domenica 9 giugno 2013

Bizze del meteo e nuove rose

Ormai sono giorni che si avvicendano momenti di clima soleggiato e troppo caldo a cielo livido pesto e goccioloni irruenti. Ma tale precarietà ed instabilità però oltre ad essere fastidiose, possono regalare anche immagini molto speciali, come queste colte ieri, nel mio giardino, mentre si preparava un temporale repentino.


E sono stata fortunata ad avere a portata di mano la macchina fotografica per fissare l'attimo in cui il cielo aveva assunto uno splendido color indaco che contrastava con il verde acceso dell'erba tenera, inondata dal sole che ancora si opponeva alla tempesta imminente.











Anche i gelsi con le loro foglie dorate, apparivano baciati dai  raggi caldi. 
La calma eccessiva però lasciava presagire una turbolenza non più troppo lontana.


 

Ed ecco infatti il colore del cielo virare in un livido viola polveroso, davvero minaccioso. Nell'aria si avvertiva già lieve, l' odore di ozono che precede la pioggia.


Ci siamo, non manca più molto allo scatenarsi del temporale, il cielo a questo punto è veramente plumbeo, il sole ancora pare non voler cedere ma si odono tuoni che rombano cupi e qualche saetta si disegna nell'aria, con improvviso bagliore accecante.


E' tempo di mettersi al riparo.

Vento improvviso, un turbinio di goccioloni pesanti avvolge tutt'intorno, la vegetazione pare lasciarsi andare e subire la veemenza di questo ennesimo temporale che però si risolve presto.
Come è arrivato... sparisce e magicamente si ripristina la situazione di calma e tranquillità, se non fosse per quel piacevolissimo profumo di terra bagnata e per un leggero vapore tiepido che si innalzano, sembrerebbe che nulla sia mai accaduto.

E no, mi sbagliavo invece.
Si delinea con una curva perfetta, un meraviglioso arcobaleno gioioso che sancisce la pace fatta, tra cielo e terra.


Ma è quasi estate, la natura nonostante tutto fa il suo corso e le mie nuove rose sbocciano, fioriscono e patiscono anche questi continui assalti di un meteo bizzarro, quasi punite per aver osato tanto.


Guardate che belle queste di un rosso vinaccia: sembrano proprio venir fuori dallo schermo, in modo tridimensionale e spiccano sul basilico e l'erba cipollina che si intravedono sullo sfondo.

                                                                                
Ieri notte brillavano le stelle vivide, si leggevano perfettamente le costellazioni ed ho sperato in una domenica di giugno canonica. Macché. Di nuovo abbiamo nubi a pecorelle, caldo umido e cielo lattiginoso.

Ma auguro a tutti voi che verrete a trovarmi, una buona giornata di quiete e riposo.
                                 Susanna


sabato 1 giugno 2013

Dove eravamo rimasti?

E già, sono trascorsi due mesi in un attimo. Ma ho avvertito proprio il bisogno di stare un pò per conto mio e soprattutto ho sentito la necessità di non avere contatti con il web, sono stata colpita da una sorta di saturazione da video oltre ad avere effettivamente un sacco di problemi contingenti da risolvere.
Però mi siete mancati e molti di voi sono stati davvero graziosi a chiedermi notizie e a venire a cercarmi.

Siamo al primo di giugno ed è un freddo incredibile, non fa altro che piovere con foga e quella di oggi, come ormai da settimane, potrebbe sembrare proprio una tipica giornata autunnale, anzi addirittura invernale.
Per carità, sono stagioni che adoro ma adesso non se ne può più di umidità e pioggia che scroscia.

I primi di maggio mi sono goduta la mia splendida Roma, ho visto la mostra su Tiziano, alle Scuderie del Quirinale e ve la consiglio spassionatamente (fino al 16 giugno) ma la cosa piacevole è stato poi gironzolare per la mia amata città, come una turista e deliziarmi nel fare foto al Colosseo o a Piazza Venezia.

            

 


                                                                    
La mattina però avevo fatto visita a mio padre che riposa al Verano. 
Cimitero monumentale molto bello, c'è un'atmosfera così serena e rilassante in quel luogo, oltre a poter ammirare delle tombe che sono veri e propri capolavori, dunque mi sono recata nella zona più storica ed antica ed ho iniziato a fotografarne qualcuna, ispirata da articoli che, tra i tantissimi interessanti, ha scritto la mia cara amica Miss Fletcher sul Cimitero di Staglieno a Genova. 
Trovo che alcune statue siano delle vere opere d'arte che rivelano una grazia speciale, esprimendo appieno la mestizia e contemporaneamente la gioia di celebrare chi non è più.

                                                                                  


Ebbene un ligio guardiano mi ha adocchiato da lontano intenta nelle riproduzioni fotografiche e con la macchina di servizio mi ha rincorso e fermata, ammonendomi di smettere immediatamente poichè altrimenti avrei avuto una sanzione per non so quale incredibile e  terribile violazione, essendo priva di un permesso speciale rilasciato da un non meglio precisato Politburo  per fare questo tipo di servizio fotografico.                                                     
Insomma...ultimamente devo avere qualche serio problema con le autorità. Ma ho obbedito e mi sono adeguata prontamente.


Ed ora tornando al presente, tra un ombrello aperto, le prime rose che sbocciano in giardino e sfioriscono rapidamente per il peso dell'acqua sui petali, goccioloni gelati che ci fanno riassaporare il piacere del desco serale davanti al focolare acceso e scoppiettante (ma quando mai a giugno?!) voglio farvi vedere una meraviglia della natura.

Un nido di uccellini che strepitavano e che ha attratto la mia attenzione proprio per gli squittii insistenti e chiassosi. E' stato creato nell'intercapedine della finestra del nostro studio ed in poche ore ho assistito ad una crescita velocissima dei piccoli, grazie all'andirivieni una madre indefessa che, ma guardate un pò son tutte uguali le mamme del mondo :) senza risparmiarsi, procacciava cibo per i suoi voraci cuccioli, non fermandosi un attimo.



Erano cinque, ma al momento della foto il più audace aveva già spiccato il volo, l'ho visto saltellare sul ciottolato di sotto ed ho sperato tanto che poverino,  potesse sfuggire alla vista dei miei famelici felini, sempre nei paraggi. 
E comunque il giorno dopo già erano volati via tutti.

Un saluto, buona domenica a chi passerà a farmi visita
                                                                                     Susanna







giovedì 28 marzo 2013

Serena Pasqua

Vi auguro di cuore di trascorrere una lieta Pasqua con le persone che amate, anche se il meteo è inclemente e pare non promettere nulla di buono.

cartolina augurale inglese - presa dal web -
Io sarò a casa con i miei romani, giunti per l'occasione ed è sempre piacevole veder riunita la famiglia; sono previste le solite libagioni pantagrueliche, con il menù caratteristico pasquale che spazia dall' antipasto con  frittatina alla mentuccia, fetta di pizza al formaggio con salame, uova sode,  lasagne bianche ai carciofi e rosse classiche, agnello al forno con patate, coppetta di fragole al limone o con panna. 
Oltre alla colomba, pastiera, uovo al cioccolato.... direi che possa bastare. 

Poi ci abbandoneremo alle lacrime di coccodrillo per aver esagerato ancora una volta :)

Cartolina augurale 1921-38 tratta da web







Tanti auguri a voi tutti

                           Susanna


mercoledì 20 marzo 2013

Non è per pigrizia...

La primavera mi porta sempre un notevole sconvolgimento interiore.
Metereopatica? Non so.
Certo che lo stress, le variazioni repentine del mio umore, l'insofferenza o l'irritabilità non posso attribuirle unicamente al clima bizzarro che vede apparire fiocchetti di neve e sole ed ancora fiori che sbocciano rigogliosi e la mattina dopo, ricoperti di gelida brina che li avvizzisce e li spegne irrimediabilmente.

Poi ci sono le ricorrenze dolorose.
Ti guardi indietro e ti rendi conto che è passato di nuovo un anno. Ma come? Era ieri che commemoravo "l'essere altro" di mio padre ed invece....  sono ben  tre anni che non c'è più ed era proprio il primo giorno di primavera.


E non farò le solite considerazioni su come il tempo trascorra veloce.
E' innegabile e naturale però che il dolore immediato si debba sopire, si attenui sottilmente lasciandomi un senso di smarrimento, quasi di colpa perché le lacrime si sono asciugate (invero non sempre, anzi a volte sgorgano proprio in modo inopportuno e quando non si vorrebbe) e dentro di me si sia creata una sorta di corazza che mi ha reso più solida, pronta ad affrontare anche altro.

Allora non è per pigrizia che vi rimando a questi post precedenti.
In essi c'è tutto il mio pensare a mio padre, con affetto, nostalgia, con gioia per i ricordi indelebili nel mio cuore http://ilventoama.blogspot.it/2012/03/al-cappellaio-matto.html
ed ancora http://ilventoama.blogspot.it/2011/03/se-tu-avessi-avuto.html

Ma quello che mi manca di più è proprio il poterlo abbracciare ancora una volta, in modo vigoroso, sentito, con energia, come eravamo soliti fare.
Va bene, me ne farò una ragione, forse... quando "diventerò grande"  :)

Buona Primavera a tutti
                                         Susanna

venerdì 1 marzo 2013

Ed ecco Marzo

Primo Marzo. 
Il tempo è volato ma sono stata assorbita da eventi che hanno necessariamente sconvolto la mia vita. Ora cercherò di riprendere le fila dei discorsi interrotti, di ritrovare un pò di serenità e di calma nel mio cuoricino e nella testa assorta in pensieri spesso mesti e malinconici ma si sa, non è mai indolore avere a che fare con la Signora con la Falce.
Tuttavia è la vita.
A riportarmi a più liete considerazioni, ecco giunto ieri da Antonella, una cara amica di xxx,  il suo dono per il nostro scambio compleanni: nella busta gialla profumatissima una serie di candeline aromatizzate, già mi piace il "Relaxing" promesso sulla confezione, poi alcune bustine del tè che preferisco, un delizioso bigliettino d'auguri con tema viole ed una graziosa  piccola matrioska ricamata ed incorniciata in telaio rotondo.




E così oggi pomeriggio, vista l'uggìa e il freddo che mi avevano avvolto, ho acceso il mio camino e mi sono fatta un'ottima tazza di tè dei suoi, quello alla vaniglia. 


                          
Ho preso una delle mie tazze mug predilette, quella con il cottage che mi ricorda tanto la mia amata Irlanda ed ecco fatto.         
Ci voleva proprio.


Grazie di cuore Anto. Sei stata molto carina, come sempre e devi sapere che la tua bambolina russa andrà ad arricchire la mia bellissima collezione di matrioske.
                                                                                             Susanna

sabato 9 febbraio 2013

E' tornata, lieve

La primavera è già nell'aria eppure da ieri è tornata la neve.


Candida, lieve, anche stamane assisto ad una danza leggiadra di fiocchi che volteggiano ed io mi beo di questa visione. Che ci volete fare? Sono consapevole di essere decisamente contorta ma a me la neve scalda il cuore.
Tuttavia presto dovrò uscire di casa e questo mi crea non poche difficoltà, data la mia origine romana e marinara si sa che siamo poco avvezzi ad avere a che fare con pneumatici invernali e fondo stradale innevato e ghiacciato, in realtà non c'è affatto problema, avendo una 4x4 è solo una preclusione mentale la mia insicurezza.

Ed allora mi crogiolo con la macchina fotografica, girando per il giardino silenzioso, i passi felpati nella coltre immacolata, si vedono solo le impronte dei miei due gattoni freddolosi, ora tranquilli in cucina, uno sulla sedia che non riesce a contenerlo e l'altra accoccolata sul pavimento riscaldato.



La cosa che mi affascina di più è proprio il suono della neve che si adagia su ogni cosa. 
Si perché secondo me genera una musica intima, tutta particolare, che mi dà conforto.


Fatina Primavera pronta a spiccare il volo, ne ho quasi l'illusione quando il cielo si apre e diventa azzurro ma repentinamente torna a chiudersi nel bianco e grigio delle nuvole che avvolgono di nuovo tutto intorno.


Io non ho assolutamente fretta di godere delle  foglioline tenere e verdi. 
Le gemme sanno aspettare, indugerò anche io, allora .

Ho tanti, troppi progetti di xxx in corso e presto pubblicherò una rassegna dei lavori che sto realizzando o che farò in compagnia di qualche cara amica.
                      Buon fine settimana a tutti voi che passerete a trovarmi.
                                                    Susanna

domenica 20 gennaio 2013

Scampoli di feste

Lo so, sono decisamente in ritardo su tutto ma questo inizio d'anno è andata così. 

Una cosa ho imparato, meglio tardi che mai, ovvero non redigerò più gli abituali buoni propositi per l'anno che verrà, né pianificherò la mia vita come ero solita  fare perché purtroppo le cose non vanno mai come si vorrebbe e basta un nonnulla di inatteso, di imprevisto e nel caso di alcune persone a me care anche di crudele, perché tutti i programmi ed i buoni proponimenti vadano a farsi benedire.


Ed allora ecco la mia bella agenda nuova del 2013 e la Bic argentata con la quale sto annotando con puntualità tutto ciò che accade quotidianamente: ha già visto alternarsi notizie gioiose e altre decisamente meno, che non avrei mai voluto apprendere. 

Beffarda è la vita. Così come a volte il destino si rivela invece ingiusto ed impietoso.
Ma non desidero tediare nessuno né ammantare il vostro pomeriggio di domenica con un triste velo di melanconia. 
Chi legge sa a chi mi riferisco e non voglio turbare ulteriormente un momento così intimo e doloroso.

Dunque ho intitolato il post "Scampoli di Feste" infatti mai come questo Natale, tutto mi è sembrato così poco sentito e fugace e sinceramente non mi è parso vero riporre frettolosamente tutte le decorazioni che hanno abbellito e riscaldato la nostra casa in quei giorni e che in realtà sono state messe soprattutto su sollecitazione dei ragazzi, i quali giustamente reclamavano un degno albero di Natale che potesse definirsi tale e l'allestimento di almeno uno  dei nostri abituali presepi.                                                                        L'Epifania ha visto qualche tocchetto di carbone dolce ed i tipici biscottini per la colazione mattutina, ultime concessioni goderecce prima di intraprendere una rigorosa dieta purificatrice, davvero stavolta ho esagerato con le coccole gastronomiche.
E' tornata anche la neve, per pochissimo però, ora subito sostituita da vento a raffiche e goccioloni di pioggia. 

Desidero addolcire la serata proponendovi delle deliziose scorzette candite di arancio che ho preparato insieme alla mia mamma in quei giorni e sono proprio una chicca, gradevole digestivo da spiluccare dopo i pasti.


La realizzazione è piuttosto lunga e necessita di ingredienti semplici ma imprescindibili. Le arance che ho utilizzato sono sempre quelle biologiche siciliane del mio amico dell'olio, arrivate apposta da Agrigento portando dietro tutto il loro inebriante profumo. 

Le dosi varieranno a seconda dei gusti personali ma io vi segnalo le proporzioni seguite.
  • 250 grammi di scorze di arancio bio, con parte del bianco del frutto
  • 400 grammi di zucchero semolato
  • due stecche di cannella

Si tagliano irregolarmente le scorze d'arancio, ponendole in una ciotola ampia insieme alle stecche di cannella e le si ricoprono d'acqua, lasciandole così tutta la notte. 
Il giorno dopo, tolta la cannella, oltre a godere di una fragranza unica, si metteranno in un tegame capiente (io ho usato un wok antiaderente) le bucce con la stessa acqua cui si aggiungerà lo zucchero e si porterà il tutto ad ebollizione, con fuoco moderato, avendo cura di  rimescolare ogni tanto.


Man mano che il liquido si asciuga il composto diventerà sempre più consistente ed occorre continuare a rimestare con una paletta di legno. Ci vuole pazienza e tempo... finché le bucce di arancio raggiungeranno un colorito brunito caramellato come questo che vi mostro nell'ultima immagine. Dopodiché si lasciano freddare su un piano di marmo oppure basterà un piatto di ceramica infatti lo zucchero caramellato si rimuoverà senza alcun problema e le scorze, che torneranno ad assumere un colore più chiaro, si potranno riporre in un barattolo e gustarle a piacere.
Per rimanere in tema "agrumi" vi lascio con una bella tazza di tè alla cannella ed arancio, davvero è una panacea per questo lieve ma fastidioso mal di gola che si è palesato da ieri.

Un abbraccio a tutti voi che passerete a farmi visita e un augurio che veramente questo nuovo anno possa prendere una piega migliore e positiva. Per tutti.
                                                                                   Con affetto
                                                                                           Susanna