Ormai sono giorni che si avvicendano momenti di clima soleggiato e troppo caldo a cielo livido pesto e goccioloni irruenti. Ma tale precarietà ed instabilità però oltre ad essere fastidiose, possono regalare anche immagini molto speciali, come queste colte ieri, nel mio giardino, mentre si preparava un temporale repentino.
E sono stata fortunata ad avere a portata di mano la macchina fotografica per fissare l'attimo in cui il cielo aveva assunto uno splendido color indaco che contrastava con il verde acceso dell'erba tenera, inondata dal sole che ancora si opponeva alla tempesta imminente.
Anche i gelsi con le loro foglie dorate, apparivano baciati dai raggi caldi.
La calma eccessiva però lasciava presagire una turbolenza non più troppo lontana.
Ed ecco infatti il colore del cielo virare in un livido viola polveroso, davvero minaccioso. Nell'aria si avvertiva già lieve, l' odore di ozono che precede la pioggia.
Ci siamo, non manca più molto allo scatenarsi del temporale, il cielo a questo punto è veramente plumbeo, il sole ancora pare non voler cedere ma si odono tuoni che rombano cupi e qualche saetta si disegna nell'aria, con improvviso bagliore accecante.
E' tempo di mettersi al riparo.
Vento improvviso, un turbinio di goccioloni pesanti avvolge tutt'intorno, la vegetazione pare lasciarsi andare e subire la veemenza di questo ennesimo temporale che però si risolve presto.
Come è arrivato... sparisce e magicamente si ripristina la situazione di calma e tranquillità, se non fosse per quel piacevolissimo profumo di terra bagnata e per un leggero vapore tiepido che si innalzano, sembrerebbe che nulla sia mai accaduto.
E no, mi sbagliavo invece.
Si delinea con una curva perfetta, un meraviglioso arcobaleno gioioso che sancisce la pace fatta, tra cielo e terra.
Ma è quasi estate, la natura nonostante tutto fa il suo corso e le mie nuove rose sbocciano, fioriscono e patiscono anche questi continui assalti di un meteo bizzarro, quasi punite per aver osato tanto.
Guardate che belle queste di un rosso vinaccia: sembrano proprio venir fuori dallo schermo, in modo tridimensionale e spiccano sul basilico e l'erba cipollina che si intravedono sullo sfondo.
Ieri notte brillavano le stelle vivide, si leggevano perfettamente le costellazioni ed ho sperato in una domenica di giugno canonica. Macché. Di nuovo abbiamo nubi a pecorelle, caldo umido e cielo lattiginoso.
Ma auguro a tutti voi che verrete a trovarmi, una buona giornata di quiete e riposo.
Susanna