giovedì 28 marzo 2013

Serena Pasqua

Vi auguro di cuore di trascorrere una lieta Pasqua con le persone che amate, anche se il meteo è inclemente e pare non promettere nulla di buono.

cartolina augurale inglese - presa dal web -
Io sarò a casa con i miei romani, giunti per l'occasione ed è sempre piacevole veder riunita la famiglia; sono previste le solite libagioni pantagrueliche, con il menù caratteristico pasquale che spazia dall' antipasto con  frittatina alla mentuccia, fetta di pizza al formaggio con salame, uova sode,  lasagne bianche ai carciofi e rosse classiche, agnello al forno con patate, coppetta di fragole al limone o con panna. 
Oltre alla colomba, pastiera, uovo al cioccolato.... direi che possa bastare. 

Poi ci abbandoneremo alle lacrime di coccodrillo per aver esagerato ancora una volta :)

Cartolina augurale 1921-38 tratta da web







Tanti auguri a voi tutti

                           Susanna


mercoledì 20 marzo 2013

Non è per pigrizia...

La primavera mi porta sempre un notevole sconvolgimento interiore.
Metereopatica? Non so.
Certo che lo stress, le variazioni repentine del mio umore, l'insofferenza o l'irritabilità non posso attribuirle unicamente al clima bizzarro che vede apparire fiocchetti di neve e sole ed ancora fiori che sbocciano rigogliosi e la mattina dopo, ricoperti di gelida brina che li avvizzisce e li spegne irrimediabilmente.

Poi ci sono le ricorrenze dolorose.
Ti guardi indietro e ti rendi conto che è passato di nuovo un anno. Ma come? Era ieri che commemoravo "l'essere altro" di mio padre ed invece....  sono ben  tre anni che non c'è più ed era proprio il primo giorno di primavera.


E non farò le solite considerazioni su come il tempo trascorra veloce.
E' innegabile e naturale però che il dolore immediato si debba sopire, si attenui sottilmente lasciandomi un senso di smarrimento, quasi di colpa perché le lacrime si sono asciugate (invero non sempre, anzi a volte sgorgano proprio in modo inopportuno e quando non si vorrebbe) e dentro di me si sia creata una sorta di corazza che mi ha reso più solida, pronta ad affrontare anche altro.

Allora non è per pigrizia che vi rimando a questi post precedenti.
In essi c'è tutto il mio pensare a mio padre, con affetto, nostalgia, con gioia per i ricordi indelebili nel mio cuore http://ilventoama.blogspot.it/2012/03/al-cappellaio-matto.html
ed ancora http://ilventoama.blogspot.it/2011/03/se-tu-avessi-avuto.html

Ma quello che mi manca di più è proprio il poterlo abbracciare ancora una volta, in modo vigoroso, sentito, con energia, come eravamo soliti fare.
Va bene, me ne farò una ragione, forse... quando "diventerò grande"  :)

Buona Primavera a tutti
                                         Susanna

venerdì 1 marzo 2013

Ed ecco Marzo

Primo Marzo. 
Il tempo è volato ma sono stata assorbita da eventi che hanno necessariamente sconvolto la mia vita. Ora cercherò di riprendere le fila dei discorsi interrotti, di ritrovare un pò di serenità e di calma nel mio cuoricino e nella testa assorta in pensieri spesso mesti e malinconici ma si sa, non è mai indolore avere a che fare con la Signora con la Falce.
Tuttavia è la vita.
A riportarmi a più liete considerazioni, ecco giunto ieri da Antonella, una cara amica di xxx,  il suo dono per il nostro scambio compleanni: nella busta gialla profumatissima una serie di candeline aromatizzate, già mi piace il "Relaxing" promesso sulla confezione, poi alcune bustine del tè che preferisco, un delizioso bigliettino d'auguri con tema viole ed una graziosa  piccola matrioska ricamata ed incorniciata in telaio rotondo.




E così oggi pomeriggio, vista l'uggìa e il freddo che mi avevano avvolto, ho acceso il mio camino e mi sono fatta un'ottima tazza di tè dei suoi, quello alla vaniglia. 


                          
Ho preso una delle mie tazze mug predilette, quella con il cottage che mi ricorda tanto la mia amata Irlanda ed ecco fatto.         
Ci voleva proprio.


Grazie di cuore Anto. Sei stata molto carina, come sempre e devi sapere che la tua bambolina russa andrà ad arricchire la mia bellissima collezione di matrioske.
                                                                                             Susanna

sabato 9 febbraio 2013

E' tornata, lieve

La primavera è già nell'aria eppure da ieri è tornata la neve.


Candida, lieve, anche stamane assisto ad una danza leggiadra di fiocchi che volteggiano ed io mi beo di questa visione. Che ci volete fare? Sono consapevole di essere decisamente contorta ma a me la neve scalda il cuore.
Tuttavia presto dovrò uscire di casa e questo mi crea non poche difficoltà, data la mia origine romana e marinara si sa che siamo poco avvezzi ad avere a che fare con pneumatici invernali e fondo stradale innevato e ghiacciato, in realtà non c'è affatto problema, avendo una 4x4 è solo una preclusione mentale la mia insicurezza.

Ed allora mi crogiolo con la macchina fotografica, girando per il giardino silenzioso, i passi felpati nella coltre immacolata, si vedono solo le impronte dei miei due gattoni freddolosi, ora tranquilli in cucina, uno sulla sedia che non riesce a contenerlo e l'altra accoccolata sul pavimento riscaldato.



La cosa che mi affascina di più è proprio il suono della neve che si adagia su ogni cosa. 
Si perché secondo me genera una musica intima, tutta particolare, che mi dà conforto.


Fatina Primavera pronta a spiccare il volo, ne ho quasi l'illusione quando il cielo si apre e diventa azzurro ma repentinamente torna a chiudersi nel bianco e grigio delle nuvole che avvolgono di nuovo tutto intorno.


Io non ho assolutamente fretta di godere delle  foglioline tenere e verdi. 
Le gemme sanno aspettare, indugerò anche io, allora .

Ho tanti, troppi progetti di xxx in corso e presto pubblicherò una rassegna dei lavori che sto realizzando o che farò in compagnia di qualche cara amica.
                      Buon fine settimana a tutti voi che passerete a trovarmi.
                                                    Susanna

domenica 20 gennaio 2013

Scampoli di feste

Lo so, sono decisamente in ritardo su tutto ma questo inizio d'anno è andata così. 

Una cosa ho imparato, meglio tardi che mai, ovvero non redigerò più gli abituali buoni propositi per l'anno che verrà, né pianificherò la mia vita come ero solita  fare perché purtroppo le cose non vanno mai come si vorrebbe e basta un nonnulla di inatteso, di imprevisto e nel caso di alcune persone a me care anche di crudele, perché tutti i programmi ed i buoni proponimenti vadano a farsi benedire.


Ed allora ecco la mia bella agenda nuova del 2013 e la Bic argentata con la quale sto annotando con puntualità tutto ciò che accade quotidianamente: ha già visto alternarsi notizie gioiose e altre decisamente meno, che non avrei mai voluto apprendere. 

Beffarda è la vita. Così come a volte il destino si rivela invece ingiusto ed impietoso.
Ma non desidero tediare nessuno né ammantare il vostro pomeriggio di domenica con un triste velo di melanconia. 
Chi legge sa a chi mi riferisco e non voglio turbare ulteriormente un momento così intimo e doloroso.

Dunque ho intitolato il post "Scampoli di Feste" infatti mai come questo Natale, tutto mi è sembrato così poco sentito e fugace e sinceramente non mi è parso vero riporre frettolosamente tutte le decorazioni che hanno abbellito e riscaldato la nostra casa in quei giorni e che in realtà sono state messe soprattutto su sollecitazione dei ragazzi, i quali giustamente reclamavano un degno albero di Natale che potesse definirsi tale e l'allestimento di almeno uno  dei nostri abituali presepi.                                                                        L'Epifania ha visto qualche tocchetto di carbone dolce ed i tipici biscottini per la colazione mattutina, ultime concessioni goderecce prima di intraprendere una rigorosa dieta purificatrice, davvero stavolta ho esagerato con le coccole gastronomiche.
E' tornata anche la neve, per pochissimo però, ora subito sostituita da vento a raffiche e goccioloni di pioggia. 

Desidero addolcire la serata proponendovi delle deliziose scorzette candite di arancio che ho preparato insieme alla mia mamma in quei giorni e sono proprio una chicca, gradevole digestivo da spiluccare dopo i pasti.


La realizzazione è piuttosto lunga e necessita di ingredienti semplici ma imprescindibili. Le arance che ho utilizzato sono sempre quelle biologiche siciliane del mio amico dell'olio, arrivate apposta da Agrigento portando dietro tutto il loro inebriante profumo. 

Le dosi varieranno a seconda dei gusti personali ma io vi segnalo le proporzioni seguite.
  • 250 grammi di scorze di arancio bio, con parte del bianco del frutto
  • 400 grammi di zucchero semolato
  • due stecche di cannella

Si tagliano irregolarmente le scorze d'arancio, ponendole in una ciotola ampia insieme alle stecche di cannella e le si ricoprono d'acqua, lasciandole così tutta la notte. 
Il giorno dopo, tolta la cannella, oltre a godere di una fragranza unica, si metteranno in un tegame capiente (io ho usato un wok antiaderente) le bucce con la stessa acqua cui si aggiungerà lo zucchero e si porterà il tutto ad ebollizione, con fuoco moderato, avendo cura di  rimescolare ogni tanto.


Man mano che il liquido si asciuga il composto diventerà sempre più consistente ed occorre continuare a rimestare con una paletta di legno. Ci vuole pazienza e tempo... finché le bucce di arancio raggiungeranno un colorito brunito caramellato come questo che vi mostro nell'ultima immagine. Dopodiché si lasciano freddare su un piano di marmo oppure basterà un piatto di ceramica infatti lo zucchero caramellato si rimuoverà senza alcun problema e le scorze, che torneranno ad assumere un colore più chiaro, si potranno riporre in un barattolo e gustarle a piacere.
Per rimanere in tema "agrumi" vi lascio con una bella tazza di tè alla cannella ed arancio, davvero è una panacea per questo lieve ma fastidioso mal di gola che si è palesato da ieri.

Un abbraccio a tutti voi che passerete a farmi visita e un augurio che veramente questo nuovo anno possa prendere una piega migliore e positiva. Per tutti.
                                                                                   Con affetto
                                                                                           Susanna

martedì 25 dicembre 2012

Con il cuore...

In questo tardo pomeriggio di Natale, sono finalmente riuscita a guadagnare una tastiera in casa. Qui festa in famiglia, si passa da un banchetto all'altro ma tutto procede abbastanza bene.
Mi spiace di non avere a disposizione il mio pc, approfitto di questo per dire a tutti voi che siete venuti a farmi visita, che non posso ricambiare gli auguri in modo personale ed individualmente, come vorrei e come mi piace fare abitualmente, 
Le miei rubriche sono prigioniere di un personal computer inaccessibile. 

Ecco una vecchia cartolina degli anni '70 rispolverata tra i miei ricordi di bimba per porgervi i miei più cari auguri.
                        Davvero, con il cuore
                                                                            Susanna 




giovedì 13 dicembre 2012

Ma che freddo fa

Però... quanto l'ho desiderato.
Ed ora mi godo lo spettacolo della neve sulle vette qui intorno, del gelo che brina l'erba e tutte le piante in giardino, degli uccellini gonfi come palline piumate che si azzuffano per accaparrarsi le mollichine di pane che gli lascio quotidianamente.
Insomma i disagi ci sono è vero, però mi piace l'inverno, sembra tutto più tranquillo e pacato, i rumori attutiti ed amo poter respirare a pieni polmoni  l'aria fredda. I colori appaiono ancora più brillanti, splendidi i ciclamini davanti alle finestre, che resistono bene al freddo oppure i cavoli fioriti, nelle loro sfumature bianco-gialle e violacee.








Spettacolare il tramonto come questo, che lascia presagire una gelida notte limpida, mi coprirò bene ed uscirò ad ammirare le stelle, ancora più vivide; quasi si ha la sensazione di poterle toccare con mano e coglierle.





Ma in una serata così c'è bisogno di sorseggiare un buon tè fumante, tenere tra le mani intirizzite una tazza bollente e godersi poi il tepore del focolare scoppiettante.

Stasera preparerò una buona ZUPPA di CECI e VONGOLE
Ricettina veloce, facile e proprio gustosa.  Come già detto, non ho velleità culinarie ad altissimo livello ma me la cavo, soprattutto mi avvalgo di pochi ma buoni ingredienti che valorizzano il piatto, come ad esempio l'ottimo olio utilizzato a crudo su questa zuppa; si tratta del Biancolilla un olio extra vergine d'oliva prodotto da Salvatore, un nostro amico di Agrigento.














L'olio di cui parlo ha un piacevolissimo aroma erbaceo, dal sentore appena mandorlato e piccante, favoloso nelle insalatine verdi e perfetto sia per il  pesce che per un filetto scottato.

Per preparare questa zuppa occorre tostare su una piastra del pane casareccio appena unto con olio e sul quale si è strofinato un rametto di timo, io ho utilizzato del pane locale,  sciapo e cotto a legna.

Quindi ho preso un kg di vongole, lasciate in acqua salata un'oretta, ben lavate e messe ad aprire in una padella ampia, con poca acqua, un pezzo di scorza di limone. Una volta aperte le ho tirate via dall'acqua che però ho conservato e filtrata tutta con un colino molto fitto.
Alcune vongole le ho lasciate intere, molte le ho sgusciate.
Ho preso ceci pre-lessati Valfrutta, scolati e posti in un tegame con dell'olio ed uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato. Fatti insaporire velocemente ho aggiunto poi un bicchiere d'acqua,  il liquido di cottura delle vongole ed aggiustato di sale, ci sta bene anche un pizzico di peperoncino. Quindi appena cotti i ceci (che però mi piace mantenere sodi e non sfatti)  con il Minipimer ne ho frullati una parte, badando di non farne tutta una crema. Ho aggiunto le vongole, sgusciate e non, amalgamato bene il tutto ancora per poco, spento il fuoco ho spolverato sopra una manciata di prezzemolo sminuzzato. Se la si desidera più consistente, la zuppa può essere arricchita da una o più patatine  fatte a quadretti molto piccoli ed aggiunte all'inizio, assieme ai ceci in cottura.


Servita a tavola calda, con un goccio d'olio a crudo e i crostini vicino... è una vera prelibatezza! Vi invito caldamente a provarla, poi mi direte.
Un saluto a voi tutti,  in questo gelido pomeriggio di Santa Lucia. Qui c'è lo storico mercatino che si svolge in questa giornata e le bancarelle vendono dolciumi e statuine per il presepe, è tutto un brulichio di luci e bambini che ottengono in anticipo qualche dono.
                                                                          A presto
                                                                                            Susanna