martedì 20 novembre 2012

Scorci d'autunno ed ancora regali

E' da domenica che il tempo  volge decisamente al brutto. In realtà, poi è come dovrebbe essere novembre: uggioso, umido, con quella pioggerellina sottile ed insistente, con la nebbia mattutina che avvolge tutto ed ovatta ogni cosa. Anche i suoni sembrano più lontani ed attenuati. Insomma è proprio il clima che invita a stare al calduccio sotto ad un piumone con una bella tazza calda di tè fumante.





Adoro osservare le gocce di pioggia che si dispongono naturalmente sulle foglie e sui rami, secondo un disegno armonioso.  

Nel giardino è un continuo assistere a famiglie di funghi che vengono su in pochissimo tempo.




Vi mostro qualche altro pensierino che ci siamo scambiate tra Crocettine Fuggiasche per i nostri compleanni.
Questo l'ho realizzato per Laura, una valigetta di cartone rivestita con delle cotonine americane , con sopra il ricamo Tralala ed un kit per creare un segnalibro a punto croce.

 





Ad Antonella invece un cuscinetto con ricamato uno schema di The Primitive Hare, un appendiporta a tema Halloween e un piccolo schema "nevoso" che mi era piaciuto particolarmente.






Da Fiore ho ricevuto questa sciarpina colorata, morbida e un pò sciantosa, insieme ad un taglio di lino pregiato e a filo sfumato WDW.
Grazie ancora Fiore





Maria mi ha donato questo prezioso asciughino Graziano che si intona perfettamente alla mia cucina rustica, con intessuto il disegno di Parolin. 
Sulla banda in aida la mia amica ha ricamato un soggetto dello stesso autore. 
Ma è stata davvero molto brava perchè ha eseguito un invidiabile retro perfetto, da manuale.   Anche a te Maria un baciotto.

Un retro perfetto
Mi sono proprio infreddolita a stare al pc per scrivere questo post. 
Urge un tè bollente, ovviamente ve lo offro con biscottini al burro, che fanno tanto bene al cuore e meno alla ciccetta. 
Ma vi saluto porgendovi ancora una delle ultime rose del mio giardino.                              
                                                                    Susanna


domenica 11 novembre 2012

San Martì degli angeli

Una volta c'era l'estate di San Martino, tre giorni intorno all'11 novembre, che vedevano un ritorno della bella stagione. Oggi invece è un continuo parlare della "tempesta di San Martino", purtroppo imperversa il maltempo soprattutto al nord ed ora qui da noi.

Ma stamane era iniziata così, con una temperatura davvero mite, un ragno che ha intessuto la sua elaborata tela sotto al tavolo, operando un bellissimo ricamo di fili dorati, poi il gattone che si stiracchia al sole e  gode del calore che emanano i mattoni, mentre io vado di lavatrici e stesa di panni.
Penso tra me e me con rammarico che quest'anno non potremo fare il nostro olio, infatti l'uliveto baciato dal sole è pieno di una moltitudine di coccinelle ma assolutamente privo di olive grazie al nevone dello scorso febbraio ed all'impietosa siccità di questa estate ma tutto ciò fa parte del "gioco" dell'imprenditore agricolo biologico, va bene.





Nel frattempo organizzo i vari lavori della mattinata, mi gusto  un buon caffè con calma, un occhio all'email con le mie amiche Crocettine e sento brutte notizie meteo da chi vive in Trentino, nella già provata Liguria e a Bologna piove a sprazzi ma io incredula di tanta fortuna intorno a me, lotto tenace solo contro un vento incalzante che mi gonfia i lenzuoli a vela e continuo a pensare che stavolta le previsioni dei telegiornali siano errate, d'altronde...oggi è San Martino! Stendo altra biancheria nei pressi delle mie ortensie, splendide anche nella loro veste autunnale.



Vado su e giù per casa e mi cruccio notando che la cesta dei panni da stirare è nuovamente lievitata ma soprattutto mi dà apprensione ricordare che devo dedicarmi al detestato cambio di stagione degli armadi,  ancora piuttosto indietro.
Questa è una delle incombenze casalinghe che non tollero di buon grado.

Ma in un'ora tutto muta radicalmente.
Vento, nuvoloni lividi di pioggia, lampi. Ci siamo, ecco anche qui la famosa tempesta annunciata.
E mentre si scatena riesco ancora a scattare qualche foto.



Tutte le piante del giardino si lasciano avvolgere docilmente dalla pioggia,.

Queste bacche della siepe sono così rosse e vivide, grondanti di goccioline.








E i vellutati petali di rosa, sono quasi impermeabili, adornati con perle luccicanti.


Ed allora questo sarà un pomeriggio dedicato ai lavori di xxx rimasti un pò troppo indietro. Vi mostro velatamente, perchè è destinato ad un'amica, questo dai colori autunnali, sperando di ultimarlo prima possibile.






Nel frattempo, ricordando la tradizione di San Martino, stasera  vi ospito davanti al mio caminetto acceso e vi offro caldarroste alla brace, accompagnate da un buon vino novello.

A presto  
                  Susanna







giovedì 1 novembre 2012

Metti un pomeriggio di novembre...

Ma si, metti  proprio il tardo pomeriggio di questo Primo Novembre. 
Una casa insolitamente silenziosa, dopo qualche giorno di trambusto, con vocii e clamore, la famiglia riunita piacevolmente attorno al focolare, ottime pietanze: oggi a pranzo le tagliatelle fatte a mano con sugo di papera ed un maialino croccante al forno con patate, ieri a cena una cremosa zuppa di porcini con pane bruscato,  un bollito strepitoso con quell'odore di brodo che si diffonde in cucina e che scalda il cuore, due castagne alla brace, noci fresche e mandarini dolci. 
Ed eccoci insieme, la nonna e lo zione venuti apposta da Roma, i figli di nuovo tutti e tre vicini, che bello vederli così,  per festeggiare più di un compleanno. 

Il clima era particolarmente freddo e pungente ma ora si è tramutato in piovoso. 
Si avverte solo il ticchettio della pioggia sui vetri e sulla ghiaia intorno casa.  
Sono ripartiti e mi godo la quiete e la beata solitudine del mio nido, appagata però dal calore affettivo di chi mi vuole bene e me lo ha dimostrato con la sua presenza  e che comunque permane pur se siamo lontani ma anche dal calore fisico che sprigiona il camino scoppiettante, dove arde legna odorosa di ginepro, resina e rosmarino.


Vi mostro con un certo orgoglio il mio primo approccio al lino, si tratta un SAL che sto facendo con la Ros, uno schema Country Cottage Needleworks dal titolo "Walk before you fly" e il concetto si addice proprio al mio tentativo di provare con questo benedetto, temuto e desiderato lino. 

Ho utilizzato un lino Belfast 32ct Vintage Country Mocha della Zweigart e devo ammettere che è meno difficoltoso di quanto pensassi.                     

Avevo così paura invece il lavoro procede abbastanza bene anche se la conta delle xxx non è immediata ed ogni tanto ho dovuto o voluto disfare qualcosina.                                                                                        

Ma ho ancora altro da mostrarvi. Piccoli doni che ci scambiamo reciprocamente tra noi Crocettine Fuggiasche in occasione dei nostri compleanni.

Questo è ciò che ho ricevuto da Donatella 



Un delizioso fermacarte a cuore con un ricamo delicatissimo su lino, con la mia iniziale 




Da Patrizia un'agenda 2013 con una copertina ad hoc
con un bel ricamo davanti e colori gioiosi sul retro


Daniela invece mi ha inviato dalla Francia un porta-aghi tenerissimo con delle forbicine strepitose che vanno ad arricchire la mia collezione 













Cristina mi ha donato il suo primo pinkeep
realizzato, è venuto un amore e che colori delicati quelle roselline che sono poi il mio fiore prediletto
                                       
Poi ha aggiunto un gesso profumato e tanto, troppo materiale della Mill Hill, preziosissime perline, perchè abbiamo un progetto per il prossimo anno abbastanza impegnativo, da fare insieme a qualche altra amica: la dama celtica del Natale di Lavander & Lace




E questa notte sulla  finestra della mia cucina brillerà la luce di un lumino rosso di cera, per i nostri cari che non sono più con noi, o almeno non lo sono  in modo tangibile e concreto.
                                                                             Buona serata a tutti
                                                                                                                                       Susanna


domenica 21 ottobre 2012

Trova il tempo....

Voglio, devo assolutamente interrompere questo lungo periodo di pausa che ho preso e che vede languire il mio povero blog.

Scorcio d'autunno: sotto al gelso, nel mio giardino

Avevo pensato anche di chiuderlo, visto che non trovo mai il tempo per fare ciò che desidero e soprattutto perchè non mi piace lasciare le cose a metà;  allora è inevitabile una considerazione proprio sul tempo.

Il tempo è divenuto per me il bene più prezioso in assoluto, soprattutto dopo aver superato anni fa una malattia che ha messo obiettivamente in crisi la mia sopravvivenza, immediata e futura. Ne riparlerò meglio, perchè penso possa essere di stimolo e d'incoraggiamento per chi si trova ahimè nella medesima angosciante situazione.
Perciò mi cruccio quando utilizzo il tempo ancora a mia disposizione, in modo inappropriato e dissipandolo.

Ma ormai è un bel pò che non carburo e giro a vuoto, concentrandomi solo sulle cose impellenti da sbrigare, spesso facendole anche superficialmente e male, trascurando invece ciò che potrebbe procurarmi piacere per l'anima ed il cuore: una buona lettura (ah, se amavo leggere), un bel ricamo, l'ascolto di musica, una passeggiata nella natura che in questo periodo offre scorci, profumi e sfumature di colori davvero ineguagliabili.

Insomma mentre continuavo a rammaricarmi per questo irragionevole, sconsiderato impiego dissennato del  mio tempo, ho ripreso in mano, casualmente, l'album fotografico relativo ad uno dei nostri viaggi nella meravigliosa Irlanda. In esso avevo annotato il testo di un antico canto irlandese che mi aveva colpito per la sua essenzialità, semplicità ed.... eccolo qui.

Nulla di più vero e sacrosanto.
Il problema magari sarà attuare i buoni propositi.
Chissà? Troverò finalmente il tempo?

Trova il tempo
Trova il tempo di lavorare, è il prezzo del successo
Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza
Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza
Trova il tempo di leggere, è la base del sapere
Trova il tempo di essere gentile, è la strada della felicità
Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle
Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere
Trova il tempo di essere contento, è la musica dell’anima 
                                                                           (antico canto irlandese)


Un abbraccio a voi tutti che ancora venite a farmi visita. A presto
                                                                                                 Susanna


venerdì 7 settembre 2012

Settembre, andiamo.

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio 
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né i cuori esuli a conforto...
.......................................
Isciacquio, calpestio, dolci romori.
Ah perchè non son io cò i miei pastori?
                                (Gabriele D'Annunzio)

...e dopo il temporale appare l'arcobaleno

Riuscirò una buona volta a scrollarmi di dosso il torpore di questa caldissima estenuante estate?
Le piogge dei giorni scorsi hanno portato un attimo di sollievo e quasi mi stava tornando la voglia di fare qualcosa di concreto.
Pianificare. 
Ordinare. 
Stabilire mete precise.
Poi tante cose sono successe, nulla di drammatico né di spaventoso ma che comunque ha portato un certo scompiglio intimo ed in famiglia.
Ecco, il tempo di riorganizzarsi e poi si riparte.
Con buona lena e come ho saputo fare altre volte.
Si tornerà a ricamare, a riprendere i ritmi scanditi dal rientro a scuola, a rileggere e commentare i vostri blog.

Si, l'ho detto fino alla noia: l'autunno è la stagione a me più congeniale.
Non vedo l'ora di riaccendere il camino, di preparare zuppe calde. 
Intanto mi leggo di nuovo "I Pastori" di D'Annunzio studiati a memoria alle elementari ed apprezzati solo in seguito, come la maggior parte delle cose imposte da bambini e comprese poi.
Settembre, andiamo.
                                     A presto Susanna



venerdì 10 agosto 2012

... io lo so perchè tanto di stelle...

X Agosto
San Lorenzo, io lo so perchè tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perchè sì gran pianto nel concavo cielo favilla...
...................
(Giovanni Pascoli)

Ecco già il 10 di Agosto. Come non andare con la memoria alla fatidica poesia del Pascoli?
Ci siamo, anche questa notte tutti a naso in sù ad ammirare il cielo stellato, che si potrà godere appieno, in tutto il suo splendore, data l'assenza (ahimè) di benefiche nuvole di pioggia.

Ed ognuno avrà i suoi desideri da esprimere infantilmente, per la serie "Non ci credo ma..." non appena un frammento infuocato solcherà la volta celeste.
Così è anche occasione per starsene placidamente sdraiati all'aperto, prendere un pò di fresco, fare due chiacchere con chi ci sta vicino o rimanere assorti nei propri pensieri.

Preferisco l'ultima ipotesi, da brava misantropa.

Perdermi nella contemplazione delle stelle mi dà sempre l'illusione di essere più vicina soprattutto al mio amato padre ma anche a tutti i miei cari che ormai sono altro. 
Ben conscia che si tratti di utopico vagheggiamento, mi abbandono alla fantasia lasciandomi coccolare da queste chimere e per un pò si placa anche la mia  eterna irrequietezza.  

Pietranera - Foto gentilmente concessa da Miss Fletcher

La notte poi ci si dimentica della calura insopportabile patita durante il giorno.
Certo, solo ad Agosto si possono ammirare scorci splendidi come questi che vedete nelle foto gentilmente concessemi dall'autrice, Miss Fletcher ed è innegabile che proprio queste siano le note positive della presente stagione che, ormai sapete, non prediligo.

Pietranera - Foto di Miss Fletcher

Però ho con gran piacere conservate nel cuore le immagini agresti di lontane estati in campagna, con mia nonna e le sue sorelle, i miei fratellini e tutti i cuginetti ed hanno un sapore dolcemente nostalgico, davvero di un tempo che fu e che significava infanzia, irresponsabile spensieratezza, gioia di vivere.
Fantastiche merende con pane e burro e zucchero o genuine marmellate fatte in casa, le corse dietro alle farfalle, ore a leggere su ispidi materassi di lana di una volta, le ginocchia eternamente sanguinanti per  i giochi all'aperto e non proprio da fanciulla..... Basta con i ricordi. o diventerò leziosa.

Allora, tornando alle "stelle che stanno a guardare", stasera invece le ammireremo noi.
E vi saluto con l' augurio che qualsiasi vostro desiderio, anche il più recondito, possa essere esaudito alla vista della prima scia luminosa

Buona notte di San Lorenzo
                                              Susanna

mercoledì 1 agosto 2012

Agosto e la "spendin-reviù"

Si avete letto bene. L'ho scritto come si pronuncia, deliberatamente e con una sorta di manifesto dileggio nei confronti dell'abuso di questi termini inglesi. 
Ora potrei essere tacciata di fanatismo e di non sapermi adeguare ai tempi ma abbiamo una lingua splendida, che ahimè conosco poco, complicata  ma così forbita e piena di sfumature, perchè ricorrere sempre all'Inglese?  
Non ne posso proprio più di sentire quindicimila volte al giorno questa espressione. 
La detesto con tutta l'anima, anche e soprattutto per ciò che significa ed implica: sacrifici, tasse, tasse ed ancora tasse (lo sceriffo di Nottingham, il Principe Giovanni e Sir Biss nel Robin Hood di Walt Disney fanno un baffo al nostro governo di tecnici) 

Ma è così difficile dire "revisione della spesa pubblica"? 
E, soprattutto... è così impossibile tagliare veramente il superfluo, abolire i continui, ripetuti e perpetrati sprechi, insistere nel  foraggiare i veri parassiti? 
Perdonate lo sfogo ma davvero la misura è colma.
Sarà anche che associo il caldo afoso all'insofferenza della vista di quel catatonico di Monti che si bea nel pronunciare, con l'enfasi che lo contraddistingue, il fatidico spending review.
Basta, per pietà.

Vi mostro le mie ortensie che ignare di tutto ciò, sono tornate a sbocciare  rigogliose nel vascone delle erbe aromatiche, tra la salvia, la melissa e il timo limone dai piccoli fiori lilla.
Chissà se ora non rischieranno di essere sanzionate per la ripetuta fioritura?



E in questa prima serata d'agosto, con i grilli che cantano, una splendida luna piena in cielo che brilla, un'aria decisamente meno torrida del solito, riprendo in mano il mio primo lavoro su lino, lasciato da troppo tempo ormai. 

Per fortuna che la mia amica  Ros dal suo magnifico mare me lo ha rammentato,  ma non trascuro di guardare anche le Olimpiadi, spettacolo sempre così appassionante, qualsiasi disciplina contempli. 

Con questa foto Polaroid vi saluto, augurando buone vacanze a chi deve ancora partire e dando il bentornato a chi mi farà compagnia, visto che di ferie qui non se ne parla.
                  A presto   
                                 Susanna