Però... quanto l'ho desiderato.
Ed ora mi godo lo spettacolo della neve sulle vette qui intorno, del gelo che brina l'erba e tutte le piante in giardino, degli uccellini gonfi come palline piumate che si azzuffano per accaparrarsi le mollichine di pane che gli lascio quotidianamente.
Insomma i disagi ci sono è vero, però mi piace l'inverno, sembra tutto più tranquillo e pacato, i rumori attutiti ed amo poter respirare a pieni polmoni l'aria fredda. I colori appaiono ancora più brillanti, splendidi i ciclamini davanti alle finestre, che resistono bene al freddo oppure i cavoli fioriti, nelle loro sfumature bianco-gialle e violacee.
Ed ora mi godo lo spettacolo della neve sulle vette qui intorno, del gelo che brina l'erba e tutte le piante in giardino, degli uccellini gonfi come palline piumate che si azzuffano per accaparrarsi le mollichine di pane che gli lascio quotidianamente.
Insomma i disagi ci sono è vero, però mi piace l'inverno, sembra tutto più tranquillo e pacato, i rumori attutiti ed amo poter respirare a pieni polmoni l'aria fredda. I colori appaiono ancora più brillanti, splendidi i ciclamini davanti alle finestre, che resistono bene al freddo oppure i cavoli fioriti, nelle loro sfumature bianco-gialle e violacee.
Spettacolare il tramonto come questo, che lascia presagire una gelida notte limpida, mi coprirò bene ed uscirò ad ammirare le stelle, ancora più vivide; quasi si ha la sensazione di poterle toccare con mano e coglierle.
Ma in una serata così c'è bisogno di sorseggiare un buon tè fumante, tenere tra le mani intirizzite una tazza bollente e godersi poi il tepore del focolare scoppiettante.
Ricettina veloce, facile e proprio gustosa. Come già detto, non ho velleità culinarie ad altissimo livello ma me la cavo, soprattutto mi avvalgo di pochi ma buoni ingredienti che valorizzano il piatto, come ad esempio l'ottimo olio utilizzato a crudo su questa zuppa; si tratta del Biancolilla un olio extra vergine d'oliva prodotto da Salvatore, un nostro amico di Agrigento.
L'olio di cui parlo ha un piacevolissimo aroma erbaceo, dal sentore appena mandorlato e piccante, favoloso nelle insalatine verdi e perfetto sia per il pesce che per un filetto scottato.
Per preparare questa zuppa occorre tostare su una piastra del pane casareccio appena unto con olio e sul quale si è strofinato un rametto di timo, io ho utilizzato del pane locale, sciapo e cotto a legna.
Quindi ho preso un kg di vongole, lasciate in acqua salata un'oretta, ben lavate e messe ad aprire in una padella ampia, con poca acqua, un pezzo di scorza di limone. Una volta aperte le ho tirate via dall'acqua che però ho conservato e filtrata tutta con un colino molto fitto.
Alcune vongole le ho lasciate intere, molte le ho sgusciate.
Ho preso ceci pre-lessati Valfrutta, scolati e posti in un tegame con dell'olio ed uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato. Fatti insaporire velocemente ho aggiunto poi un bicchiere d'acqua, il liquido di cottura delle vongole ed aggiustato di sale, ci sta bene anche un pizzico di peperoncino. Quindi appena cotti i ceci (che però mi piace mantenere sodi e non sfatti) con il Minipimer ne ho frullati una parte, badando di non farne tutta una crema. Ho aggiunto le vongole, sgusciate e non, amalgamato bene il tutto ancora per poco, spento il fuoco ho spolverato sopra una manciata di prezzemolo sminuzzato. Se la si desidera più consistente, la zuppa può essere arricchita da una o più patatine fatte a quadretti molto piccoli ed aggiunte all'inizio, assieme ai ceci in cottura.
Servita a tavola calda, con un goccio d'olio a crudo e i crostini vicino... è una vera prelibatezza! Vi invito caldamente a provarla, poi mi direte.
Un saluto a voi tutti, in questo gelido pomeriggio di Santa Lucia. Qui c'è lo storico mercatino che si svolge in questa giornata e le bancarelle vendono dolciumi e statuine per il presepe, è tutto un brulichio di luci e bambini che ottengono in anticipo qualche dono.
A presto
Susanna