domenica 18 maggio 2014

S.I.F.2014 ovvero Amicizia (Parte Prima)

E già perchè S.I.F. è un acronimo e sta per Secondo Incontro Fuggiasche.



Ebbene siamo riuscite di nuovo ad incontrarci tutte, questa volta a Firenze, sabato 10 maggio, arrivando da ogni dove: le più temerarie sono state Mena da Pozzuoli ma anche Dany che abita in Francia ed è originaria di Pisa ed ha coinvolto marito e cucciolotti, poi Rosalba, Laura, Cristina, Maria, Patrizia e non ultime le nostre Fuggiasche toscane Elisa e Fiore e proprio lei ha organizzato a puntino il summit.

Ma parlo di amicizia sincera e gioiosa perchè veramente questo appuntamento è stato voluto con il cuore, mettendo da parte le lunghe distanze, la fatica del viaggio ed il lasciare, spesso non senza oggettivi problemi, una famiglia ed impegni lavorativi pur solo per un giorno, comporta seri problemi organizzativi.
E così pianificando tutto ed acquistando i biglietti del treno addirittura mesi prima, abbiamo potuto riabbracciarci e soprattutto conoscere Daniela e Mena che ancora non avevamo avuto il piacere di stringere a noi. 
Comunicazione di servizio: Antonella non sfuggirai al prossimo appuntamento :)

Arrivate alla stazione quasi tutte  dalle 10 alle 11, cariche di borse e pacchetti, abbiamo iniziato il nostro tour per la città. Prima tappa l'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, un tripudio di profumi, essenze ed estratti delle varie antiche preparazioni, saponi delicati e cere, tisane e liquori e tante specialità erboristiche.



 



La passeggiata è proseguita in mezzo a tanta, tantissima folla di turisti, un caldo improvviso e prepotente, sole cocente e ci siamo perse tra monumenti e vetrine e soste continue per consentire a qualcuna di noi acquisti. 
Ma ahimè le borse pesavano perchè io ho avuto la geniale idea di portare a ciascuna amica, anzichè qualcosa di attinente al ricamo, un piccolo barattolino di carciofini sottolio (il mio olio) preparati due giorni prima. 

Guadagnato il ristorante scelto da Fiore, ci siamo rilassate godendo di ottimi piatti caratteristici della cucina toscana e soprattutto della compagnia. E via con i pensierini reciproci. Il mio "bottino" è stato lauto.

Dal sapone naturale e profumato al citrullino provenzale, alle forbicine da ricamo versione "coniglietta", portafili a cuoricino e dolcetti, segnalibro a ricordo del SIF con filo moulinè e quello realizzato al tombolo.

Ma riprendendo lo spirito del post "Amicizia" voglio dire che due delle Fuggiasche in particolare sono state mirabili e straordinarie per aver realizzato in segreto, lavori che purtroppo non erano più stati eseguiti e spediti alle destinatarie in due diversi scambi che siamo soliti fare occasionalmente nel nostro bel gruppo.












E così Rosalba che non aveva più avuto il suo "quaker dell'amicizia" disegnato da Manu, si è davvero commossa quando le è stato consegnato da Cristina che appunto ha creato per lei questa deliziosa borsa.

E Maria ha fatto sì che Daniela avesse il suo Pere Noel di Tralala, dato che lei, madrina dello scambio, era rimasta l'unica a non averlo più ricevuto. I due lavori sono stati frutto della collaborazione di entrambe.

Ma c'è stata un'altra sorpresa per la Signora Ardelia, mamma di Cristina, che non ha potuto essere con noi ma essendo una Fuggiasca ad honorem, si è pensato di farle un dono e poichè sappiamo apprezza particolarmente i cuori di Parolin, ognuna di noi ne ha ricamato uno e poi tutti insieme sono stati assemblati da Elisa che ha creato questo bel runner ed un cuoricino puntaspilli a parte.


Questo è quello che ho ricamato io su lino 12 fili Vintage Mocha



Laura invece ha fatto a parte questo simpatico gufetto sapendo che Nonna Ardelia ne ha una grande collezione

Ho ancora molto da mostrarvi a proposito della lotteria che scandisce i nostri incontri e anche del resto della passeggiata per Firenze. 
Dunque seguirà presto una seconda parte del post.
                                                   Buona domenica 
                                                                        Susanna



giovedì 1 maggio 2014

Una zuppiera di viole

...per salutare Maggio che inizia. Ma in realtà queste splendide profumatissime viole che solleticavano le nodose radici dell'ulivo in giardino, le ho colte molti giorni fa.



E memore di una gradevole ed aromatica marmellata primaverile, che avevo appreso dalla mia amica di crocette e di chiacchere su web, Donatella ho voluto di nuovo cimentarmi ed ho sterilizzato vasetti di vetro, tirato fuori nuovi coperchi, sempre pronti per ogni evenienza e poi non è servito ancora molto, se non poco zucchero, succo di limone e del vino bianco.


Le fragole che ho trovato al mercato quel giorno erano un pò troppo grosse per i miei gusti ma mi sono assicurata che fossero saporite e profumate. 


Ed ecco i vasetti confezionati, pronti per essere utilizzati per una buona crostata, o per la colazione. Invero ho impiegato questa delizia accompagnata a del formaggio pecorino: una bontà.


Primo Maggio: giornata da dedicare alle scampagnate ed ai pranzi al sacco. Ma qui proprio non è aria. Sono vigliaccamente ed intimamente contenta di avere l'alibi per non aver provveduto ancora al detestato cambio di stagione negli armadi di tutta la famiglia ma...fa proprio freddo. Ieri poi ha diluviato senza ritegno, per ore, con scrosci violenti e noi continuiamo ad accendere il camino tutte le sere, molto volentieri.

Così ho dovuto rimettere dentro, in cucina, la bella pianta di basilico e di erba cipollina che avevo invasato da poco. Fuori ho lasciato menta, maggiorana, timo, salvia, origano, con la speranza che non risentano troppo degli sbalzi di temperatura. 

Ed altre piantine di melanzana, cetrioli, peperoni, porri, zucchine ed insalatina stanno lì da una parte, in attesa di essere piantate nell'orto vangato e pronto ad accoglierle. 

Se solo smettesse di piovere.

Un saluto a chi verrà a trovarmi, buon inizio di Maggio.

                                      Susanna



domenica 20 aprile 2014

Solo di puro zucchero ;)

Quest'anno l'agnellino che sacrificheremo per la nostra Pasqua sarà.... questo che vi mostro: puro zucchero.


E si, ho fatto programmi diversi dal classico menù pasquale. Sapete quando una cosa non vi garba? E non sono diventata vegetariana, solo che.... questa volta si cambia.

In realtà questa pecorella viene da Roma e mi ricorda una rituale consuetudine che c'era a casa nostra per noi bambini, oltre al classico grande uovo di Pasqua, rigorosamente di cioccolato fondente, che di anno in anno vedeva assottigliarsi il guscio (minore quantità di cioccolato) a favore di una sempre maggior dimensione della scialba e deludente sorpresa.                                                                                                                             Come dicevo quest'anno è stata una Pasqua un pò così, capitata tra avvenimenti che hanno sconvolto la nostra famiglia, ma purtroppo certe cose non sono assolutamente prevedibili, e per fortuna, aggiungo.                                                                                                                                   Ma anche altro mi fa pensare e soprattutto sperare che le cose possano cambiare e in meglio, dunque si procede.                                
                       
Il menù di oggi ha visto un antipastino con cucchiaio di frittata alla mentuccia, fette di salame di Fabriano (ovviamente) uno spicchietto di uovo sodo e della pizza al formaggio. 
Per primo fettuccine agli asparagi e pancetta, davvero speciali. Poi ho voluto testare una ricetta nuova: pollo a pezzi con cipollotti, pancetta a cubetti ed innaffiato abbondantemente da birra di frumento, non filtrata. Devo dire che in effetti è venuto molto, molto gustoso, accompagnato poi da un contorno di insalatina verde con pomodorini, rucola, carote ed erba cipollina  e per finire in bellezza la classica torta pasqualina dolce e della colomba al cioccolato ed arancio.

Ho diverse cose da mostrarvi, volesse il cielo che  finalmente io trovassi un pò di pace per pensare anche al blog?!? E comunque auguro a chi dovesse passare di qua, una serena Pasqua.
                                  
                                       Susanna                               
                                                      

lunedì 24 marzo 2014

Scambio "gufoso" e cappellacci con zucca fresca

Un post dal titolo un pò insolito ma almeno ho il pretesto per affacciarmi di nuovo qui, dare inizio alle pulizie pasquali e togliere qualche ragnatela di troppo :)
Da poco abbiamo concluso le spedizioni reciproche di questo Swap Gufi, anche detto Scambio Gufoso da Fiore, nostra madrina organizzatrice. Proprio lei infatti ha provveduto ad abbinare segretamente le partecipanti e a coordinare spedizioni e foto.


Dunque  ho avuto la fortuna di ricevere dalla cara Pat queste deliziose cose a tema gufo: un centrino celeste in lino, con un simpatico gufino, un ditale in legno, una formella di ceramica ed un originalissimo piccolo "totem" inciso e scolpito dal fratello della mia amica: bravissimo davvero!!!



Io invece ho spedito alla mitica Nonna Ardelia non senza un pò di apprensione, data la sua rinomata bravura. Per lei ho comprato alcuni oggettini sempre a tema gufo: un segnaposto in ceramica, un vasetto dalla chiusura ermetica, un gufo in pannolenci, forbicine particolari ed una scatolina di legno sottile contenente piccole uova di Pasqua da appendere. 


Sul coperchio della scatolina ho applicato il ricamo eseguito su lino Cashel 11 fili Vintage Country Mocha, il disegno è tratto da un pannello di Savoir Faire, Amis des Chouettes.


E' stato proprio uno scambio piacevole, vi invito a visitare i blog delle altre partecipanti: Cristina, Daniela, Elisa, Laura, Maria e Ros.
Ognuna di loro ha contribuito a rendere speciale questo momento.

E volevo farvi assaggiare un piatto particolare. I cappellacci con zucca fresca, tipici di Ferrara. Ho trovato questa confezione di tortelloni al banco della pasta fresca della Coop e non ho resistito, ricordando quanto fossero buoni quella volta che facemmo un bellissimo giro con lo Slow Food nei pressi di Modena, alla scoperta dell'aceto balsamico e del Parmigiano Reggiano. 
Seguendo fedelmente la ricetta suggerita, ho preparato un primo davvero speciale.




 
Si affetta a rondelle la zucchina e la si mette a stufare con del porro in una padella con olio d'oliva. Poi si prepara ancora della zucchina tagliata a julienne da aggiungere a crudo al momento di impiattare.


Nel frattempo si rosolano delle fettine sottili di guanciale, fino a renderle croccanti, anch'esse saranno unite ai cappellacci una volta messi nel piatto. Un goccino d'olio a crudo ed una spruzzata di aceto balsamico che si sposa perfettamente con il gusto dolce e morbido della zucca gialla del ripieno.                                  
 

Spero proprio di non far passare ancora una volta troppo tempo prima di ritornare a salutarvi.
 
                                                                           Susanna


giovedì 6 marzo 2014

"La Cura"

Canzone e parole che mi danno i brividi, ogni volta che l'ascolto.
Questo è un omaggio all'autore del testo, il filosofo Manlio Sgalambro


Un saluto                      
Susanna


mercoledì 29 gennaio 2014

Ci sono, ci sono ancora...

Effettivamente viene anche il dubbio che io possa essere emigrata, che mi sia data alla Legione Straniera oppure abbia optato per una fuga da tutti e da tutto... nulla di tutto ciò.

L'anno nuovo è iniziato non proprio sotto una buona stella ma si procede stoicamente, con un malcelato indiscutibile affanno.
Succede che la mia mamma, venuta a stare da noi per Natale, abbia avuto uno spiacevolissimo inconveniente proprio qui, nel momento in cui poneva il suo cappotto sull'attaccapanni di casa mia. 
Succede inoltre che per il suo carattere schivo e per non "dare fastidio" abbia nascosto l'incidente a noi tutti ignari, finché il giorno di Natale ne siamo venuti a conoscenza e recatici al pronto soccorso dell'ospedale cittadino per sottoporla a lastre e visite, abbiamo avuto la diagnosi: due vertebre fratturate. 
La nonnina è pimpante e non si lamenta affatto ma l'età c'è, pochi giorni fa 82 primavere, e questi contrattempi sono davvero molesti. 
Succede che dopo cinque settimane io non sia più riuscita a trattenerla qui da me e che dunque sia voluta ritornare a Roma, nella sua casa. Egoisticamente avrei preferito fosse rimasta vicina per aiutarla e controllarla, infatti come paziente è indisciplinata e ribelle e purtroppo i risultati si vedono, con una guarigione che tarda. 


Ed eccoci in un battibaleno alla fine di questo mese, con un freddo che fa apprezzare ancora più del solito il tepore del focolare e la neve che viene paventata ma che si vede solo sulla sommità dei monti che abbracciano la mia città d'adozione. 
E poi ci sono anche le angoscianti esagerate e sempre più pressanti scadenze fiscali. Tra bolli auto, canone tv, assicurazioni, mini Imu e Tares e tutto ciò che di esecrabile ci viene imposto....Cielo. Vi risparmio gli improperi e gli insulti che mi vengono spontanei dal cuore, sempre diretti a chi gioca con le nostre misere esistenze, continuando a disquisire di tagli alla spesa pubblica che proprio non vengono attuati, anzi...
Capitolo chiuso. Parliamo d'altro.

Foto tratta dal web
La mia dottoressa in Filosofia si sta organizzando per l'Erasmus a Jena, adesso è di nuovo sotto esami per la Magistrale e soffre il cuore di questa mamma italiana, già in apprensione al pensiero che presto la sua figliola preparerà la valigia di cartone legata con lo spago, alla volta della Germania.

Insomma, è pur vero che sono anni che vive a Roma ma non sarà la stessa cosa. Tuttavia mi rinfranca l'ineccepibile organizzazione teutonica che non è cosa da poco: Francesca Romana ha già trovato l'appartamento dove andare a stare con altri studenti tedeschi, il quartiere è veramente delizioso, al centro di Jena. 

Allora mi concentro sulle mie piante. 
I ciclamini sono tornati a fiorire rigogliosi, questa povera natura bistrattata non ci sta capendo più nulla. Il recente clima primaverile ha ingannato ed indotto in errore le mie bellissime rose, già con giovani piccole foglioline e poi ecco il gelo di queste notti, prepotente e che non perdona: rovinerà le tenere gemme. 

Addirittura nei nostri campi il grano è verde e florido, gagliardo e lussureggiante. 
Ma povero se giungerà la neve, e verrà, altro che... 

In una delle nostre passeggiate in campagna, con panorami mozzafiato e con il suggestivo scenario sullo sfondo, della catena dei Sibillini dalle cime innevate, mentre la cagnolona Bella galoppava sbuffando nuvolette di vapore per il freddo, abbiamo trovato ancora sui nostri alberelli tante olive nere e non abbiamo resistito. In poco tempo ne sono state raccolte diversi chili e proverò a metterle sotto sale.

Non so che tipo di piantina sia questa sulla finestra della mia cucina. L'ho acquistata prima di Natale ed ora le bacche sono diventate belle sode e cicciotte ma è deliziosa a vedersi e presto le troverò un vaso più consono alla sua esuberante crescita.


Ringrazio tutti voi che mi avete cercato e scritto messaggi, ora riprenderò a visitare i vostri blog ed a comunicare con piacere con il mondo che mi circonda. Sto lavorando ad alcuni progetti di ricamo insieme a delle care amiche e presto vi mostrerò i miei progressi.

Nel frattempo un forte abbraccio ed un caro saluto in questa serata di fine gennaio
                                                                               Susanna


mercoledì 1 gennaio 2014

Semplicemente...auguri

Capodanno tranquillo in famiglia e con amici. Finalmente terminato questo 2013 che proprio non mi ha regalato grandissime gioie, a parte la laurea di Francesca Romana.



Si spera sempre nell'anno che verrà, anzi che è appena iniziato. Non sarà facile per nessuno di noi. La situazione generale è quella che è ma ci si mette il massimo dell'impegno e si procede.


Suvvia, un baciotto virtuale a voi tutti che verrete sotto al mio vischio e gli auguri sentiti che in questo 2014 possano avverarsi tutti i vostri desideri e ci sia soprattutto più serenità.
                                           Susanna