mercoledì 14 febbraio 2018

Accade in Febbraio

Poche nuove, o meglio preferisco parlare per immagini in questo Febbraio dove la Natura si era illusa fosse giunta la primavera. 
Le rose, le ortensie, i mandorli e gli ulivi già hanno messo, ahimè, le loro verdi e tenere gemme ed ecco forti gelate mattutine ed ancora fiocchetti di neve vaganti nell'aria: un vero e proprio disastro.

Le dolci e friabili frappe perchè accipicchia, anche se non ho affatto lo spirito carnascialesco, ho voluto farle per golosità, son troppo buone.

Il pastorello della Thun, acquistato nel momento di riporre il mio presepe, va ad accrescere la brigata dei personaggi, ora nelle loro scatoline.


La preparazione della solita marmellata di arance bionde, biologiche e siciliane, con l'aggiunta delle scorzette, lo zenzero ed una bacca di cannella.






















Una patatina a forma di cuore, scherzi della Natura, nel giorno in cui tutti si ricordano spontaneamente dell'Amore Assoluto. 
Ebbene si, sono un tantino sarcastica ma detesto così tanto le feste obbligate e soprattutto... commerciali. 





Un'ottima pasta fatta ieri, in pochi minuti ma davvero gustosa. 

Farfalle Barilla condite con una grossa zucchina a cubetti appassita con del porro, in una padella alta con poco olio d'oliva; aggiunte poco prima di scolare la pasta, tre belle "prese" di gamberetti rosa che devono cuocere appena. 

In ultimo quattro pomodorini secchi rianimati con olio ed origano e tagliati a striscioline sottili.

Ed è veramente buona!









Uno splendido tramonto d'inverno del mare romano di Ostia (ma ci tengo a sottolineare che le foto le ha scattate mio fratello)



E con queste mi congedo, augurandovi un buon proseguimento di Febbraio.
                                                          Alla prossima,   
                                                                                  Susanna


lunedì 1 gennaio 2018

Duemilaediciotto




Archiviato il Natale. 


Superato il Capodanno. Eccoci qui nel Duemilaediciotto.


Vi risparmio tutti gli auspici di serenità, felicità, gioia, salute e prosperità.
Presumo ne avrete fatto sufficientemente scorta, se non indigestione, con il fiume di messaggi che inondano ormai compulsivamente i nostri cellulari, al limite della nausea.

Una nuova agenda è pronta per iniziare il suo compito di raccolta dati che spesso si sono rivelati molto utili, vista la mia manchevolezza nel ricordare a volte anche le cose più elementari.
Mi dicono sia stress, stanchezza. Comincio invece a pensare che sia vera demenza senile, un po' presto, magari.


Comunque buon Anno Nuovo a tutti voi che verrete a trovarmi. 
Davvero l'augurio è ognuno possa veder realizzato ciò che intimamente desidera.
E giuro che il 2017 non mi mancherà affatto.
                                                                            Susanna


venerdì 22 dicembre 2017

A tutti Buon Natale


Un'immagine sgranata e felpata che rispecchia bene il mio attuale stato d'animo. 
E così è quasi giunto anche questo Natale. 
Mi consola essere riuscita ancora una volta ad avere nella nostra casa, la mia famiglia romana.
Infatti, seppur con grandi disagi tecnici e logistici per il suo difficile deambulare, la mia mamma sarà qui con noi, figli e nipoti, e questa per me è un'immensa gioia.

A tutti voi Buon Natale
                                      Susanna

giovedì 7 dicembre 2017

Verso il Natale, a grandi passi

Natale uguale Famiglia, calore, intimità e raccoglimento.
Luci, doni, meraviglia, pranzi e cene da manuale.
Insomma si cerca di dare il massimo perchè tutto sia armonioso.
Quest'anno per me gli impedimenti sono più tangibili, sarei una stolta a negarlo e una vaga angustia, mista ad inquietudine rende tutto meno facile, ma spero in cuor mio che il vento cambi finalmente e che si possa godere insieme e serenamente di questi momenti di festa.

Dicembre dunque ci ha portato le prime vere gelate mattutine, dallo spettacolo fiabesco.
Ecco com'era l'altro giorno il prato davanti casa.


E la veduta dalla finestra, di questa distesa bianca contro sole, dove spicca in bella vista un cespuglio di vischio sull'albero spoglio.


Non ho iniziato ancora l'allestimento festoso di casa. 
Invero ho la testa immersa in pensieri ben più pratici ed immediati, assai lontani dall' albero di Natale, presepe e ghirlande, ma appunto spero di potermici dedicare molto presto con amore e grazia.

Nel frattempo pur non facendo grandi spese, mi sono però regalata due forbicine da ricamo, altro peccatuccio e tentazione cui noi, patite di ago, filo e crocette, spesso non sappiamo opporci, collezionandone a gogò, insieme a schemi da ricamare che si affastellano nei cassetti o negli armadi.
Ma vedeste dal vivo che linea splendida, che forma elegante ed ergonomica hanno queste forbicine Premax; simpatiche poi, quelle patriottiche.
Dunque poche novità da riferirvi, se non uno scambio tra noi amiche di una calza natalizia realizzata con qualsiasi tecnica, non necessariamente ricamata.


A me è giunta dalla cara Daniela, che vive vicino Parigi, questa originale calza molto femminile, direi, dato il tacco e le applicazioni scintillanti, fatte all'uncinetto. Ma all'interno tante cosine bellissime: forbicine (evviva), bottoni in legno a forma di stelline, una palla di Natale con cioccolata, aghi da ricamo ed una splendida banda di lino, con bordo stampato, fili da ricamo luccicanti, oltre ad un babbino natale barbuto.  Troppa grazia, Daniela : )
La mia calza è partita alla volta della Toscana, nei pressi di Pisa, diretta ad Elisa. 
Ho ricamato solo la scritta ma ammetto di aver fatto un bel pastrocchio con cuciture eseguite manualmente (macchina fuori uso da un po') tentativo di fodera, fascia imbottita e retro in feltro. Vabbè, ormai è comunque andata.


Nella calza, per farmi perdonare il lavoro imbrogliato ed impreciso, ho messo monete di cioccolato, una stoffa americana con stampe natalizie  per un cuscino o per piccoli pannelli patchwork, bottoncini di legno a stella ed un kit per la realizzazione di una cartolina natalizia ricamata.




Auguro a tutti voi un rilassante ponte dell'Immacolata. 
Io l'8 dicembre festeggerò i miei primi sette anni di blog insieme a voi e ne sono successe di cose.
                                                                     Un abbraccio  Susanna


lunedì 20 novembre 2017

Ciao Alice


Quasi diciotto anni insieme: non sono pochi. 
E' cresciuta con i miei tre figlioli, davvero erano tutti piccini.

con Francesca Romana, appena giunta nella nostra famiglia

con Giulio Valerio, un valido aiuto mentre studiava da bimbo

Una vita da vera felina, cacciatrice di animaletti campagnoli, agile e scattante fino a pochi mesi fa, senza timore e come logico fosse, ha tenuto a bada il gattone maschio randagio, accolto con diffidenza e tollerato con regale ed un po' scontata sufficienza. 
Almeno fino a quando la senilità non ha preso il sopravvento, rendendola fragile ma affatto arrendevole e remissiva. 





E da ieri Leonida è su quella sedia, davanti al camino e guarda proprio lì, il pavimento con la legna per il focolare,  dove era accoccolata la micetta in una scatolina di cartone, nella quale si è addormentata.

E che non si dica che "le bestie non capiscono e non hanno sentimenti".
Ciao cara Alice.

Susanna

sabato 11 novembre 2017

Un pettirosso è volato...

Un pettirosso è volato via da qui, per raggiungere una mia cara amica.


Invero questo uccellino paffutello era pronto già da un po' ed aspettava soltanto di trovare la giusta cornice che lo accogliesse. Mi sono innamorata di questo Winter robin  di The little stitcher ed ho deciso che lo avrei ricamato per la mia amica. 
Solo che . . . sarebbe dovuto partire un pochino prima, per il suo compleanno ma il mio personale Mastro Geppetto ha lavorato a lungo sulla cornice.
Anzi, vi racconto in dettaglio com'è andata.


C'era una volta un'antica tavola di pioppo, reperita nella casa di campagna, buttata tra la legna da ardere e tutta sporca di gesso e polvere.
Mastro Geppetto mi ha detto che lavorandola ne sarebbe venuto fuori qualcosa di interessante.


Ed ecco materializzarsi una cornice, che può stare poggiata su un piano/mensola o attaccata al muro. Una forma strana, irregolare che di primo acchito non garbava immediatamente all'ingegnere-artigiano-falegname, poi invece gli è piaciuta proprio per la foggia originale che lui stesso aveva ottenuto.

E giù di olio di gomito: sfrega, leviga, arrotonda i bordi. 
Ricava manualmente, con l'aiuto di una fresa, la sede per porre il ricamo e poi ancora cera a volontà, quella d'api. 
E rimuovila e rimetti ancora cera. 
E lasciala all'aria e al sole, per asciugarsi bene e far svanire il forte odore.
Già si poteva intravedere l'effetto finale.






Insomma alla mia amica è piaciuta. 
Qui nella nostra casa i pettirosso sono benvenuti ovunque: su una bella tazza di ceramica per una tisana.



In giardino, poi, accanto ai già noti gufi e civette di terracotta, quando metto le briciole di pane è un azzuffarsi continuo.

E tra i vari uccellini non manca mai qualche pettirosso.








Vi saluto augurandovi un lieto fine settimana d'autunno e nella serata di San Martino qui si gusteranno caldarroste e vino nuovo, davanti al focolare scoppiettante.


Alla prossima
                        Susanna