E' un po' che questa antica bambolina giapponese attende di essere presentata a voi. Appartiene ad una collezione di piccole bambole che ho avuto in regalo da una mia zia, quando molti, ma molti anni fa (stavo per nascere) fece il giro del mondo in nave e ne riportò svariate, di tante nazionalità, per la sua futura nipotina che si sarebbe chiamata come lei: Susanna.
Come ho detto si tratta di un oggetto antico, di più di mezzo secolo d'età dunque nulla a che vedere con le Barbie che mi sono state regalate nell'infanzia. La giapponesina è una geisha, ha un kimono di seta ed è rifinita a mano, in ogni più piccolo particolare.
Notate qui il dettaglio dell'accurata acconciatura corvina, con gli spilloni detti "kanzashi" e la carnagione del viso candida, quasi diafana
Indossa l'obi, una cintura o fusciacca con fiocco a cuscino
E questo che tiene in mano è lo "shamisen", strumento musicale a tre corde, della famiglia dei liuti, che serviva per accompagnamento durante le rappresentazioni teatrali.
Mentre tento di scrivere questo post, Domitilla, gatta curiosa attratta dal video, vuole assolutamente supervisionare ed approvare il lavoro.

Ma poi torna a fare la cosa che le piace di più: poltrire, possibilmente coprendosi il musetto!
Per rimanere in tema "animaletti", l'altra sera davanti l'uscio di casa c'era un riccio. Probabilmente uscito precocemente dal letargo, indotto dall'aria mite dei giorni scorsi.
Lo abbiamo rifocillato con acqua e croccantini del gatto, messo in una scatola di cartone coperta ma con un pertugio per consentirgli la sortita, infatti dopo qualche ora è ripartito per la sua strada.
E' una bella serata fresca, non freddissima e questo era il cielo azzurro terso, al tramonto, nella piazza principale di Fabriano
Dunque ho preso la mia nuova fiammante pentola di argilla smaltata Wald, regalatami da una cara amica, per il piacere di mangiar sano ed ho preparato una bella minestra di fregola sarda, con ceci e vongole, che sarà certamente di conforto.
Da provare: davvero ottima, anche accompagnata da crostini di pane.
Bene, auguro a voi che passerete a salutarmi, un buon inizio di settimana.
Susanna
Notate qui il dettaglio dell'accurata acconciatura corvina, con gli spilloni detti "kanzashi" e la carnagione del viso candida, quasi diafana
Indossa l'obi, una cintura o fusciacca con fiocco a cuscino
E questo che tiene in mano è lo "shamisen", strumento musicale a tre corde, della famiglia dei liuti, che serviva per accompagnamento durante le rappresentazioni teatrali.
Mentre tento di scrivere questo post, Domitilla, gatta curiosa attratta dal video, vuole assolutamente supervisionare ed approvare il lavoro.

Ma poi torna a fare la cosa che le piace di più: poltrire, possibilmente coprendosi il musetto!
Per rimanere in tema "animaletti", l'altra sera davanti l'uscio di casa c'era un riccio. Probabilmente uscito precocemente dal letargo, indotto dall'aria mite dei giorni scorsi.
Lo abbiamo rifocillato con acqua e croccantini del gatto, messo in una scatola di cartone coperta ma con un pertugio per consentirgli la sortita, infatti dopo qualche ora è ripartito per la sua strada.
E' una bella serata fresca, non freddissima e questo era il cielo azzurro terso, al tramonto, nella piazza principale di Fabriano
Dunque ho preso la mia nuova fiammante pentola di argilla smaltata Wald, regalatami da una cara amica, per il piacere di mangiar sano ed ho preparato una bella minestra di fregola sarda, con ceci e vongole, che sarà certamente di conforto.
Da provare: davvero ottima, anche accompagnata da crostini di pane.
Bene, auguro a voi che passerete a salutarmi, un buon inizio di settimana.
Susanna