venerdì 7 novembre 2014

Me tapina ... via le ragnatele!

Basta. Ho veramente esagerato nel disertare il povero blog, pieno di ragnatele. Quindi vado di ramazza e mi dedico con lena alle pulizie: aggiorno il mio "cantuccio di quiete" in questo autunno inoltrato ma sembra solo  ieri che ho salutato il mio Capitano. 
Invece il tempo è volato, in un soffio. 

La stagione che prediligo in assoluto è già a buon punto e si manifesta con gli splendidi colori ambrati che mi regala ancora il mio giardino in novembre. Le foglie croccanti, i colori fiammeggianti della vegetazione, i frutti della terra dal sapore unico: i funghi, i tartufi, i mandarini, le noci fresche e le dolcissime castagne arrosto.
Mi piace proprio tutto di questo periodo dell'anno tranne...il mio genetliaco (ahi che dolore)
Bene, archiviato anch'esso, passo a mostravi un lavoro del quale sono proprio orgogliosa: la Celtic Christmas - Lavander & Lace che sto ricamando in compagnia di alcune Crocettine: la madrina di questo SAL è Cristina ed è stata proprio lei ad incoraggiarmi ad intraprendere questo elaborato lavoro, ricamandolo su Lino Cashel 11 fili naturale. Cristina ha poi scandito la programmazione delle tappe del progetto ma stiamo procedendo con calma, anche aspettandoci a vicenda in caso di impedimenti o disguidi di qualcuna di noi.
Mi piace infinitamente ricamare questa dama insieme ad alcune mie amiche.


 



Mi sono anche data alla tintura della stoffa con il caffè. Si tratta di un esperimento e devo dire che per essere la prima volta non posso lamentarmi; ho utilizzato i fondi di tante, tante cialde di caffè.


Ho tinto dell' Etamine 28 count Mischia Intima (è in prevalenza cotone con poco lino)

Ma quest'anno che eravamo tutti gongolanti per l'imminente raccolta delle olive e già pregustavamo il profumo ed il sapore dell'olio nuovo... ecco che la maledetta mosca olearia ci ha rovinato la festa. E gli alberelli pieni di olive nere grassocce da lontano, in realtà avevano i frutti completamente danneggiati, come quelle che vedete qui accanto. Praticando l'agricoltura biologica non è stato possibile utilizzare provvedimenti chimici, nè ricorrere in tempo a metodi naturali. Che rabbia. Altro che cavallette bibliche.

L'amarezza sfuma e si attenua presto, alla vista di questi magnifici colori nel mio giardino.




E mi congedo, sperando di cuore di non tornare a scrivere a Natale :)

                                                                     Buonanotte    Susanna




martedì 12 agosto 2014

Capitano, mio Capitano....





Uno dei miei attori preferiti.
Indimenticabile "L'attimo fuggente" ma mirabile "La leggenda del Re Pescatore" e tanti altri ancora.

Susanna

domenica 8 giugno 2014

Succose, dolci, polpute...

... parlo delle ciliegie del mio albero, che offro a chi passa di qui.


A dire il vero sono quelle che siamo riusciti a strappare a merli famelici, accipicchia se le abbiamo escogitate tutte per salvarne un pò: se si colgono troppo acerbe è un vero peccato. Le saggiamo ogni giorno ma quando è il momento giusto ZACCHETE, arrivano prima loro, fulminei, rapidi e soprattutto con una precisione diligente ed incredibile abilità nel lasciare appesi ai rami solo il picciolo con l'osso.


Adorabili uccellini. Sono stati loro, ne sono certa, ad ispirare Alfred Hitchcock. 
Ah se potessi ricambiare presso il vostro nido, la visita che fate non invitati, nel mio giardino.  Ma insomma non è giusto, ecco. 
E' una delle poche cose che mi fa tollerare l'estate, poter gustare queste ciliegie carnose e zuccherine.

Un saluto in questo pomeriggio di giugno, afoso ed appare più agostano, che d'inizio estate.                          
                                        Susanna





sabato 31 maggio 2014

Maggio agli sgoccioli

Ma quante gocce però, di pioggia s'intende. 
Insomma domani inizierà giugno e stamane qui da noi erano solo 12°,  dall'alba scrosciava pioggia in modo esagerato. Poi pian pianino si è affievolita ma ne ha ha fatta ancora, a lungo. Ora è finalmente uscito il sole e l'aria è molto fresca ma non era mia intenzione parlarvi del meteo,  lasciamo questa abitudine agli Inglesi (almeno così ci hanno insegnato sin dalle scuole medie).
Giorni addietro ho fatto qualche foto in giardino. 

Ecco i teneri fiori di melo e quelli di ciliegio.












Tutto sta tornando a fiorire in modo rigoglioso e prepotente; è veramente una gioia per gli occhi assistere a questa esplosione di petali colorati e gemme e teneri virgulti e foglioline verdi miste a profumi che si diffondono nell'aria.

Anche le belle ortensie.

Ed il glicine, avvinghiato alla ringhiera, attira una moltitudine di api, vestite di velluto.   

Ogni anno cerco qualcosa di nuovo per arricchire la varietà delle mie erbe aromatiche. Stavolta ho trovato il "basilico greco" che ha foglioline più piccole ma l'aroma è decisamente persistente.               
Nulla però può sostituire il mio basilico classico,  il suo incantevole profumo si associa immediatamente alla freschezza ed all'estate. Volete mettere il gusto di pomodoro e basilico sugli spaghetti o una golosa caprese, con mozzarella che gronda latte?


Ancora si trovano le fave fresche e così ho provato una variante delle tipiche orecchiette alle cime di rapa. Ve le racconto. 


Ho utilizzato le orecchiette secche della selezione Fior fiore della Coop ed hanno fatto un'ottima riuscita.


Una volta scottate le cime di rapa e dopo aver preparato un soffritto con pancetta e cipollina bianca fresca, ho unito le fave e lasciate cuocere con un pochino d'acqua ed una spruzzata di vino bianco. Io ho usato una Passerina un vino marchigiano DOC che mi piace particolarmente.
Quindi raggiunta la cottura desiderata ho unito le cime di rapa e lasciate insaporire ancora un pochino.




Nella stessa acqua salata in cui avevo scottato le cime di rapa, ho cotto le orecchiette facendo attenzione che rimanessero bene al dente ed infine le ho scolate ed aggiunte direttamente al condimento. Buone, devo dire. E' un piatto robusto ma gustoso, ancora adatto per il clima che ci accompagna.

Ed ora gli ultimi acquisti da Casa Cenina, arrivati freschi freschi proprio ieri. Un bel pò di cotonine morbide a fiori, qualche lino speciale, uno schema. Ah che goduria quando mi giungono queste buste cicciottelle che soppeso, prima di aprirle.


Vi auguro un buon inizio di giugno, con questo lungo ponte che annette il lunedì, Festa della Repubblica.
                               A presto           
  Susanna


mercoledì 21 maggio 2014

S.I.F.2014 La lotteria (Parte Seconda)

Riprendo la narrazione del nostro incontro a Firenze, il 10 maggio scorso.
Uno dei momenti più divertenti della giornata è stato certamente quello della lotteria, in cui ognuna di noi realizza qualcosa che poi viene assegnata in sorte, dalla dea bendata, ad un'altra Crocettina Fuggiasca.
Io avevo preparato  un ricamo dal quale mi sono separata...a fatica: "La guardiana d'oche" di Sara Guermani ed è stato piacevolissimo eseguirlo su lino 32ct. un'altra sfida per chi, come me, ha iniziato da poco a lavorare con questo genere di tessuto. Poi l'ho applicato sul coperchio di una scatola di legno opportunamente trattata con vernice scurente, levigata con cera d'api e foderata all'interno con della carta a tema.   
Ve lo voglio mostrare in dettaglio perchè il disegno merita davvero.





E ancora qualche particolare.                               Trovo delizioso il bottone in legno di Theodora Cleave allegato al kit di Sara; ho voluto poi personalizzare il ricamo apponendo la sigla SIF a memoria del nostro appuntamento fiorentino.                                          







Ma la cosa simpatica è stato vedere assegnare la scatola a Maria. Ed è la seconda volta che siamo casualmente abbinate nella lotteria.



Io invece ho ricevuto un bel sottopentola da Laura, insieme ad una incantevole miniatura su cuscinetto.
Eccoli qui di seguito.
Ho fotografato la maggior parte dei lavori che ci siamo scambiati, probabilmente non sono tutti ma potrete ritrovarli nei vari blog delle mie amiche o su FB dove c'è un gruppo apposito.
Qualcosa pubblico anch'io .







Dopo il pranzo abbiamo ripreso a passeggiare tra la folla e nel caldo. A Ponte Vecchio: panorami fiabeschi fotografati al volo tra gli artisti con le loro tele ma non posso omettere  di essere stata attratta come una gazza, dalle vetrine con gioielli splendidi.



E poi alla volta della stazione, ritornando in Piazza ma passando prima davanti  agli Uffizi 

















Bello, meraviglioso, decisamente stancante. La fatica l'ho sentita tutta il giorno dopo ma per fortuna avevo deciso di fermarmi nuovamente a Roma, approfittando della Festa della Mamma.

Ed ora non resta che organizzare il terzo summit delle Crocettine Fuggiasche, ma... qualcosa già bolle in pentola :)
Susanna