sabato 9 luglio 2011

Sua Maestà il Girasole

Trovo che il girasole sia decisamente il fiore più rappresentativo e sovrano della caldissima estate.

Ed è incantevole ammirarli nei campi, coltivati a distese, o recisi e messi in un vaso; sono adatti per adornare la tavola di una sera d'estate, adagiati sulla tovaglia candida, oltre ad essere  bellissimi e maestosi anche appassiti 

Ecco che allora ve ne mostro qualcuno, fotografato o... ricamato!


Le meravigliose colline marchigiane, da Fabriano sino a Jesi, Loreto e Recanati



Ed ora qualche ricamino a tema, pescato nel mio archivio ma... ahimè troppo tardi ho preso la buona abitudine di fotografare i lavori  che realizzavo per gli altri. 
 
Girasoli di San Man Originals per Mara 2008
 
         
Round robin cards Hobbyland per Elena 2007
   
Pannello in sughero e legno, porta post-it con particolare ricamo girasole DMC per Pat.
Scambio compleanni 2008


Due esempi di buste ricamate per vari scambi di arte postale, sempre con qualche girasole annesso.


Anche Blogger risente del gran caldo: per comporre questo post ho impiegato moltissimo, penando come non mai,  spesso dovendo ricominciare da capo perchè non caricava le foto o disponeva il testo a suo piacimento.

Buone vacanze a chi è in partenza ed un caloroso e focoso baciotto (termini più adatti al contesto attuale ma che stanno per "affettuoso e cordiale") a tutti quelli che verranno a farmi visita.

                                                                      Susanna Cerere





venerdì 1 luglio 2011

Inesorabilmente estate

Divento sempre più bradipo man mano che la calura, l'afa e l'umidità aumentano. Ahimè non mi posso opporre a tanto. E neanche riesco a scrivere post come prima.

E' inesorabilmente estate!


Tutto è ambrato, del colore del sole, le campagne vengono lavorate e si accumulano le grandi balle di fieno in giganti bobbine pressate che sembrano in procinto di  rotolar via, da un momento all'altro, se solo ci fosse un alito di vento.



Il paesaggio assume contorni indefiniti, finchè si sente un cupo brontolio, il cielo si oscura, si avverte nell'aria un forte odore di ozono, foriero di un temporale estivo che, con il benefico scroscio d'acqua  dovrebbe portare sollievo e refrigerio. E già mi vedo sotto la pioggia, a braccia aperte a godere delle goccioline sul viso.

Macchè.
Appunto un illusorio miraggio estivo.

Tutto in breve rientra, per un attimo però rimangono colori vividi ed ecco allora nel mio giardino il vaso con la pianta di limoni e i suoi fiori bianchi e profumati  che diffondono questa piacevole fragranza di agrumi tutt'intorno.



e... " il verde melograno da' bei vermigli fior..."










       








In attesa che anche le dolcissime visciole siano mature al punto giusto, continuo a subire l'estate, provando conforto e una breve tregua la notte, quando il frinire dei grilli e delle cicale diventa un chiasso assordante ma piacevole, l'aria si riempie di luccioline pulsanti che brillano ritmicamente e posso ammirare la volta celeste con tutte le costellazioni del periodo.

E mi lascio andare alla fallace lusinga, nonchè pietosa intima speranza,  che mio padre sia lassù, tra quelle stelle e continui a vegliare su di me.

Un caro saluto a chi verrà a farmi visita
                     Susanna Cerere




domenica 19 giugno 2011

Rosso ciliegia

Sempre alla ricerca di cose che mi facciano sopportare l'estate, di sicuro c'è la frutta tipica di questa stagione, dolce e coloratissima. Potrei mangiare un intero melone fresco da sola, o un' enorme zuccherina fetta d'anguria ma certo che anche le ciliegie.... uhmmmm : una tira l'altra!


E questo è un cestino con le succose ciliegie che sono riuscita a strappare a frotte di merli, corvi e terribili cornacchie che si avventano sul povero vecchio e nodoso albero del mio giardino ed i fetenti pennuti,  nel giro di pochissime ore, fanno razzia di questa prelibatezza.

Davvero mi sento tanto Tippi Hedren ne "Gli uccelli" di Alfred Hitchcock, una lotta impari e loro hanno sempre il sopravvento. Però non li biasimo.

Più che ciliegie sembrano susine e sono così dolci, carnose e sode.




Quando la produzione è abbondante riesco a farne ottime marmellate, decisamente biologiche, come tutta la mia produzione certificata bio  e metto i frutti  più grandi in barattolini con lo zucchero, poi esposti al sole per diverso tempo, affinchè si sciolga e venga fuori uno sciroppo alcoolico.
Sono ottime  da gustare nelle fredde sere d' inverno, davanti al camino acceso.  Ma credo che quest'anno, grazie proprio ai suddetti uccellini, piuttosto dovremo puntare tutto sulle imminenti visciole, sperando siano risparmiate dal banchetto dei pennuti.


Le ciliegie mi piacciono ovunque: sulle stoffe, nelle tenere cartoline di Cicely Mary Barker, sulle tovaglie o sulle tazze; ne ho anche ricamate diverse.


Elfo Ciliegio di Cicely Mary Barker


In attesa di poter riutilizzare questa tazza mug per un tè caldo, vi auguro una buona domenica d'estate.
                                                                     Susanna Cerere




lunedì 13 giugno 2011

Tempo per me

Un regalo prezioso, finalmente.
Non ho mai tempo da "regalarmi" solo per il diletto e il piacere personale, infatti c'è sempre qualcosa di impellente da sbrigare ma questo fine settimana ho dato retta alla mia figliola filosofa che mi ha riportato nella mia adorata Roma, soprattutto per ammirare una mostra davvero splendida, quella di Tamara de Lempicka al Complesso del  Vittoriano.

                                                   
E così è stato entusiasmante poter godere dei dipinti di questa straordinaria, bizzarra, originalissima artista.
Alcune tele mi hanno catturato davvero,  per la spiccata sensualità  e tridimensionalità dei soggetti ritratti ma anche  per la verosimiglianza delle stoffe, dei rasi e dei velluti presenti nei quadri.

Riporto qualche immagine tratta dal catalogo che abbiamo acquistato, insieme a segnalibri, poster ed una borsa di tela con la citazione  dell'artista "Non ho tempo per sposarmi".

      

                                                            


Certamente la cosa più piacevole è stato condividere con Francesca Romana questo momento raro ed insolito.
Ritrovarsi madre e figlia a pranzare con una ricca insalatona nei pressi di  Piazza Navona, gironzolare con calma nei vicoli adiacenti Via del Corso, sostare a lungo nelle librerie fornitissime in cui amiamo perderci, gustarsi una granita di caffè con panna ed una coppa di gelato da Giolitti, nei paraggi di Montecitorio, poter visitare il Pantheon come turiste.... che meraviglia!



E per finire in bellezza, la domenica mattina ho potuto fare una passeggiata lungomare ad Ostia, dove sono nata e vissuta.

La vista del mare mi riappacifica con il mondo e mi rilassa.



Devo ricordarmi più spesso delle mie radici.

Grazie Franci per essere stata con me questo fine settimana! 

                                                  Susanna Cerere


lunedì 6 giugno 2011

Coccola i tuoi animaletti

Anche questo è un invito che saggiamente ci rivolge la cara Lizzie Kate con il suo Green Flip It: essere affettuosi con gli animaletti che ci circondano, che siano i nostri pelosotti cani e gatti, o il pesciolino rosso o la tartarughina.


E siccome i miei quadrupedi casalinghi hanno la loro dignità e si rifiutano giustamente di prestarsi per il set fotografico, allora vi posto alcuni peluches in tema con la terza deliziosa piastrellina del SAL che sto facendo insieme a tante amiche Crocettine e la cui madrina è Manu.



I pupazzi sono gentilmente concessi dal cassettone sotto al letto  di Giulio Valerio, dove giacciono più o meno alla rinfusa ma sono davvero tantissimi, troppi direi;  però è impossibile buttarli via, perchè ognuno ha la sua storia ed ha fatto, nel tempo,  da compagno di sogni d'oro ai miei  figlioli, quando a loro volta erano cuccioli,  ovviamente!


Ecco una veduta d'insieme delle tre piastrelline e la prossima sarà da ultimare entro agosto.


Mi raccomando: non dimenticate di coccolare i vostri animaletti!

 Susanna Cerere