domenica 24 novembre 2013

Primo summit Crocettine Fuggiasche

Ecco, ci sono caduta di nuovo: ho lasciato passare troppo tempo dall'ultimo post, più di qualche amica è stata così carina da sollecitarmi e scrivermi se andasse tutto bene. 

Presa da un carosello di eventi e di cose da fare, abbiamo avuto la raccolta delle olive e la produzione dell'olio, poi ci sono altri avvenimenti che coinvolgono la nostra famiglia, non sempre gradevoli ma che fanno parte della vita e bisogna necessariamente fare i conti anche con questo.
Ma voglio raccontarvi di un piacevolissimo appuntamento a Bologna, lo scorso 16 novembre: primo summit delle Crocettine Fuggiasche.
Ci scriviamo email da anni, ci raccontiamo molte delle nostre storie quotidiane, ci confidiamo e soprattutto parliamo di ricami e di crocette, nostra passione comune. Non eravamo proprio tutte ma chi come me dalla provincia di Ancona, chi da Trento, Milano, Firenze, Venezia, Padova ci siamo ritrovate a Bologna, dove vive Ros ed abbiamo potuto finalmente abbracciarci, associando un sorriso ed una voce ai nostri nomi.


Ci siamo ritrovate alla stazione centrale e da lì siamo andate a vedere dove la nostra Ros ha la sua attività,   quindi  a spasso per il centro e a pranzo in un localino delizioso "Cinque e Cinquanta" dove i gestori ci hanno accolto con affabilità e coccolato a dovere. Ovviamente abbiamo gustato tipicità del luogo e...i classici tortellini!

 
Durante il pranzo abbiamo riso e chiaccherato tantissimo, come solo nove allegre comari sanno fare. Ci siamo scambiate piccoli doni, Ros mi ha dato quello per il mio compleanno ed abbiamo anche festeggiato Elisa, che avrebbe compiuto gli anni solo due giorni dopo. Quasi tutte avevano partecipato ad uno scambio natalizio e vi assicuro che ho visto cose meravigliose, cuscini strepitosi, quadretti elaborati... 

Poi c'è stata  una lotteria ed ognuna ha dato e ricevuto qualcosa di davvero speciale: io ancora una volta da Ros  ho avuto un cuoricino ricamato ad un filo... che penso possa aver contribuito alla perdita di qualche diottria alla mia amica.
E' ricamato finemente...una meraviglia. 
Più vari pregiati fili e una cornicetta con delle roselline, il mio fiore preferito. Io avevo preparato una scatola di cartone sul cui coperchio ho applicato un ricamo fatto su lino Belfast a pois. Sono orgogliosissima di specificarlo, visto che è il mio secondo lavoro su lino. Si trattava di una casetta del Santa's Village di Country Cottage Needlework ed è andata alla bella e simpatica ciarliera Maria.


Per concludere in bellezza la giornata siamo andate a curiosare (ma anche a "far danni" alla carta di credito) nella merceria "Giochi di filo" dove Elisa ci ha accolte con professionalità e garbo ed abbiamo potuto scegliere tra schemi, libri, materiali davvero invitanti e di cui noi Crocettine siamo tutte piuttosto ghiotte.  

Ho preso vari tagli di lino dai colori bellissimi e qualche nastrino speciale.

E' stata una giornata davvero gradevole ed indimenticabile che mi ha dato un pò di spensieratezza e gioia, ne avevo bisogno. 

Abbiamo già deciso che non tarderemo a ritrovarci tutte, nella speranza che questa volta le amiche che non sono potute venire, saranno invece con noi.

Ultima chicca, un piccolo dono di Cristina per ciascuna.... c'è poco da dire, basta leggere il bigliettino amorevole allegato alla matassina e al charm a cuore.

Sono proprio tutte ragazze speciali queste Crocettine Fuggiasche.




                                                   
A presto  
                Susanna                




domenica 13 ottobre 2013

Beato ozio

Dopo la tanta pioggia dei giorni scorsi, ecco finalmente un raggio di sole. E cosa c'è di più invitante che goderne appieno, sdraiato, direi piuttosto voluttuosamente abbandonato nel vaso privo di fiori, con la terra umida che rilascia un tepore gradevole?
E' ciò che ha pensato il mio gatto Mephi... se non è goduria questa.....


E mentre lui si lascia andare al riposo del guerriero, vi mostro i progressi del mio ricamo Mistery Sampler di Lizzie Kate: sono in dirittura d'arrivo, manca solo la piccola cornicetta in basso e proprio pochi giorni fa è arrivata la busta con la seconda parte, che però sospendo momentaneamente per dedicarmi ad un altro lavoretto in vista di un incontro imminente tra noi amiche di xxx. Non vedo l'ora di conoscerle personalmente.

                                                       




Gioie dell'autunno: tra castagne e noci anche questo piccolo gnomo si riposa dalla dura fatica del taglialegna, appoggiato ad una fascina.

Buona domenica a tutti voi che verrete a farmi visita.
                                                                           Susanna

domenica 29 settembre 2013

Sfumature

Ho sempre amato le sfumature, in tutte le cose. 
E' chiaro che mi riferisco ai dettagli impercettibili che però comunque ognuno di noi coglie, più o meno consapevolmente, ma che di certo arrivano al cuore.
Ed allora ecco uno sguardo abbassato mentre si dice qualcosa, una mimica gestuale che definisce uno stato d'animo, magari esattamente opposto a ciò che si sta sostenendo contemporaneamente con le parole, oppure un tono di voce particolare, caldo, che può consolare molto più di un abbraccio formale.
Si tratta anche di deformazione professionale, non c'è dubbio ma per me sono proprio queste piccolezze, che a qualcuno possono apparire frivole e di poco conto, a rendere importante una situazione o un'emozione.
Poi ci sono anche fenomeni naturali che sembrano ovvi e che invece acquisiscono una bellezza ancora  più vera, proprio quando si è rischiato di perderli del tutto, magari per....un incidente di percorso, vogliamo chiamarlo così?


Per esempio questo cielo che ho fotografato l'altro pomeriggio, al sopraggiungere della sera, oppure le sfumature dei petali di una rosa del mio giardino o i fiori di un ciclamino bianco che poi... non è proprio così immacolato ma volge tenuemente al rosa.













Ah come tutto si vede con occhio attento e come si gode di peculiarità che invece potrebbero apparire banali e scontate: un raggio di sole che filtra tra le nubi e ti scalda, il candore della neve che poi non è mai così "solo" bianca, ma ha tantissime sfumature azzurro cenere ed indaco, come si evince da quest'alta foto scattata durante una delle mie ultime sciate in Trentino ad una casina di legno immersa nella neve.


Sto scrivendo di pensieri che vanno e vengono, in questo meraviglioso pomeriggio autunnale. Si,  finalmente è proprio una vera domenica d' autunno, con la pioggia che scende, tuoni che brontolano sordi e una gran voglia di godere dell'intimità della mia casa. 

Ora vi mostro qualche progresso nell'esecuzione dei miei ricami.

Questo è il Mistery sampler di Lizzie Kate. Mi piacciono moltissimo le sfumature dei filati che sto utilizzando (e rimango nel tema di questo post) mentre sono piuttosto delusa per il tipo di disegno che ho appunto acquistato "a scatola chiusa".

Pensavo fosse più rispondente allo stile tipico di questa autrice, colorato e dalle linee curve 
con le sue caratteristiche lettere, invece ha assunto un'aria piuttosto austera, riprendendo il genere "primitivo".
Ma certo però che anche le sfumature di queste ortensie, che ormai stanno sfiorendo, sono stupende.

Eccole anche qui, vicino al mio primo lavoro su lino, davvero in dirittura d'arrivo, mancano solo pochissime parole da ricamare e sono proprio soddisfatta per aver finalmente fatto la scelta di utilizzare il lino. 
Ho deciso inoltre come assemblerò il lavoro: sottolineerà un evento imminente e per me rilevante.


Concludo anche stavolta in dolcezza.
Ho voluto sperimentare una delle sfiziosisime ricette di Simona che ne propone sempre di intriganti e gustose nel suo blog, questa in particolare è una coccola di crema, veramente buona e d'effetto. 


Alle meringhette consigliate da Simona, ho sostituito volutamente degli amaretti 



 Buon inizio di settimana
                                         Susanna


domenica 15 settembre 2013

Effetto autunno

Dopo lo smarrimento che mi induce sempre l'estate, si rientra nei ranghi con tanta voglia di pianificare e soprattutto sento prepotente, in me, il  bisogno di ordine. 
Che poi non è solo materiale ma prevalentemente mentale.
Oggi è una piacevole domenica di autunno, dal sole di stamane siamo passati al cielo coperto, l'aria però non è proprio fresca e mi permette di stare ancora a maniche corte, così mi sono dilettata in cucina con un menù decisamente meno estivo che ci ha fatto riassaporare sapori più robusti e caserecci.

E poi è tornata in me la voglia di riprendere a ricamare ed ho aderito volentieri all'invito che ci ha fatto Casa Cenina di partecipare alla realizzazione di un sampler di Lizzie Kate, a tema natalizio, e che verrà proposto in tre successive tappe;  siamo un gruppetto di amiche e lavoreremo insieme tenendoci compagnia. 




Da due giorni è arrivata l'agognata busta con il materiale per iniziare: prima parte dello schema, i meravigliosi fili sfumati Weeks Dye Works ed una tela tinta a mano dai toni molto caldi, ancora una volta ho scelto un'aida 64, infatti esito tra il darmi esclusivamente al lino e non abbandonare la sicurezza di una trama certa a quadrettini, se pur sempre più piccoli.
Insomma mi piace l'idea di  dedicarmi al Natale che verrà: caspita, solo tra 100 giorni?  


Nel frattempo continuo a conservare fiori che mi ricordano qualcosa cui sono legata: ecco altre rose che presto rimuoverò dalla piattaia in cucina, dove ho i miei utensili in rame. 
Lì ho appurato essere un posto propizio per essiccare i fiori.


E vi lascio con  un dolcetto la cui preparazione è tanto... ingenua e sempliciotta da farsi, quanto buono il gusto: Pavesini al mascarpone e Nutella, abbracciati dal cocco.

                                                                           

Si spalma la Nutella e separatamente un buon mascarpone sui singoli Pavesini, poi li si accoppia, un tuffo in una ciotola di latte e via, rotolati nella farina di cocco. Quindi in frigo per farli rassodare un pochino. Ecco, hanno solo un difetto: uno tira l'altro e non bastano mai.


Ora mi godo l'ultimo scampolo di pomeriggio domenicale, andando avanti con il mio primo lavoro su lino e presto vi mostrerò i progressi.
                   Buon inizio di settimana a tutti coloro che verranno a salutarmi.
                               Susanna


domenica 8 settembre 2013

Anticipo di Natale?

Però fa sempre un certo effetto mostrarvi qualcosa di natalizio quando il calendario segna l' 8 settembre, stasera poi c'è un'aria calda e mite, brillano le stelle, insomma proprio non sembra l'autunno sia dietro la porta.


Ma in realtà non si tratta affatto di un'anticipazione del Natale 2013. Sono clamorosamente in difetto e ancora in ginocchio sui ceci... qualche giorno fa ho spedito alla mia fin troppo paziente amica Maria, il lavoro di uno scambio dello scorso Natale.

Vergogna, onta, ignominia... non scherzo, mi sono sentita davvero a disagio, io non sono avvezza a fare le cose con leggerezza e superficialità e questa mia grave mancanza non mi ha fatto stare tranquilla con la mia coscienza.   Aver avuto effettivamente più di un incidente di percorso, disavventure e problemi gravi in famiglia non giustifica il non aver onorato a tempo debito il mio impegno preso con queste gruppo di amiche.
Comunque ormai la frittata è fatta. Sempre in ritardo sulla tabella di marcia, ho messo nella busta gialla le matassine che avevamo deciso di scambiarci per i nostri rispettivi compleanni (il suo è stato a fine marzo) e per lei avevo scelto i fili in lino della DMC, insieme a due cotonine americane a fantasia, pensando avrebbe potute utilizzarli per qualche lavoro estivo, dato che Maria è un'abilissima veterana del ricamo e da tempo è dedita al lino.



Il soggetto di questo pannello è un Babbo Natale di Lorri Birmingham: trovo che tale autore crei disegni delicati e molto ricchi di dettagli. Visto che ormai ero fuori tempo massimo, ho indugiato ancora un pò aggiungendo qualche stellina country in fondo alla striscia. Quindi per esaltare le bacche rosse dell' agrifoglio che tiene in mano e sulle babbucce, ho apposto delle piccole decorazioni che si utilizzano per le bomboniere. Sul cappello e sulla punta delle pantofoline del Babbo Natale ho cucito piccoli sonaglini (in inglese noti come jingles) che tintinnano davvero.                               Insomma sono stata proprio una sciagurata ma mi sono impegnata con tutto il cuore perché Maria potesse avere qualcosa di mio da appendere nella sua casa, ormai per... il Natale che verrà.                                                                                                                                A presto                                                                 Susanna
     

sabato 31 agosto 2013

Regalo di fine agosto

Ed eccolo qui, il bellissimo dono che ho ricevuto dalla mia cara amica Ros e che vi avevo anticipato nel precedente post.


E' un delizioso pannello country di "benvenuto" e come tutti i ricami in questo stile, dal vivo sono di una bellezza incredibile, dovuta proprio alla complessità dei dettagli che al momento della realizzazione fanno...penare non poco, ma poi la resa e l'effetto finali sono strepitosi. 


E' stato cucito su un fantastico tessuto di cotone morbidissimo al tatto e leggermente imbottito ed in alto ci sono dei passanti per appenderlo.
Sono indecisa se farne una tendina a vetro, supportata da una bacchetta d'ottone oppure se lasciarlo come pannello di benvenuto all'ingresso della mia taverna. Lo stile rustico si addice però molto anche alla mia cucina, in questo caso vorrei appenderlo utilizzando un ramo privato della corteccia e levigato, alle cui estremità attaccherei dello spago o corda naturale.                                                                                                                       

Il lavoro è stato eseguito dalla mia amica su un lino finissimo, vintage 32 count, marmorizzato verde.


Oltre a ciò Ros ha aggiunto tre matassine da ricamo sfumate, tinte a mano, che mi piacciono assai.

Bene, vi saluto
in questa fresca ed umida notte di fine agosto. Il cielo è pieno di stelle che brillano ma ormai si comincia ad avvertire l'aria frizzantina e pungente dell'estate che ci lascia.
Vi confesserò che non soffro affatto per questo.  Nel pomeriggio ero spalmata su una sdraio a prendere il sole e con il venticello si stava proprio bene, stasera invece per ammirare il cielo stellato occorre indossare una felpa. 
A meno che... non si abbia questa bella pellicciotta folta della mia gatta Alice. 
La nostra felina vecchiotta che porta superbamente i suoi 14 anni, rincorrendo ancora lucertole in giardino ed acciuffando, ahiloro, topini di campagna, come fosse una giovane gattina.


Buon inizio di settembre a voi che verrete a farmi visita.
                                                                                   Susanna

sabato 24 agosto 2013

Vorrei essere....

...come Mephy, il mio gatto quasi randagio che frequenta la nostra casa per mangiare, dormire, (possibilmente sugli accappatoi messi ad asciugare al sole dopo il bagno e poi per questo da lavare di nuovo) e farsi fare qualche coccola. Lui non conosce veterinario, impossibile infatti convincerlo ad entrare nel trasportino, né bagni profumati: provvede alla toletta in piena autonomia.



qui in versione marinara: è estate anche per lui

Steso sui mattoni refrattari, si riprende
tutto il calore che emanano


Ma pensate che sogno: non avere pensieri se non quello di litigare per accaparrarsi le benevolenze di qualche gatta del circondario con cui amoreggiare... Si è vero, spesso torna a casa malconcio, con i graffi sul naso, i morsi alle zampe e le orecchie a brandelli ma... l'amore è amore, ne vale la pena.


Naso graffiato di fresco da un rivale e orecchie frastagliate, a memoria di battaglie passate

E poi dormire placidamente al sole, rifocillarsi con cibo speciale e soprattutto tanto latte che adora, al bisogno saltare furtivamente su una sedia, complice uno dei miei figli che glielo concede ma io, appena lo scorgo, lo accompagno graziosamente fuori, in giardino.


Ah ma volete mettere uno spirito libero, che non sottostà a regola alcuna? Si bea delle nostre carezze e le richiede  ma è capace di graffiare improvvisamente se lo si tocca in modo non desiderato o magari perché maldestramente si è sfiorato un orecchio ancora dolente per gli esiti di un combattimento.

Non è il primo gatto che la nostra famiglia ha adottato, oltre all'aristocratica Alice dal pelo lungo, che è con noi da ben quattordici anni. Altri micioni infatti si sono avvicendati nel tempo ed ognuno di loro aveva il suo bel carattere guerriero, da zingaro errabondo.

Ecco a volte invidio questo animalesco non avere vincoli, rigide regole cui doversi adattare, non dover soggiacere agli obblighi di un mutuo che non sempre si riesce tranquillamente a pagare, ai rapporti con le banche "amiche", a problemi circa il futuro dei propri figli, alla salute propria e dei cari, a pensieri decisamente troppo umani. 

Come considerare che da pochissimo nel cielo per me brilla un'altra stella, di nome Gervasio. 

Viva la leggerezza dell'esistenza di questo felino, allora.



Ma vi lascio con una dolcezza che solo una mamma attenta, come la mia, può riservarmi. Cioccolato, che mangio di gusto anche in estate e poi nella foggia originale di conchiglie, che mi ricordano il mio amato mare e mia madre sa quanto mi manchi il fragore della risacca e l'odore della salsedine. 
Uhmmm sono proprio buoni, speciali, ottimi.  
Questi al gattone su citato, davvero non interesserebbero.

Un ippocampo, conchiglie varie, stelle marine: tutte di cioccolato!

E presto vi mostrerò un bellissimo dono ricamato ricevuto da una cara amica.
Buon proseguimento di questa estate che personalmente mi garba sempre meno, perché mi ha riservato nuove non proprio gradite.
                                                                         Susanna