.

La mamma pennuta ha sistemato meglio il nido già presente, rendendolo ancora più caldo e confortevole; considerando poi che in quei giorni, nonostante fosse maggio, la temperatura è scesa in picchiata, con valori decisamente invernali e purtroppo dei sei uccellini nati, due sono morti, di stenti o di freddo.

Vista esterna dell'ex fienile


Ecco qualche foto dei primi giorni di vita nel nido. Alcune immagini sono soffuse, non potendo utilizzare il flash, per non disturbare i piccolini e per non allontanare la mamma che andava e veniva senza tregua, pur di sfamare quelle bestioline pigolanti.




Nella foto sopra si possono apprezzare meglio gli uccellini che, ahimè sono ridotti a quattro. Ma il loro reclamare cibo a squarciagola si poteva sentire sin da fuori, tanto facevano clamore.

                                      In questo breve video si vede appena il frullo d'ali sulla sinistra, della mamma che entra e poi vola via, avvertendo la mia inopportuna presenza. 

Così ho evitato di spiare troppo ancora la famigliola, per il timore che lei potesse fuggire ed abbandonare del tutto i piccoli.

Nido vuoto!
        Qui il video che coglie uno dei quattro pulcini mentre decide di spiccare il volo e lasciare il covo. Dopo poco anche gli altri hanno seguito il suo esempio e il nido è tornato ad essere vuoto.
Ma a proposito di uccellini che vengono a sfamarsi, rischiando le piume.
Voglio mostrarvi la grande differenza di carattere tra il caro povero tonto Leonida, che si sentiva evidentemente audace ed aveva velleità di cacciatore non celandosi alle ipotetiche prede e invece la scaltra ed avveduta Domitilla, che fa di tutto per mimetizzarsi e nascondersi alla vista degli uccellini.

Leonida, ovvero il "gatto invisibile"
Domitilla, la gatta cacciatrice

Giorni, direi settimane di pioggia e freddo.
Dalla siccità alle inondazioni. I fiumi straripano, la terra non assorbe più l'acqua.
Non si è potuto seminare finora ed ormai siamo fuori tempo massimo.

Rivedere il sole oggi, dopo troppo tempo. mi ha fatto uno strano effetto.

Ma ieri pomeriggio in giardino anche le rose erano curve, sotto il peso delle gocce.












E quando fa freddo la sera non dispiace una zuppa calda e il focolare ancora acceso, per togliere l'umidità in casa.
Peccato che abbiamo finito la legna da ardere.

Vi saluto mostrandovi  un sottopentola rustico che ho realizzato e regalato pochi giorni fa.
Al centro ho posto un ricamino country di Jeremiah Junction

              
A presto
             Susanna

domenica 11 marzo 2018

Effetto "domenica marzolina"

Svegliarsi per il fruscio sommesso della pioggia che scende insistente e continua. 
La casa ancora dorme ed oggi ci siamo tutti e cinque, non capita spesso.
Voglio iniziare bene e cosa c'è di meglio che mettere al forno dei cornetti spennellati con zucchero di canna e godere del profumo che si diffonde ovunque, dando quell'illusione di buono, di famiglia, di serenità che vorrei durasse all'infinito.


Il gatto Leonida si strofina alle caviglie e miagola insistentemente: caspita ha finito i croccantini, ecco cosa voleva il fellone, con le sue moine disinteressate. 
Gli apro la porta della cucina ed esce ma piove sottile e fitto.


C'è tutto vapore intorno, ancora il rassicurante ticchettio della pioggia, eppure gli uccellini cinguettano e si fanno sentire bene. Leo fa un giretto in giardino, prova a spiluccare la cima di un ciuffetto d'erba ma poi decide presto di rientrare in casa, scrollandosi il pellicciotto madido di pioggia e tornando alla sua ciotola.   

I Sibillini in lontananza, imbiancati

Suvvia, c'è un caffè bollente e cremoso pronto per chi dovesse passare a trovarmi e spero di cuore che la vostra domenica sia all'insegna della  quiete e del tempo lento, così da ricominciare bene, domani.                                                                                                                                   a presto   Susanna



venerdì 9 settembre 2016

Piove sul finire dell'estate


Piove, anche a dirotto e come al solito con una certa veemenza per poi cessare improvvisamente e lasciare un'arietta fresca e pungente che indica l'evidente fine dell'estate.


In effetti le giornate sono più corte e la notte arriva molto presto, così come la mattina il sole si palesa con una certa pigrizia, solo verso le 7. 

Ma sapete che adoro l'autunno, lo dico sottovoce... anche se mi piace avere sulla pelle il colorito ambrato che mi ha regalato il sole, mentre mi dedicavo al giardinaggio, io prediligo le sfumature calde della Natura in questa stagione, un golfino leggero indosso, le zuppe calde la sera ed il camino di nuovo acceso.




E poi mi piace la pioggia, se non è insistente e violenta.

Vedere il vapore che si alza dalla terra, sentire il profumo di erba bagnata, assistere alla magia delle goccioline che imperlano foglie, fiori e petali, sono dei veri capolavori naturali da lodare ed ammirare.



Gocce di pioggia sul rosmarino

Gocce di pioggia sulla magnolia


. . . e piove sulle rose


























. . . e piove sui fiori profumati di gelsomino




ed anche sulle splendide rose bianche


e piove sulle ortensie dai colori già meno vigorosi


Io sono pronta ad accogliere il mio amato autunno.
                                                                                     Susanna