venerdì 20 aprile 2018

Parentesi rosa







Sarà un fine settimana dedicato all'inviso cambio-armadi, alla semina del nuovo prato, al raccoglimento delle idee per stabilire cosa fare nell'immediato futuro che, purtroppo, ancora non vedo particolarmente roseo. 

Appunto la necessità assoluta di una parentesi rosa. 

A tutti voi che verrete a trovarmi, un saluto
                                                                     Susanna

lunedì 9 aprile 2018

Primavera imbrogliona

Eh si, è stata tutta simulazione, ammettiamolo. 
Ieri era proprio caldo, assolato, gli uccellini garruli, impazziti di gioia in giardino, una vera festa della primavera.


Son tornate le violette, è tutto un tripudio di gemme e boccioli.









  
















Anche Leonida si era spalmato sulla panchina godendosi tutto il beneficio del calore del sole, mentre io finalmente mi gustavo in santa pace il mio caffè mattutino della domenica.




Bellissimi questi fiori viola del rosmarino, che ha messo tutte cimette verdi e tenere. E mi è venuta subito l'idea di fare una buona marmellata di fragole, rosmarino, fiorellini viola, aceto balsamico, limone ovviamente e una grattugiata di radice fresca di zenzero. 
Una confettura davvero speciale per l'abbinamento ai formaggi o anche su una fetta biscottata.






Voglio segnalarvi anche una piacevolissima ed intrigante insalata di stagione,  fatta giorni fa: radicchio con carciofi crudi a spicchi, insieme a tocchetti di arance bionde e succo di arancio, pepe nero, sale ed olio buono.
















Bene, si torna all'opera come ogni lunedì. Incredibile ma vero: stamane diluviava senza interruzione e questa primavera impostora e mistificatrice ci ha gabbato ancora una volta.

Buon inizio di settimana a tutti voi che passerete a farmi visita
                                                           Susanna 

domenica 1 aprile 2018

Pasqua romana

Auguri di buona Pasqua dalla mia amata Roma
                   Susanna
Uova sode tinte con rosso di cipolla di Tropea

mercoledì 21 marzo 2018

Divagazioni da gufo

Nel cuore della notte i pensieri sono più intimi, certamente più malinconici. 
Sarà perché la casa dorme da un po'.
Sarà perché il mio cronotipo è decisamente "gufo", come era lui, piuttosto che "allodola".
O più probabilmente perché a quest'ora sono stanca e la sveglia comunque domattina suonerà inesorabile, troppo presto. 
Dunque la mente va libera, i ricordi si affastellano.


E' bastato cercare di riordinare un poco il guardaroba nel pomeriggio: prevalgono i maglioni di lana pesanti e le camicie devono attendere. 
Ecco saltar fuori dalle cappellerie un ricordo concreto, ancora vivido: il Borsalino che indossava mio padre al mio matrimonio. Oltre che a venderli per una vita, ha sempre portato con grande disinvoltura cappelli e berretti, il mio "Cappellaio Matto".

Ma nulla è mai casuale e non voglio fare lo psicologo a tutti i costi però. . . è proprio così. 
Questo feltro che mi ritrovo tra le mani, mi parla ancora di lui.


Non importa che ormai sia una donna matura, con figli già adulti. 
Mio padre mi manca tantissimo e proprio ora avrei bisogno del suo sostegno, delle nostre estenuanti chiaccherate notturne, tra "gufi", appunto. 
Ma più semplicemente del suo sapermi abbracciare.

Il suo essere lontano mi pesa come non mai. Otto anni sono pochi e sono tanti. Quell'infausta primavera che se l'è portato via, ma in realtà poi. . . era già tutto così vago, da tempo.

Si, davvero mi manca, mio padre
                                                      Susanna


domenica 11 marzo 2018

Effetto "domenica marzolina"

Svegliarsi per il fruscio sommesso della pioggia che scende insistente e continua. 
La casa ancora dorme ed oggi ci siamo tutti e cinque, non capita spesso.
Voglio iniziare bene e cosa c'è di meglio che mettere al forno dei cornetti spennellati con zucchero di canna e godere del profumo che si diffonde ovunque, dando quell'illusione di buono, di famiglia, di serenità che vorrei durasse all'infinito.


Il gatto Leonida si strofina alle caviglie e miagola insistentemente: caspita ha finito i croccantini, ecco cosa voleva il fellone, con le sue moine disinteressate. 
Gli apro la porta della cucina ed esce ma piove sottile e fitto.


C'è tutto vapore intorno, ancora il rassicurante ticchettio della pioggia, eppure gli uccellini cinguettano e si fanno sentire bene. Leo fa un giretto in giardino, prova a spiluccare la cima di un ciuffetto d'erba ma poi decide presto di rientrare in casa, scrollandosi il pellicciotto madido di pioggia e tornando alla sua ciotola.   

I Sibillini in lontananza, imbiancati

Suvvia, c'è un caffè bollente e cremoso pronto per chi dovesse passare a trovarmi e spero di cuore che la vostra domenica sia all'insegna della  quiete e del tempo lento, così da ricominciare bene, domani.                                                                                                                                   a presto   Susanna



venerdì 2 marzo 2018

Sul gelicidio

Che vocabolo orribile, come tutti quelli che terminano in -cidio.
Pensavo fosse un neologismo fresco d'invenzione, invece è proprio un termine scientifico che indica il fenomeno meteorologico provocato dalla pioggia che, cadendo al suolo in forma liquida, pur in presenza di una temperatura inferiore agli 0°, gela immediatamente a contatto con il terreno.


Sicuramente il paesaggio imbiancato assume un aspetto magico e fiabesco    MA . . . bisogna pur vivere e non è affatto facile fingere che non ci siano lastre di ghiaccio, neve e soprattutto temperature glaciali con cui dover fare i conti.
Il Generale Inverno deve fare la sua parte e non ho mai pensato che fosse già il momento della primavera.

Io comunque in queste condizioni non guido: o vado a piedi o sto in casa.

Ma è impensabile che da giorni l'Italia si paralizzi. I treni si fermano, soppressi o con ore ed ore di ritardo; stamane è stato  chiuso temporaneamente il tratto dell'autostrada da Milano a Bologna. 

Stupendo questo manifesto della propaganda sovietica nel quale il soldato dice di essere pronto a lavorare in condizioni invernali critiche e poi chiede: "Voi siete pronti?"




Si, certo, proprio lesti e solleciti ad affrontare in modo opportuno le intemperie della nostra Siberia italiana.





Qualche immagine del gelo che ci avvolge.  


I cinorrodi delle rose sono incastonati come coralli, in queste formazioni di gocce gelate


La piccola piscina è una pista di pattinaggio


Però vedere tutte queste piante cristallizzate è bello e terribile, infatti non tutte gradiranno questo gelo. Soprattutto i poveri ulivi. Anche quest'anno dovremo rinunciare ad avere il nostro olio? Penso proprio di si. E' veramente un disastro, mi piange il cuore. Per non parlare di tutte le altre colture che abbiamo messo per l'azienda agricola biologica.

Povero ulivo infreddolito...
...ed avvinto  
                                                                  La casetta degli attrezzi agricoli ha assunto l'aspetto di piccola baita di montagna
La magnolia vestita di gelo

Insomma uno solo ha capito cosa sia meglio fare con queste condizioni meteo: il buon Leonida non ci pensa neanche lontanamente a fare il gatto delle nevi.


Buon fine settimana a voi che verrete a salutarmi
                                                                         Susanna



mercoledì 14 febbraio 2018

Accade in Febbraio

Poche nuove, o meglio preferisco parlare per immagini in questo Febbraio dove la Natura si era illusa fosse giunta la primavera. 
Le rose, le ortensie, i mandorli e gli ulivi già hanno messo, ahimè, le loro verdi e tenere gemme ed ecco forti gelate mattutine ed ancora fiocchetti di neve vaganti nell'aria: un vero e proprio disastro.

Le dolci e friabili frappe perchè accipicchia, anche se non ho affatto lo spirito carnascialesco, ho voluto farle per golosità, son troppo buone.

Il pastorello della Thun, acquistato nel momento di riporre il mio presepe, va ad accrescere la brigata dei personaggi, ora nelle loro scatoline.


La preparazione della solita marmellata di arance bionde, biologiche e siciliane, con l'aggiunta delle scorzette, lo zenzero ed una bacca di cannella.






















Una patatina a forma di cuore, scherzi della Natura, nel giorno in cui tutti si ricordano spontaneamente dell'Amore Assoluto. 
Ebbene si, sono un tantino sarcastica ma detesto così tanto le feste obbligate e soprattutto... commerciali. 





Un'ottima pasta fatta ieri, in pochi minuti ma davvero gustosa. 

Farfalle Barilla condite con una grossa zucchina a cubetti appassita con del porro, in una padella alta con poco olio d'oliva; aggiunte poco prima di scolare la pasta, tre belle "prese" di gamberetti rosa che devono cuocere appena. 

In ultimo quattro pomodorini secchi rianimati con olio ed origano e tagliati a striscioline sottili.

Ed è veramente buona!









Uno splendido tramonto d'inverno del mare romano di Ostia (ma ci tengo a sottolineare che le foto le ha scattate mio fratello)



E con queste mi congedo, augurandovi un buon proseguimento di Febbraio.
                                                          Alla prossima,   
                                                                                  Susanna