sabato 7 luglio 2012

ed ora Minosse

Non farò il solito post contro l'estate. Perchè detestarla, dopotutto? Prima abbiamo avuto Scipione, poi Caronte, adesso Minosse e questo ci offre l'opportunità di ripassare Storia e Mitologia, vi pare poco?
E meno male che i nostri metereologi non usano fare come i loro colleghi americani, che appellano gli uragani più terribili con nomi femminili, probabilmente ispirandosi alle loro mogli e fidanzate (ricordate lo spaventoso ciclone Katrina del 2005, nel Golfo del Messico? Poi fu la volta di Kyra,  Lucy, Nadine, Melissa e via così) facendo un' associazione logica "disastro-donna" che appare davvero poco graziosa.

Vi lascio un saluto in questo torrido pomeriggio del primo sabato di luglio, con una foto che dovrebbe darvi sollievo. Almeno a me fa quest' effetto, ricordandomi che incredibilmente qualche mese fa eravamo messi così e proprio non soffrivo.


Ma non voglio essere troppo fuori dagli schemi. Allora rimango in tema estivo e vi invito a  bagnare i vostri piedini pesanti, affaticati e caldi qui... il refrigerio è garantito.


Buon proseguimento d'estate.
                                               Susanna

giovedì 21 giugno 2012

Sotto esami....

Detto e fatto. E' arrivata l'estate ma si è palesata nel peggiore dei modi, per me che soffro in maniera indicibile a causa di queste temperature africane e l'umidità mi prostra, mi spossa, mi trascino e sono inconcludente.
Non riesco ad aggiornare il blog, sto pochissimo davanti al video ed alla tastiera e mi spiace di non visitare quotidianamente quelli che invece leggo spesso e volentieri.

Tutto è stravolto dal clima ma anche dagli esami in casa nostra. 

La filosofa ne ha ben tre a luglio ed è tornata stamani nella capitale, ove si preannunciano i temibili 40°. 
Per alleviarle la fatica ecco un dono prezioso, almeno per me che l'ho fatto e per lei che lo ha ricevuto: un libro di filosofia che ha 90 anni! Appare in buone condizioni. Chissà chi avrà apposto durante i suoi studi, solo qualche discreta sottolineatura in blù, appena accennata ma la rilegatura regge bene e Francesca Romana sa apprezzare le cose preziose.



E poi c'è il liceale Marco Fabio che è alle prese con la maturità scientifica ma... senza troppi affanni, sono decisamente più ansiosa io di lui. 

Ieri il tema d'Italiano, invero ho trovato alcune  tracce un pò banali, altre particolarmente interessanti e  quella che mi piaceva più di tutti, penso che con il senno del poi, svolto dopo i 40 anni, sarebbe stato davvero un bel tema.  «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931). Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni. 

Comunque il mio ragazzo ha fatto quello su "La responsabilità della scienza e della tecnologia"

Oggi invece è alle prese con la prova di Matematica. Ieri sera disquisiva con il padre di argomenti misteriosi per i miei  neuroni impermeabili ai numeri ed alle formule, insomma pura fantascienza e se sento parlare di "integrali" associo subito il concetto matematico ai più prosaici cereali del Mulino Bianco.
Ripenso al mio lontano esame di maturità classica. Quella volta uscì latino allo scritto ed io portai Filosofia e Greco all'orale, con il terrore che il pomeriggio prima la commissione avrebbe potuto cambiarmi la materia dell'orale con Fisica, per fortuna ebbero pietà. Ho letto la versione di greco che stanno affrontando oggi i ragazzi del liceo classico: Aristotele è davvero ostico " "Non il caos ma la finalità regna nelle opere della natura"... bello e impossibile.

Allora tutto ciò per dirvi che ci sono ancora, che spero di tornare pimpante ed attiva quanto prima, ho anche  qualche ricamo da mostrarvi e soprattutto il mio battesimo sul lino, del quale vado proprio orgogliosa.

E di questa estate continuo a tollerare solo la sera, quando tutto intorno è un brulichìo di luccioline che pulsano accendendosi  ritmicamente nel buio e mi piace ascoltare il frinire delle cicale, mentre si diffonde nell'aria il profumo delicato del gelsomino e del caprifoglio.

In bocca al lupo a tutti gli esaminandi, che siano delle elementari, medie, superiori ed università e soprattutto un abbraccio ai genitori, che comunque rammentando l'esperienza dei propri esami, partecipano e soffrono con loro, consapevoli che ogni volta si chiude un ciclo vitale importante e si procede. 
                       A presto
                                    Susanna




Post scriptum: anche Blogger risente del caldo: non riesco più a ripristinare l'opzione di trasparenza sotto al testo. Ci rinuncio.




venerdì 1 giugno 2012

Una tenera amicizia....

...rinfranca lo spirito! Ed è proprio vero.
La traduzione letterale di questo scritto che ho ricamato su un cuscino per Ros, mia carissima amica, sarebbe "Una dolce amicizia rinfresca l'anima" ma io preferisco sottolineare il senso del conforto e l'essere rincuorati da una presenza costante ed assidua, seppur lontana fisicamente, come è quella che corre tra noi due.


Lo schema è di Silver Creek Samplers, con una piccolissima modifica nella dedica. L'ho ricamato sulla rassicurante aida 55 con filati DMC e dopo aver pasticciato un pò con la macchina da cucire, o meglio dopo un furibondo litigio con una cerniera che non riuscivo ad applicare alla fodera, ho optato per l'utilizzo di un kit pronto di lino rosso e rigato, preso tramite la  bellissima rivista francese Defilenaguille, che purtroppo ormai non viene più pubblicata.
Erano inclusi tre bei bottoni di madreperla che vi mostro in dettaglio.


Ecco, qui senza imbottitura e in formato Polaroid, si apprezzano meglio.
Logicamente non potevano mancare le mie rose.

 


  

Adesso mi auguro che la mia cara amica e la sua famiglia, come tutti gli Emiliani provati in questi momenti  da un estenuante  stillicidio di scosse telluriche, riescano a trovare pace. Non dimenticherò mai la tremenda esperienza del terremoto marchigiano del '97 ed i difficili mesi seguenti, con insistenti e reiterate scosse, cui poi necessariamente ci si assuefa, anche se solo a pensarlo pare proprio impossibile.

Coraggio siamo davvero tutti con voi.
                                                  Un abbraccio  
                                                                   Susanna 


mercoledì 30 maggio 2012

Rosa fresca aulentissima...

...reminiscenze del ginnasio. 
In questo pomeriggio troppo umido e caldo, a tratti piovoso, voglio proprio riempire tutta una pagina di rose, rose e ancora tantissime rose, in attesa di poter pubblicare qualche foto di un lavoretto recente, spedito finalmente alla mia paziente amica.







Si, decisamente è il fiore che preferisco e il profumo delle rose lo trovo inebriante. 
Però, però.... come non apprezzare anche la delicata e persistente fragranza dei fiori d'arancio? 
Eccolo qui, uscito dal torpore invernale il mio piccolo arancio in vaso: nella stanza dove è ancora ricoverato al riparo, diffonde un profumo delicatissimo e particolarmente gradevole.




Vi saluto con questo candido fiore di camelia.  
A presto    
                        Susanna

martedì 22 maggio 2012

Via col Vento

Ogni volta che mi reco nella mia abitazione natìa a Roma, mi piace respirare profondamente "aria di casa" ed è inevitabile per me ritrovare oggetti che hanno segnato la mia infanzia, poi adolescenza e gioventù.
Non c'è rimpianto o mestizia in questo, solo la considerazione del tempo che è volato, a volte penso davvero troppo in fretta.

E mi sorprendo a rispolverare i dischi 33 giri in vinile, con le loro copertine consunte, prese in mano frequentemente ed assai vissute.

Ma un'altra cosa che mi piace particolarmente è riaprire le ante della seriosa libreria in noce massello e subito viene fuori quell'odore, o meglio il profumo tutto particolare dei libri antichi.
Questa cosa del rispetto di un libro qualunque esso sia, nel prenderlo in mano, sfogliarlo, leggerlo...   ce l'ha trasfusa nostro padre e a mia volta l'ho comunicata ai miei figlioli.

E' sempre emozionante dare uno sguardo alle pagine dei pesanti tomi dell' Enciclopedia Rizzoli Larousse, rilegati in pelle color oro, nero e verde e che ero abituata a consultare con diligente considerazione. Quella volta infatti non avevamo a disposizione un notebook personale con Wikipedia a portata di tasto (peraltro poi, neanche sempre troppo attendibile) e dunque era l'unica fonte seria di informazioni, spesso anche troppo complicate ed articolate per una bambina che avrebbe tanto desiderato i famosi "Quindici" come tutti i suoi compagni di elementari e che invece mio padre riteneva un'enciclopedia infantile superficiale e giustamente poco esaustiva.

Con un pizzico di dolce nostalgia ho ritrovato allineati, su uno degli scaffali, i classici russi consigliatimi dalla mia cara zia Marina, professoressa di Lettere e letti avidamente tutti in un'estate sulla spiaggia, da adolescente davvero sui generis, bisbetica e scontrosetta , poco incline ai tuffi ma dedita alle letture sotto il sole cocente.
Gli originali sono rimasti nella famosa libreria di Roma, perchè mio padre non voleva che fosse spogliata man mano che ogni figlio partiva per la sua strada.
Così li ho riacquistati tutti e li posseggo comunque.




Poi ho notato tra i vari libri la copertina di questa edizione di "Via col Vento", del 1958: ancora qualche anno e sarei nata (cielo: mezzo secolo suona proprio male). Ho voluto mostrarvela perchè particolare ed ingenua; anche un romanzo come questo mi ha fatto compagnia ai suoi tempi, davvero leggevo qualunque cosa mi passasse tra le mani.




Ancora qualche dettaglio della vecchia copertina del libro, ecco una scena della battaglia dei nordisti.










Qui accanto, all'interno c'è la figura della nutrice di colore Mammy (o Mami) pacioccona ma anche molto direttiva ed in grado di tener testa alla ribelle Rossella.
Ricordo che da bambina mi sembrava piuttosto curioso e grottesco ascoltarla nel doppiaggio italiano del celeberrimo film di Fleming, con la tipica parlata sgrammaticata e dai verbi all'infinito, che all'epoca si attribuiva molto carinamente alle persone di colore.

                                 

Basta con i ricordi, è proprio ora di andare a nanna;  anzi, citando Miss O'Hara "Dopotutto, domani è un altro giorno"       
                         Sogni d'oro  
                                             Susanna


venerdì 18 maggio 2012

Qui intorno

Qualcosa grida che è primavera, anzi direi quasi estate. 
I campi fioriti qui intorno casa mia, ad esempio. 
Vaste aree di splendidi papaveri rossi, così belli e spiccano prepotentemente tra l'erba ma al tempo stesso appaiono delicati e fragili. 
Poi però le temperature mattutine inclementi dicono che è ancora troppo rigido. Siamo intorno agli 8-10° e non mi dispiace affatto indossare qualcosa di caldo e di decisamente invernale.



                                                 

                                                                                 



Illudiamoci che sia davvero primavera inoltrata allora, mi congedo augurandovi un buon fine settimana  
                                     Susanna


domenica 6 maggio 2012

Un pomeriggio un pò così

Sono giunte finalmente.
Le primissime rose sono sbocciate. La bianca è la mia preferita, se solo poteste percepirne il profumo attraverso lo schermo.... provate a chiudere gli occhi ed a coglierne la fragranza.
Immaginate ora di sfiorarne i petali con le dita: è qualcosa di estremamente piacevole, un godimento per il tatto.  Autentico velluto. 


In una domenica di maggio dal clima uggioso, con troppo vento, pioggia a sprazzi e nubi livide, in questo pomeriggio  un pò... così, con i troppi pensieri che affollano la mia testolina, la mente che galoppa e che devo assolutamente frenare, mi concedo una buona tazza di tè caldo e mi dedico al ricamo per una carissima amica molto paziente. 
Lei mi comprende bene, sa aspettare e perdona il mio indugio.


Buona domenica a voi tutti e soprattutto vi auguro un sereno inizio di settimana
                                                            Susanna