E si, proprio così. Perchè possono esserci le nubi, come sarà probabilmente questa sera, oppure le stelle brilleranno nitide e scintillanti nel buio più profondo ma... la notte di San Lorenzo è sempre stata per me una notte speciale.
E' inevitabile tornare bambina e ricordare mio padre vicino, che mi insegnava i vari nomi delle costellazioni e mi indicava come orientarmi in quel cielo immenso ed infinito, con il suo parlare pacato e l'immancabile sigaretta accesa tra le dita, un piccolo punto rosso nel buio della notte stellata.
In queste notti passate ho visto già lacrime di stelle solcare il cielo, in una scia di fuoco. Il tempo brevissimo e il famoso desiderio da esprimere nell'arco di una frazione di secondo.
Io ci ho provato, con tutto il cuore ma purtroppo non si è avverato il mio augurio.
La delusione è stata tanta, ancora mi brucia maledettamente.
Ed eccovi qualche foto in cui ho fissato attimi di questa insopportabile estate, prima troppo a lungo piovosa, ora torrida ed afosa.
Anche il povero Mephy appare avvinto dalla calura insopportabile, completamente abbandonato a se stesso, al punto di non rendersi conto di avere fin troppo vicino la nostra Alice, dalla folta pelliccia lunga e nera, davvero poco consona al clima attuale.
Mentre il gelsomino dai fiorellini immacolati diffonde un profumo inebriante, persistente e molto gradevole
Altri istanti colti dalla macchina fotografica.
Ecco i saluti da Ostia Lido, il mare di Roma
E per chiudere in bellezza il post, voglio lasciarvi con una prelibatezza fatta proprio ieri sera, approfittando di splendidi e carnosi fiori di zucca freschi dell'orto.
Ne vado matta e potrei mangiarne... davvero troppi.
Io li faccio così: privo i fiori del pistillo e li apro dopo averli lavati ed asciugati su carta assorbente.
La pastella la preparo un'oretta prima e la lascio in frigo a riposare. Ormai ho sperimentato il trucco dell'utilizzo di acqua gassata fredda, aggiunta alla farina, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d'oliva e il tuorlo di un uovo (ma si può anche non mettere). In questo modo la pastella sarà croccante e gustosa.
Farcisco i fiori con mozzarella, stavolta ho usato quella di bufala campana e secondo il gusto aggiungo un pezzettino di prosciutto crudo oppure della pasta di acciughe. Preferisco la crema all'acciuga vera e propria, perché non sopporto le piccole spine del pesce. Avvolti ben benino i fiori facendo attenzione non fuoriesca il ripieno, li tuffo nella pastella e poi nell'olio bollente, girandoli una sola volta, scolandoli ed adagiandoli su carta paglia.
Sono da assaporare bollenti, una vera gioia per la gola.
Un pensiero particolare devo rivolgerlo a due dei miei figlioli.
Il cielo è magnifico ovunque, sia sull'aeroporto militare di Latina che nella splendida Tubinga e chissà che almeno i vostri desideri possano avverarsi, in questa magica notte?
Ma questo auspicio è anche per voi tutti che verrete a trovarmi, qui.
Alla prossima
Susanna