giovedì 13 dicembre 2012

Ma che freddo fa

Però... quanto l'ho desiderato.
Ed ora mi godo lo spettacolo della neve sulle vette qui intorno, del gelo che brina l'erba e tutte le piante in giardino, degli uccellini gonfi come palline piumate che si azzuffano per accaparrarsi le mollichine di pane che gli lascio quotidianamente.
Insomma i disagi ci sono è vero, però mi piace l'inverno, sembra tutto più tranquillo e pacato, i rumori attutiti ed amo poter respirare a pieni polmoni  l'aria fredda. I colori appaiono ancora più brillanti, splendidi i ciclamini davanti alle finestre, che resistono bene al freddo oppure i cavoli fioriti, nelle loro sfumature bianco-gialle e violacee.








Spettacolare il tramonto come questo, che lascia presagire una gelida notte limpida, mi coprirò bene ed uscirò ad ammirare le stelle, ancora più vivide; quasi si ha la sensazione di poterle toccare con mano e coglierle.





Ma in una serata così c'è bisogno di sorseggiare un buon tè fumante, tenere tra le mani intirizzite una tazza bollente e godersi poi il tepore del focolare scoppiettante.

Stasera preparerò una buona ZUPPA di CECI e VONGOLE
Ricettina veloce, facile e proprio gustosa.  Come già detto, non ho velleità culinarie ad altissimo livello ma me la cavo, soprattutto mi avvalgo di pochi ma buoni ingredienti che valorizzano il piatto, come ad esempio l'ottimo olio utilizzato a crudo su questa zuppa; si tratta del Biancolilla un olio extra vergine d'oliva prodotto da Salvatore, un nostro amico di Agrigento.














L'olio di cui parlo ha un piacevolissimo aroma erbaceo, dal sentore appena mandorlato e piccante, favoloso nelle insalatine verdi e perfetto sia per il  pesce che per un filetto scottato.

Per preparare questa zuppa occorre tostare su una piastra del pane casareccio appena unto con olio e sul quale si è strofinato un rametto di timo, io ho utilizzato del pane locale,  sciapo e cotto a legna.

Quindi ho preso un kg di vongole, lasciate in acqua salata un'oretta, ben lavate e messe ad aprire in una padella ampia, con poca acqua, un pezzo di scorza di limone. Una volta aperte le ho tirate via dall'acqua che però ho conservato e filtrata tutta con un colino molto fitto.
Alcune vongole le ho lasciate intere, molte le ho sgusciate.
Ho preso ceci pre-lessati Valfrutta, scolati e posti in un tegame con dell'olio ed uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato. Fatti insaporire velocemente ho aggiunto poi un bicchiere d'acqua,  il liquido di cottura delle vongole ed aggiustato di sale, ci sta bene anche un pizzico di peperoncino. Quindi appena cotti i ceci (che però mi piace mantenere sodi e non sfatti)  con il Minipimer ne ho frullati una parte, badando di non farne tutta una crema. Ho aggiunto le vongole, sgusciate e non, amalgamato bene il tutto ancora per poco, spento il fuoco ho spolverato sopra una manciata di prezzemolo sminuzzato. Se la si desidera più consistente, la zuppa può essere arricchita da una o più patatine  fatte a quadretti molto piccoli ed aggiunte all'inizio, assieme ai ceci in cottura.


Servita a tavola calda, con un goccio d'olio a crudo e i crostini vicino... è una vera prelibatezza! Vi invito caldamente a provarla, poi mi direte.
Un saluto a voi tutti,  in questo gelido pomeriggio di Santa Lucia. Qui c'è lo storico mercatino che si svolge in questa giornata e le bancarelle vendono dolciumi e statuine per il presepe, è tutto un brulichio di luci e bambini che ottengono in anticipo qualche dono.
                                                                          A presto
                                                                                            Susanna



venerdì 7 dicembre 2012

Due anni insieme a voi

 E già, domani saranno trascorsi proprio due anni da quando ho inaugurato questo blog. 


Avevo tanti timori di non sapermi destreggiare con le varie diavolerie informatiche ma poi mi sono lasciata tentare; vi ho già detto che non disdegno di far uso ancora della stilografica a china, su carta a mano? E che sono una delle poche che si ostina a scrivere lettere ed oltre a fare gli auguri con le cartoline elettroniche via email, tuttavia se riesco, cerco di spedire un bigliettino cartaceo, di quelli anacronistici con i francobolli, non so se ricordate come siano fatti. Hi,hi,hi....


Sono proprio contenta di aver ceduto alle premurose insistenze delle mie amiche di ricamo e di chiacchere. Certo, avrei potuto e voluto fare meglio e di più, magari essere presente in modo costante ma purtroppo i ritmi quotidiani sono quelli che sono e sempre meno mi è facile scrivere o pubblicare proprio quando ne avrei desiderio o bisogno.

Si, la parola giusta è proprio bisogno o necessità, perchè è innegabile che prenda una certa dipendenza dalla tastiera e che alla fine davvero non si riesca a stare lontani dal web;  potete immaginare che disagio io stia vivendo da dieci giorni, da quando cioè il mio vetusto personal computer è venuto a mancare, il tecnico è arrivato dopo ripetuti solleciti, ha scosso la testa, ha detto "Vediamo un pò se riusciamo a resuscitarlo" ma poi ha ben pensato di darsi alla latitanza ed io languo miseramente, elemosinando la postazione al mio figliolo minore e riuscendo a digitare o sbirciare dal suo pc solo quando il fetente tiranno è a scuola o all'allenamento di calcio

  
Voglio regalarvi le immagini del mio giardino congelato. 
Ormai sono giorni che il freddo intenso la fa da padrone e stamane la  brina si era letteralmente impossessata delle ultime rose, dei cespugli di timo e di rosmarino, immobilizzandoli e ricoprendoli con una sorta di velo cristallino. 
Ma guai a calpestare l'erba o a toccare un rametto, si spezzerebbe. 
E' come camminare su un tappeto croccante che si sbriciola irrimediabilmente sotto i piedi. 
Sembrava davvero di stare in una fiaba, dopo il passaggio di una fata che lieve, con la sua bacchetta magica, aveva fissato la realtà circostante ed anche il tempo non scorreva più. 

 Allora grazie a tutti voi che avete avuto e spero avrete ancora la pazienza di seguirmi, a voi che mi incoraggiate e supportate, che mi date suggerimenti e consigli, a voi che lasciate la vostra preziosa testimonianza di amicizia nei commenti sotto ai miei post. 

Vi abbraccio con affetto, buona festa dell'Immacolata a tutti
                                                                                              Susanna
                                                                                                             

martedì 20 novembre 2012

Scorci d'autunno ed ancora regali

E' da domenica che il tempo  volge decisamente al brutto. In realtà, poi è come dovrebbe essere novembre: uggioso, umido, con quella pioggerellina sottile ed insistente, con la nebbia mattutina che avvolge tutto ed ovatta ogni cosa. Anche i suoni sembrano più lontani ed attenuati. Insomma è proprio il clima che invita a stare al calduccio sotto ad un piumone con una bella tazza calda di tè fumante.





Adoro osservare le gocce di pioggia che si dispongono naturalmente sulle foglie e sui rami, secondo un disegno armonioso.  

Nel giardino è un continuo assistere a famiglie di funghi che vengono su in pochissimo tempo.




Vi mostro qualche altro pensierino che ci siamo scambiate tra Crocettine Fuggiasche per i nostri compleanni.
Questo l'ho realizzato per Laura, una valigetta di cartone rivestita con delle cotonine americane , con sopra il ricamo Tralala ed un kit per creare un segnalibro a punto croce.

 





Ad Antonella invece un cuscinetto con ricamato uno schema di The Primitive Hare, un appendiporta a tema Halloween e un piccolo schema "nevoso" che mi era piaciuto particolarmente.






Da Fiore ho ricevuto questa sciarpina colorata, morbida e un pò sciantosa, insieme ad un taglio di lino pregiato e a filo sfumato WDW.
Grazie ancora Fiore





Maria mi ha donato questo prezioso asciughino Graziano che si intona perfettamente alla mia cucina rustica, con intessuto il disegno di Parolin. 
Sulla banda in aida la mia amica ha ricamato un soggetto dello stesso autore. 
Ma è stata davvero molto brava perchè ha eseguito un invidiabile retro perfetto, da manuale.   Anche a te Maria un baciotto.

Un retro perfetto
Mi sono proprio infreddolita a stare al pc per scrivere questo post. 
Urge un tè bollente, ovviamente ve lo offro con biscottini al burro, che fanno tanto bene al cuore e meno alla ciccetta. 
Ma vi saluto porgendovi ancora una delle ultime rose del mio giardino.                              
                                                                    Susanna


domenica 11 novembre 2012

San Martì degli angeli

Una volta c'era l'estate di San Martino, tre giorni intorno all'11 novembre, che vedevano un ritorno della bella stagione. Oggi invece è un continuo parlare della "tempesta di San Martino", purtroppo imperversa il maltempo soprattutto al nord ed ora qui da noi.

Ma stamane era iniziata così, con una temperatura davvero mite, un ragno che ha intessuto la sua elaborata tela sotto al tavolo, operando un bellissimo ricamo di fili dorati, poi il gattone che si stiracchia al sole e  gode del calore che emanano i mattoni, mentre io vado di lavatrici e stesa di panni.
Penso tra me e me con rammarico che quest'anno non potremo fare il nostro olio, infatti l'uliveto baciato dal sole è pieno di una moltitudine di coccinelle ma assolutamente privo di olive grazie al nevone dello scorso febbraio ed all'impietosa siccità di questa estate ma tutto ciò fa parte del "gioco" dell'imprenditore agricolo biologico, va bene.





Nel frattempo organizzo i vari lavori della mattinata, mi gusto  un buon caffè con calma, un occhio all'email con le mie amiche Crocettine e sento brutte notizie meteo da chi vive in Trentino, nella già provata Liguria e a Bologna piove a sprazzi ma io incredula di tanta fortuna intorno a me, lotto tenace solo contro un vento incalzante che mi gonfia i lenzuoli a vela e continuo a pensare che stavolta le previsioni dei telegiornali siano errate, d'altronde...oggi è San Martino! Stendo altra biancheria nei pressi delle mie ortensie, splendide anche nella loro veste autunnale.



Vado su e giù per casa e mi cruccio notando che la cesta dei panni da stirare è nuovamente lievitata ma soprattutto mi dà apprensione ricordare che devo dedicarmi al detestato cambio di stagione degli armadi,  ancora piuttosto indietro.
Questa è una delle incombenze casalinghe che non tollero di buon grado.

Ma in un'ora tutto muta radicalmente.
Vento, nuvoloni lividi di pioggia, lampi. Ci siamo, ecco anche qui la famosa tempesta annunciata.
E mentre si scatena riesco ancora a scattare qualche foto.



Tutte le piante del giardino si lasciano avvolgere docilmente dalla pioggia,.

Queste bacche della siepe sono così rosse e vivide, grondanti di goccioline.








E i vellutati petali di rosa, sono quasi impermeabili, adornati con perle luccicanti.


Ed allora questo sarà un pomeriggio dedicato ai lavori di xxx rimasti un pò troppo indietro. Vi mostro velatamente, perchè è destinato ad un'amica, questo dai colori autunnali, sperando di ultimarlo prima possibile.






Nel frattempo, ricordando la tradizione di San Martino, stasera  vi ospito davanti al mio caminetto acceso e vi offro caldarroste alla brace, accompagnate da un buon vino novello.

A presto  
                  Susanna







giovedì 1 novembre 2012

Metti un pomeriggio di novembre...

Ma si, metti  proprio il tardo pomeriggio di questo Primo Novembre. 
Una casa insolitamente silenziosa, dopo qualche giorno di trambusto, con vocii e clamore, la famiglia riunita piacevolmente attorno al focolare, ottime pietanze: oggi a pranzo le tagliatelle fatte a mano con sugo di papera ed un maialino croccante al forno con patate, ieri a cena una cremosa zuppa di porcini con pane bruscato,  un bollito strepitoso con quell'odore di brodo che si diffonde in cucina e che scalda il cuore, due castagne alla brace, noci fresche e mandarini dolci. 
Ed eccoci insieme, la nonna e lo zione venuti apposta da Roma, i figli di nuovo tutti e tre vicini, che bello vederli così,  per festeggiare più di un compleanno. 

Il clima era particolarmente freddo e pungente ma ora si è tramutato in piovoso. 
Si avverte solo il ticchettio della pioggia sui vetri e sulla ghiaia intorno casa.  
Sono ripartiti e mi godo la quiete e la beata solitudine del mio nido, appagata però dal calore affettivo di chi mi vuole bene e me lo ha dimostrato con la sua presenza  e che comunque permane pur se siamo lontani ma anche dal calore fisico che sprigiona il camino scoppiettante, dove arde legna odorosa di ginepro, resina e rosmarino.


Vi mostro con un certo orgoglio il mio primo approccio al lino, si tratta un SAL che sto facendo con la Ros, uno schema Country Cottage Needleworks dal titolo "Walk before you fly" e il concetto si addice proprio al mio tentativo di provare con questo benedetto, temuto e desiderato lino. 

Ho utilizzato un lino Belfast 32ct Vintage Country Mocha della Zweigart e devo ammettere che è meno difficoltoso di quanto pensassi.                     

Avevo così paura invece il lavoro procede abbastanza bene anche se la conta delle xxx non è immediata ed ogni tanto ho dovuto o voluto disfare qualcosina.                                                                                        

Ma ho ancora altro da mostrarvi. Piccoli doni che ci scambiamo reciprocamente tra noi Crocettine Fuggiasche in occasione dei nostri compleanni.

Questo è ciò che ho ricevuto da Donatella 



Un delizioso fermacarte a cuore con un ricamo delicatissimo su lino, con la mia iniziale 




Da Patrizia un'agenda 2013 con una copertina ad hoc
con un bel ricamo davanti e colori gioiosi sul retro


Daniela invece mi ha inviato dalla Francia un porta-aghi tenerissimo con delle forbicine strepitose che vanno ad arricchire la mia collezione 













Cristina mi ha donato il suo primo pinkeep
realizzato, è venuto un amore e che colori delicati quelle roselline che sono poi il mio fiore prediletto
                                       
Poi ha aggiunto un gesso profumato e tanto, troppo materiale della Mill Hill, preziosissime perline, perchè abbiamo un progetto per il prossimo anno abbastanza impegnativo, da fare insieme a qualche altra amica: la dama celtica del Natale di Lavander & Lace




E questa notte sulla  finestra della mia cucina brillerà la luce di un lumino rosso di cera, per i nostri cari che non sono più con noi, o almeno non lo sono  in modo tangibile e concreto.
                                                                             Buona serata a tutti
                                                                                                                                       Susanna


domenica 21 ottobre 2012

Trova il tempo....

Voglio, devo assolutamente interrompere questo lungo periodo di pausa che ho preso e che vede languire il mio povero blog.

Scorcio d'autunno: sotto al gelso, nel mio giardino

Avevo pensato anche di chiuderlo, visto che non trovo mai il tempo per fare ciò che desidero e soprattutto perchè non mi piace lasciare le cose a metà;  allora è inevitabile una considerazione proprio sul tempo.

Il tempo è divenuto per me il bene più prezioso in assoluto, soprattutto dopo aver superato anni fa una malattia che ha messo obiettivamente in crisi la mia sopravvivenza, immediata e futura. Ne riparlerò meglio, perchè penso possa essere di stimolo e d'incoraggiamento per chi si trova ahimè nella medesima angosciante situazione.
Perciò mi cruccio quando utilizzo il tempo ancora a mia disposizione, in modo inappropriato e dissipandolo.

Ma ormai è un bel pò che non carburo e giro a vuoto, concentrandomi solo sulle cose impellenti da sbrigare, spesso facendole anche superficialmente e male, trascurando invece ciò che potrebbe procurarmi piacere per l'anima ed il cuore: una buona lettura (ah, se amavo leggere), un bel ricamo, l'ascolto di musica, una passeggiata nella natura che in questo periodo offre scorci, profumi e sfumature di colori davvero ineguagliabili.

Insomma mentre continuavo a rammaricarmi per questo irragionevole, sconsiderato impiego dissennato del  mio tempo, ho ripreso in mano, casualmente, l'album fotografico relativo ad uno dei nostri viaggi nella meravigliosa Irlanda. In esso avevo annotato il testo di un antico canto irlandese che mi aveva colpito per la sua essenzialità, semplicità ed.... eccolo qui.

Nulla di più vero e sacrosanto.
Il problema magari sarà attuare i buoni propositi.
Chissà? Troverò finalmente il tempo?

Trova il tempo
Trova il tempo di lavorare, è il prezzo del successo
Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza
Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza
Trova il tempo di leggere, è la base del sapere
Trova il tempo di essere gentile, è la strada della felicità
Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle
Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere
Trova il tempo di essere contento, è la musica dell’anima 
                                                                           (antico canto irlandese)


Un abbraccio a voi tutti che ancora venite a farmi visita. A presto
                                                                                                 Susanna


venerdì 7 settembre 2012

Settembre, andiamo.

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio 
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né i cuori esuli a conforto...
.......................................
Isciacquio, calpestio, dolci romori.
Ah perchè non son io cò i miei pastori?
                                (Gabriele D'Annunzio)

...e dopo il temporale appare l'arcobaleno

Riuscirò una buona volta a scrollarmi di dosso il torpore di questa caldissima estenuante estate?
Le piogge dei giorni scorsi hanno portato un attimo di sollievo e quasi mi stava tornando la voglia di fare qualcosa di concreto.
Pianificare. 
Ordinare. 
Stabilire mete precise.
Poi tante cose sono successe, nulla di drammatico né di spaventoso ma che comunque ha portato un certo scompiglio intimo ed in famiglia.
Ecco, il tempo di riorganizzarsi e poi si riparte.
Con buona lena e come ho saputo fare altre volte.
Si tornerà a ricamare, a riprendere i ritmi scanditi dal rientro a scuola, a rileggere e commentare i vostri blog.

Si, l'ho detto fino alla noia: l'autunno è la stagione a me più congeniale.
Non vedo l'ora di riaccendere il camino, di preparare zuppe calde. 
Intanto mi leggo di nuovo "I Pastori" di D'Annunzio studiati a memoria alle elementari ed apprezzati solo in seguito, come la maggior parte delle cose imposte da bambini e comprese poi.
Settembre, andiamo.
                                     A presto Susanna