venerdì 3 gennaio 2020

Assenza forzata ma ecco il 2020

Ci sono ancora.



E' appena in iniziato il 2020 e sento assolutamente il bisogno di palesarmi qui, sul mio blog abbandonato forzosamente e ringraziare tutti voi che mi avete cercato e fatto gli auguri. 

Esercizi di calligrafia con l'american coursive



Purtroppo ho una situazione molto delicata a Roma. 
Mia madre 88enne  non sta affatto bene e questo per noi tre figli è stato un Natale...un po' così. 
Sono rimasta a lungo per confortarla in ospedale, ora è tornata a casa sua, ma non va. 
Quando un anziano decide che non ha più voglia di andare avanti in situazioni oggettivamente ostili, è davvero dura. Quindi sto tornando da lei ma voglio lasciare qui qualche traccia delle poche cose che ho potuto fare prima che giungesse il Natale.

Ho seguito la penultima lezione del corso di calligrafia a Falconara Marittima.

Sono riuscita a godermi la splendida mostra "La luce e i silenzi" con le mirabili opere di Orazio Gentileschi, uno degli esponenti più pregevoli della pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento.



















Una mostra da mozzare il fiato, da rimanere in adorazione davanti ad ogni tela.
Veramente mi sono sentita rapita, estasiata ed incantata da ogni dipinto.

Ho completato qualche ricamo natalizio che era rimasto in sospeso, ma ora vi mostro il mio primo biscornu fatto con amore (e molta imprecisione nelle cuciture) per uno scambio tra noi amiche ricamine.  
Lo schema è di Faby Reilly, ho usato filati DMC su lino Zweigart Belfast 32 ct, color bianco antico.



Ho seguito le istruzioni che ha dato la carissima Irene sul suo blog e qualcosina è uscito fuori.

Io ho spedito a Cristina ed ho ricevuto questo bel lavoro da Laura
Ecco anche un bavaglino per il primo Natale del piccolo Pietro, figlio di giovani amici.



Questa è la nuova agenda del 2020.   Mi piace la data che ripete due volte il 20

Come ogni anno, mi procuro una Paperblanks.
La copertina "Aureo" è ispirata alla rilegatura di un trattato italiano sulla pittura del Rinascimento e cattura parte dei colori tipici di un'aurora veneziana.

Vorrei annotare bei ricordi e pensieri lieti.

A Roma una sera, mentre mamma era in ospedale ed io sola nella casa natia, sono incredibilmente riuscita a tornare al cinema in compagnia di mio fratello! 
Ed era un secolo che non lo facevo. Finalmente ho potuto vedere questa multisala ricavata magistralmente  da uno stabilimento industriale abbandonato, della Meccanica Romana. 
E la struttura è stupenda.


Ma la cosa che in modo esclusivo mi riappacifica con il mondo è poter godere, anche per pochi minuti,  della vista del MIO mare. 
Il riflesso del sole sullo specchio dell'acqua ha un effetto benefico su di me: mi infonde tranquillità, scaldandomi il cuore ed allontanando momentaneamente i pensieri malinconici.




Creare un villaggio innevato, tutto di sabbia, è stata l'opera di questo geniale artista.

Spero proprio di leggere con calma tutti gli aggiornamenti dei vostri blog che amo visitare, magari dal mio cellulare, visto che da domani sarò nuovamente pellegrina, per necessità.

Quest'anno, la prima volta in trent'anni, non sono riuscita ad addobbare la mia casa per il Natale e ciò mi è pesato molto. Ho allestito un presepe e un piccolissimo albero per rallegrare la mia mamma che però non è parsa affatto coinvolta. E' stato bello tornare a casa mia e trovare il presepe di Thun approntato rapidamente dai miei ragazzi: sapevano che mi avrebbe fatto piacere.

Questi i due personaggi acquistati per l'occasione: la donnina che lavora la maglia e il centurione.



Vi saluto, augurando a tutti voi, davvero con il cuore, un sereno e lieto anno nuovo.
                                                                                               Susanna

mercoledì 13 novembre 2019

Di tartufi, di cavalieri e dame, di doni speciali e . . .

. . . e non solo.   Insomma in questo post parlerò di un po' di tutto. 
Iniziamo dal bellissimo dono che ho ricevuto per il compleanno da Cris, cara amica di crocette che ha ricamato per me questo gioiellino, una vera miniatura nonché utile portafili da impiegare durante i miei lavori. 









E poi mi sono regalata due bei libri della  disegnatrice Veronique Enginger,  mi piace collezionarli.


Sabato scorso ero ad Acqualagna, patria del tartufo bianco, per conoscere le opportunità che propone il Piano di Sviluppo Rurale delle Marche, in merito alla tartuficoltura. 
Ci è servito per riprendere in mano seriamente la nostra tartufaia abbandonata, ma non per incuria, piuttosto perché a qualcuno faceva comodo che non fosse "tabellata" (ovvero tutelare con cartelli segnaletici il perimetro della zona privata controllata e coltivata) per andare liberamente a saccheggiare i tartufi.  
Ma questa è un'altra storia.


Ad Acqualagna c'era la fiera Nazionale del Tartufo: tanti padiglioni che hanno attirato gente da ogni dove, con prodotti locali tipici, profumi intensi nell'aria, miele, funghi e ovviamente i pregiatissimi tartufi.

Io ho preso delle marmellate di un'azienda locale, preparate artigianalmente: ai fichi, alla pera angelica e alla rosa canina. Non vedo l'ora di provarle.


Poi siamo andati alla Gola del Furlo, una preziosa riserva naturale, dove la roccia alta e aspra  costeggiata dall'antica via Flaminia, contiene lo scorrere del fiume che sfocia in lago, per la costruzione di una diga. Un vero spettacolo della Natura.





Dopo pranzo una visita a Frontone, un'altra perla tra le meraviglie marchigiane, alle pendici del Monte Catria. Ha un borgo ed un castello incantevoli.
















 La vista dal Castello mostra uno scenario splendido: si arriva a scorgere l'Adriatico, il Monte Nerone e San Marino.


 

A presto.
                Susanna


sabato 2 novembre 2019

Un lumino che scalda

Ormai da tempo, tutte le notti di Ognissanti, prima di andare a dormire accendo un lumino di quelli rossi, lo metto in cucina e lascio la stanza illuminata fiocamente dal bagliore tremulo di quella piccola fiamma.
Non è scaramanzia.
E nessuna crociata anti Halloween.
Festa americana che ho celebrato fino a quando i figlioli erano piccini e desideravano mascherarsi ed omologarsi, com'è giusto che sia, ai loro coetanei. 
Anzi, ne ho ricamati di schemi a tema streghe, ragnatele e pipistrelli,  zucche e gatti neri, anche con grande piacere. 
Ma ora non sento più questa esigenza.

Sarà che ho aggiunto da tre giorni un'altra primavera alle mie ;) e forse la maturità mi rende più riflessiva e meno entusiasta verso certi dettagli e circostanze effimere, se vogliamo.

Fare questo gesto, dell'accendere una candela votiva, per me è un modo ancora più concreto di ricordare i miei cari che non ci sono più. 
Anche se poi naturalmente mi viene spontaneo pensar loro tutte le sere, quando mi ritrovo sotto le coltri e faccio il punto della giornata trascorsa.

Però voglio ed ho bisogno di credere che comunque ci siano, che mi sostengano e mi supportino in qualsiasi modo, nelle decisioni e nella mia quotidianità.


La mattina e spesso fino al giorno dopo, il piccolo moccolo di candela continua ad ardere e brillare  per ore e quel tenue lumino mi scalda veramente il cuore.

                                                                                    Susanna

venerdì 25 ottobre 2019

Ripresa d'autunno

Una pagina bianca, sullo schermo del notebook. 
Ora capisco cosa significhi "blocco dello scrittore".
E' che a me piace fare le cose per benino, o almeno ci provo.
Dunque l'indecisione, il non trovare mai il momento giusto per rompere il circolo vizioso, pur avendo tanti argomenti, emozioni e spunti.
Allora oggi semplicemente dirò che finalmente mi sto godendo il mio amato autunno.


I colori ambrati, i primi freschi. 
Le castagne e le noci tenere. 
Abbiamo già riacceso il focolare, una sera delle scorse. 
Le vellutate a cena, un'intimità recuperata e tanta voglia di riprendere le fila di tutto. 

Ci sono anche postumi di una stanchezza provata a fine luglio, agosto e primi di settembre. 
Sono stati giorni molto impegnativi, faticosi e che mi hanno debilitato: non ci sono più le Susanna di una volta!

Però ho ricominciato a ricamare e mi piace tantissimo, anche se il ritmo è ancora piuttosto da bradipo ma decisamente entusiasmante.
Addirittura ho tirato fuori ricami incompiuti da anni, che non voglio più vedere giacere abbandonati, nella scatola dei "dimenticati".
Un cucchiaino d'argento consunto,
che mi regalarono le amiche 22 anni fa,
quando nacque


Allora metto ordine tra le cose di cui voglio parlarvi.

Oggi intanto è il compleanno del mio figlio minore, Giulio Valerio e devo organizzare una bella cenetta per festeggiarlo stasera al suo rientro da Roma, ammesso riesca a tornare, visto lo sciopero che paralizza mezzi e non solo.

Domenica prossima nuovo incontro a Falconara Marittima per il corso di American Cursive e il Corsivo Italico.

E proprio ieri sera, cercando di stare più attenta all'alimentazione, (sono riuscita a liberarmi di qualche chilo di troppo, con notevoli sacrifici), ho preparato una gustosissima vellutata di zucca arancione, mai fatta prima d'ora. Nel senso che ne ho sempre cucinate ma con la zucchina verde.
Cubetti di zucca arancione, cipolla di Tropea, costa di sedano, una carota, una piccola patata a fettine sottili, tutto messo a cuocere con brodo vegetale e poi frullato con il minipimer. Un goccio d'olio a crudo e una bella macinata di pepe nero. 
Crostini di pane..per chi volesse.

Vi assicuro una vera nuvola di godibile dolce crema.

E i semi della zucca ho letto che sono ricchi di minerali, di fibre, di vitamine, omega3; insomma hanno proprietà naturali davvero preziose e dunque non si buttano via.   
Tutto si ricicla ;) 
Sciacquati bene ed asciugati, messi in forno a 60/80° per dieci minuti, volendo anche con una leggerissima spolverata di sale, sono ottimi per accompagnare le zuppe stesse, le insalate verdi, lo yogurt o sgranocchiarli come frutta secca.

Adesso devo congedarmi ma torno molto, molto presto stavolta, intanto il vuoto del foglio è colmato e vi assicuro che è una bella vittoria.
Ringrazio alcune care persone che mi hanno cercato: Angela, Mirtillo, Simo, Alicia e tante altre. Com'è piacevole quando gli amici si prendono cura di noi e ci pensano.

Un abbraccio, buon fine settimana
                                                            Susanna