giovedì 8 dicembre 2016

"Il Vento ama..." da sei anni

Quasi mi stavo dimenticando del compleanno del mio blogghino. 
Ebbene si, oggi ricorre l'anniversario della pubblicazione del mio primo post e "Il vento sta amando..." da ormai ben sei anni. 
Sono lieta di riuscire ancora a scrivere ogni tanto, anche se non sono assidua e costante, però quando posso e come posso lo faccio davvero volentieri, mi ci impegno e cerco di essere diligentemente premurosa ed attenta verso voi, che avete la pazienza di venire a farmi visita, lasciandomi i vostri preziosi commenti.

Proprio grazie a questo blog ho avuto l'opportunità di conoscere tante persone speciali: con alcune sono diventata davvero amica, ormai da anni, con altre ho relazioni meno intime ma non per questo superficiali o di scarso valore.

Pensierino natalizio dalla cara Chicca

L'amore per il ricamo è stato uno degli interessi che mi ha portato a stringere più di un'amicizia sincera e duratura ma devo ammettere che tra i frequentatori del mio blog ho persone che privilegiano la buona cucina, l'amore per l'Agricoltura e la terra, l'attaccamento alla propria città natia e l'interesse per la Storia, la fotografia, i viaggi, le buone letture gratificanti. 

Ed ecco arrivare da qualche amica (grazie cara Chicca) una coccola per l'imminente Natale, prontamente messo in bella mostra.


Quest'anno ho davvero la testa nel pallone e non sono riuscita a fare ciò che avrei voluto... peccato! Supplirò con qualcosa di simbolico, ma di certo non può mancare un biglietto d'auguri scritto a mano,  se possibile.             
Ed ora vorrei attirare la vostra attenzione sul mio gattone Leonida. 
E' talmente buffo ed ingenuo questo suo modo di fare, che rasenta una bonaria cretineria. 
Eccolo infatti furbescamente appostato sopra ad uno dei gufi in terracotta, presso i quali metto sempre molliche per gli uccellini che vengono a sfamarsi.


Ho cercato di spiegargli che sarebbe stato più credibile come agente segreto in missione, se si fosse messo a leggere un quotidiano rigorosamente al contrario, con due buchi in prossimità degli occhi, a mò di gatto che passava sbadatamente da quelle parti. Ho trovato così esilarante e ridicolo questo suo modo di agire, così poco felino e così tanto antropomorfo, da animale appunto con sembianze umane, che ci siamo fatti tutti una risata in famiglia e lui che continuava a guardarci con stupore e maliziosamente, come se tanto, prima o poi, un uccellino lo avrebbe acciuffato, lui, astuto, scaltro gattone.     Il bello è stato quando è arrivata prepotente una cornacchia gracchiante.                                 Leonida, cuor di leone, ha fatto un balzo e si è nascosto intimorito nel vascone dell'ortensia e delle erbe aromatiche.                                   Ha lasciato il campo libero poco dopo, rinunciando all'impresa di procacciarsi prede ed è stato questione di un attimo. . . 
Leonida ha desistito e....

. . . il banchetto ha avuto inizio!
Buon ponte dell'Immacolata a tutti voi che verrete a trovarmi ed ancora GRAZIE di CUORE per la vostra amicizia e presenza.
                                 A presto   Susanna

venerdì 2 dicembre 2016

Piccole gioie che danno piacere

Eccoci a Dicembre. In un attimo sarà Natale ed ancora non sono organizzata come vorrei ma la testa è a Roma. Impegni e decisioni gravi da prendere, stravolgimenti non indifferenti e soprattutto è minato il mio concetto di famiglia. 
Cribbio, mio padre aveva lavorato sodo per trasmettercelo e pare che abbia attecchito appena in due figli su tre. 
Tralascio le beghe personali che mi stanno portando solo amarezza e tanta mestizia.
Desidero che questo sia un Natale sereno, da trascorrere qui, con chi davvero amo e mi corrisponde; presto allestiremo casa per la festa più bella ed importante dell'anno.
Intanto godiamo di piccole gioie che consolano ed allietano lo spirito.

Un tramonto che incendia il cielo e lascia spazio alle stelle


Il gatto acciambellato sul divano, come solo i felini sanno fare, peccato che abbia scelto la soffice ciniglia del plaid lavato di fresco e che sa di Marsiglia: mannaggia a Leonida!


Il profumo dei plum cakes appena sfornati, seppur fatti con un preparato industriale ma di ottima qualità, danno comunque un senso di buono, di amore, di calore e di casa.

.


La prima timida neve che, portata dalla tramontana, dalle cime circostanti è arrivata anche a coprire fugacemente il giardino.  E' durata poco ma ha sancito l'avvento di Dicembre.


Un radicchio croccante colto da poco nell' orto e corredato di lumachine liberate nel prato, ottimo sulla griglia con un goccino d'olio a crudo oppure per un cremoso risotto con il Taleggio ed il porro.


Ed ancora un altro tramonto di poco fa. Si intravedono in mezzo ai rami, ciuffi di vischio. 
Certamente sarà collocato in casa per decorare e poi bruciato nel focolare a Capodanno, secondo un'antica credenza irrazionale, foriera di buon auspicio. 


Farò di tutto perché questo sia un Natale in Famiglia, con la F maiuscola.
A presto  
           Susanna


domenica 13 novembre 2016

Quieto vivere


Ci vuole un attimo di calma dopo tanto trambusto. 
Una domenica trascorsa pigramente tra fornelli (ah che buon profumo di pollo arrosto e patatine al forno) lavatrici (altro piacevole odore di sapone di Marsiglia ed ammorbidente al gelsomino)  e panni stesi ritirati presto, per l'umidità e la sera che ormai arriva subito. 
Fuori fa freddo, il camino va a tutta ed è sempre un piacere farsi ipnotizzare dalla fiamma che guizza e scoppietta; la vecchia gatta Alice acciambellata nel cestino davanti al focolare, ormai dorme per ore, beandosi del calore che le giunge.
Poca voglia di fare le tante cose rimaste indietro, non sono neanche riuscita a ricamare, lo farò stasera, dopo cena. Non bado più di tanto alle scosse sismiche che comunque purtroppo ci sono ancora e mi lasciano un senso di stordimento e di equilibrio precario, come fossi un astronauta che galleggia in assenza di gravità.
Vi lascio un po' di immagini d'autunno colte qui intorno.


Belli i crisantemi presi per queste prime giornate di novembre

Ancora le foglie incendiate dall'autunno e che contrastano con il cielo plumbeo


La prima neve ha "incipriato" le vette circostanti.






Qualche bel dettaglio di uno splendido ricamo ricevuto per il mio compleanno da una cara amica.




Una cornice Sia regalata ad una mia amica importante ed un ricamino tratto dalla serie The Snowflower Diaries Joyful World che trovo così delicati ed ingenui, vorrei poter realizzare tutti i mesi.


Altri pensierini ricevuti: 
Presine per una gattofila come me
dalla Francia con amore

Due bicchierini da caffè ed un meraviglioso vassoio, tutti in ceramica. 
Trovo molto graziosa l'idea di "rendere ceramica" dei bicchierini di plastica ed il cabaret di cartone per le paste della domenica.

E la mia domenica si è conclusa con una buona minestra di orzo perlato in brodo e caldarroste con un po' di vino rosso, ovviamente davanti al camino.

Buonanotte a tutti e buon inizio di settimana
                                                                           Susanna


sabato 5 novembre 2016

Non finisce mai

E' incredibile come la Natura, in tutta la sua bellezza ed armonia, possa riservare sorprese amare e terribilmente crudeli.


Qualche giorno fa avevo scattato questa foto: mi piaceva molto il colore dorato delle foglie baciate dal sole, che contrastava con l'azzurro del cielo e la sfera bianca della luna che occhieggiava serafica.


















E poco dopo ero riuscita a cogliere, dal mio giardino, la meraviglia dell'arcobaleno che seguiva ad una pioggia copiosa e fulminea.


Insomma tutto appare così equilibrato, piacevole e sapientemente proporzionato. 
Il calore del sole addosso, mentre seduta sulla panchina mi gusto un caffè, godo della sinfonia degli uccellini garruli che si azzuffano intorno alle briciole che lascio loro, appositamente per vederli arrivare a frotte. 

Eppure tutto può diventare insopportabilmente spietato, smisurato, minaccioso e terrificante... con il terremoto.

Ottobre si è concluso nel peggiore dei modi. Domenica mattina, mio compleanno, di buon'ora mi sono ritrovata svestita ed infreddolita in giardino, catapultata fuori dal letto per una forte e violenta scossa sismica che ha provocato seri danni anche nella mia città ma soprattutto ingenti nei paesi limitrofi. 
Nessuna vittima e questo è un gran fatto, ma disastro ovunque. 
Il patrimonio artistico e culturale demolito, case distrutte, economia in ginocchio. Povera gente annientata nello spirito e non solo. Perdere tutto in pochi secondi. E' veramente atroce.
Tutta la vita viene sconvolta, anche per chi, come me e la mia famiglia, non ha avuto danni alla casa. Ma io non dormo più. Come cala il sole e viene la sera tutto diventa più difficile. Anche fare una doccia è motivo di ansia.
Finirà. Finirà ma nulla sarà più come prima. 
Non credo affatto si potrà ricostruire tutto com'era. Già è iniziato il balletto della burocrazia e la sequela dei politici con le eterne promesse.

Finirà, speriamo presto.
                                       Susanna

sabato 15 ottobre 2016

Scherzi della Natura

Autunno. I colori dorati e caldi hanno preso il sopravvento ed anche nel mio giardino il verde estivo è virato nelle sfumature ambrate dell'arancio. Adoro questa stagione, ormai lo sapete.



Nell'orto, che quest'anno ho decisamente trascurato, è tornato a crescere spontaneo il profumatissimo finocchio selvatico che utilizzo con grande piacere, congelando i semini per le insalate o per condire le olive nere.

Anche la borragine ha una moltitudine di fiori indaco e le foglie sono così vellutate, sono adatte ad una frittatina, o con la pastella, croccanti. 




Le ortensie quasi avvizzite, nelle notti scorse abbiamo raggiunto temperature decisamente invernali, hanno assunto anch'esse il colore rosa antico.  L'erica fa bella mostra di sé sulla finestra della mia cucina accanto al basilico ancora odoroso ma ormai ingiallito.

 

                   
Insomma, ma se tutto è così fiabesco, perchè parlare di "scherzi della Natura?"  Ecco il mio disappunto ma sarebbe più proprio parlare di avvilimento: sarebbe stata quasi ora di cogliere le nostre olive ma quest'anno non sarà possibile, pur avendone prodotte moltissime i nostri giovani ulivi. 


Ho avuto sempre poca simpatia per le mosche, anzi le detesto, le trovo inutili, moleste, fastidiose, sporche quando si posano sui cibi. Si insomma sono insetti che mi irritano con il loro ronzio improvviso, magari dritte dritte nelle orecchie.
Ebbene la mosca olearia ha impestato anche il nostro uliveto, purtroppo un danno immenso che ha vanificato tutto il raccolto, rendendo impossibile godere di un buon olio biologico. E non potendo usare insetticidi non ci resta che...piangere.

Ecco come sono ridotte queste belle e polpute olive. Un disastro che ha colpito un pò tutta la produzione olearia italiana ma questo è proprio il caso in cui non si può dire mal comune, mezzo gaudio.  E dunque si procederà presto con la potatura e la concimazione organica delle piante. In realtà un metodo rispettoso dei dettami dell'agricoltura biologica ci sarebbe: attaccare ad ogni pianta una bottiglia di plastica forata, con dentro miele ed aceto. Il primo attira le mosche ed il secondo le fa morire. Il problema è che gli ulivi sono circa mille, operazione impossibile e costosa (troppo miele) e poi verrebbero attratte anche le api. Ed è assolutamente impensabile far perire queste preziosissime impollinatrici.

Noi abbiamo ripreso ad accendere il camino ed è una gioia per gli occhi e per il cuore.
Bene, auguro a tutti voi che verrete a farmi visita, un sereno fine settimana d'autunno e troverete buone castagne  arrostite, accompagnate da un sorso di vino rosso.

A presto    Susanna



giovedì 22 settembre 2016

Ecco l' autunno


Quando ero piccola l'autunno iniziava il 21 settembre. Adesso si è molto più precisi e puntuali: quest'anno l'equinozio è avvenuto oggi, alle 14,21. Dunque abbiamo appena congedato l'estate e salutato la nuova stagione, che tanto mi piace per colori, sapori e clima. 

Cotone americano per cucito creativo

E come accogliere festosamente questo naturale passaggio di testimone, se non mostrandovi il ricamo in corso, appunto l'Estate di Parolin? Ma poichè non ho ancora realizzato i fiori colorati che il disegnatore ha previsto tra le radici dell'albero, ecco che lo stesso soggetto ancora si presta bene anche in una veste simil-autunnale. Bello, mi piace moltissimo ricamarlo, peccato che stia procedendo con lentezza, perché mi ci posso dedicare solo dopo cena.

                                                                                     
                                                                           
Ho anche da farvi vedere il contenuto della bustona arrivata da Casa Cenina: quante belle stoffine ed anche un lino carta da zucchero, fili di canapa colorati per tanti progetti ma la domanda è ricorrente: riuscirò a realizzare tutto quello che ho in mente? Comunque mi piace fare sogni ad occhi aperti, sono certamente uno stimolo a progettare qualcosa di bello.

La scorsa settimana sono andata con la mia famiglia ad una conferenza per la presentazione del numero di Settembre della rivista specializzata Medioevo, comprensiva di un lungo e dettagliato servizio sulla Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, presso Sant'Elpidio a Mare (FM), magnifico gioiello architettonico del IX secolo, tornata a splendere dopo un restauro che ha curato mio marito e fortemente voluto da studiosi locali dell'Associazione Santa Croce.

Immagine tratta da web
 


Ed abbiamo assistito ad una rievocazione storica che commemorava la consacrazione della basilica, avvenuta il 14 settembre 887, alla presenza del vescovo Teodicio e dell'imperatore Carlo III il Grosso.
Devo riconoscere che la manifestazione è stata una ricostruzione molto curata nei dettagli. Spesso invece si assiste a delle vere e proprie "carnevalate" con costumi grotteschi e castronerie citate a sproposito.



Per l'occasione è stato allestito un accampamento medievale, con l'esibizione di arcieri e narratori e simulazione di combattimenti a cura della Scuola di Scherma Antica Fortebraccio Veregrense


Il gruppo musicale Winileod ha inoltre proposto un concerto di musiche medievali dell' VIII e IX secolo, eseguite con strumenti realizzati ricostruendo, dopo una meticolosa ricerca, quelli originali dell'epoca,



Davvero le Marche sono così belle, ricche di luoghi suggestivi e preziose testimonianze storiche.

Allora buon autunno a tutti voi che verrete a farmi visita.
                                                                                       A presto
                                                                                                    Susanna